LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

ROMA-SOS Emergenza cultura
TEODORO DE GIORGIO
wwww.huffingtonpost.it, 04/05/2016

"Continuiamo a lavorare perché l'Italia sia finalmente sbloccata": con queste parole il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha annunciato lo stanziamento straordinario da parte del Cipe, tramite il Fondo di Sviluppo e Coesione 2014-2020, di 3,5 miliardi di euro, di cui 2,5 per la ricerca e uno per la cultura. E subito il ministro Dario Franceschini ha aggiunto che si tratta della "più grande operazione di intervento sul patrimonio culturale nel nostro Paese nella storia repubblicana".

Proclami (spot video e colorati PowerPoint) a parte, chi ha a cuore le sorti del patrimonio storico-artistico italiano sa bene che il miliardo destinato alla cultura è poca cosa se non accompagnato dal rispetto delle leggi e dei principi etici. Parliamoci chiaro: se "sbloccare" vuol dire rimuovere ostacoli e impedimenti, a quale prezzo si sta compiendo questo fantomatico "sblocco" che dovrebbe "modernizzare" il Paese? A un prezzo altissimo, perché a farne le spese sono proprio quel paesaggio e quel patrimonio storico e artistico pubblico che garantiscono il pieno sviluppo della persona umana e che trovano nell'articolo 9 della Costituzione Italiana la più alta forma di tutela: "La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione".

Lo Sblocca Italia, la Legge Madia e le riforme Franceschini stanno seriamente minacciando integrità e rispetto di questo principio fondamentale della nostra Carta.

Vediamo come: l'antico e collaudato sistema di salvaguardia italiano del patrimonio culturale (il più avanzato del mondo, non dimentichiamolo!) è stato definitivamente smantellato; l'attività di tutela è stata separata dalla valorizzazione; il marketing è stato anteposto alla conservazione; le soprintendenze sono state sottoposte alle prefetture; la cementificazione e la trivellazione del territorio hanno avuto la meglio - per manifesti fini speculativi - sulla salvaguardia dell'ambiente e del paesaggio; l'insegnamento curricolare della storia dell'arte è stato estromesso dalle scuole; università ed enti di ricerca pubblici sono stati privati dei fondi necessari alla loro sopravvivenza; il turn over all'interno degli organi centrali e periferici del ministero dei Beni culturali non è stato avviato; la competenza tecnico-scientifica è stata estromessa dai ranghi del ministero; l'accesso gratuito ai siti culturali è stato interdetto alle classi sociali più deboli; biblioteche, archivi, musei e monumenti continuano a mancare dei fondi necessari alla loro sopravvivenza e, fatto ancor più grave, stanno perdendo la loro primaria funzione educativa a vantaggio della loro trasformazione in "location" per eventi mondani. A tutto questo si aggiunga che schiere di giovani professionisti del patrimonio, che hanno investito tempo e risorse nella loro formazione, vengono sistematicamente sfruttati, per giunta gratuitamente, dallo stesso ministero.

Tutto ciò significa, come dichiarato dal neonominato presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche a proposito dei compiti del CNR, "fare andare avanti l'Italia ... senza pensare a principi etici": un nonsense perché equivale a farlo inevitabilmente arretrare. Eppure, nei principi etici, nei principi fondamentali che i nostri illuminati Padri costituenti hanno stilato per tutelare i diritti dei cittadini di ieri, di oggi e di domani, c'è il nostro futuro, la nostra libertà e la nostra stessa identità di Italiani. "Il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione" oggi sono in gravissimo pericolo e ogni cittadino di buona volontà è chiamato a far sentire la propria voce al governo Renzi contro l'attuazione dello Sblocca Italia, della Legge Madia e delle riforme Franceschini.

Sabato 7 maggio 2016 a Roma sarà "Emergenza cultura". Cittadini, associazioni, studenti, ricercatori, professori, lavoratori stabili e precari del patrimonio culturale scenderanno in piazza per manifestare il loro dissenso e per esigere il rispetto dell'articolo 9 della Carta Costituzionale. Il corteo, che vedrà la partecipazione dei più illustri intellettuali italiani, si muoverà alle 11 da piazza della Repubblica attraverso via Vittorio Emanuele Orlando, Largo di Santa Susanna e via Barberini per giungere alle 13 in piazza Barberini. Dire di no, a volte, è una scelta di veridicità, di civiltà e di principio, dovuta - come in questo caso - innanzitutto a se stessi e alla propria identità.



news

01-04-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 1° aprile 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

Archivio news