LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Penne, sparite le mura medievali, Archeoclub all'attacco
01 giugno 2016 IL CENTRO

L'associazione ed ente morale ripercorre le fasi di un "delitto" a un monumento storico consumato con la complicità di amministrazione comunale, Direzione regionale Mibac, Soprintendenza ai monumenti e magistratura

PENNE. Con un lungo comunicato inviato questa mattina a tutte le redazioni, l'Archeoclub di Pescara ha denunciato la distruzione delle mura medievali della città. Il "delitto", come è stato definito dal presidente dell'Archeoclub Giulio de Collibus, è stato documentato con le fotografie. "Come si può vedere dalle immagini di prima e dopo", recita il comunicato "il delitto contro la cinta delle mura medioevali di Penne si avvia alla sua conclusione anche se rimangono alcuni misteri: i lavori sembrano infatti sospesi da tempo e l’obbligatorio cartello dell’impresa, riportante gli estremi tecnici ed amministrativi, è assolutamente illeggibile. Archeoclub ha più volte espresso pubblicamente la sua posizione su questo argomento, ma è il caso di ricordare la successione dei fatti.
Nell'anno 2001 l'amministrazione comunale di Penne approvava un accordo di programma con una ditta privata in base al quale, su tutta l'area antistante un tratto delle storiche mura medioevali di Penne e previa demolizione di un modesto fabbricato che ne occupava solo parzialmente la superficie, veniva approvata la costruzione di un centro commerciale. La conferenza dei servizi, all'uopo convocata, vedeva l'assenza delle due Soprintendenze invitate: quella a i beni Archeologici di Chieti e quella ai Beni Monumentali dell'Aquila. Ma, mentre la prima, pur assente, una volta ricevuto il progetto si attivava con sopralluoghi e saggi, quella ai Monumenti continuava a brillare per la sua assenza. Negli anni successivi il permesso a costruire veniva a decadere, mentre il progetto subiva ben due varianti senza che mai venisse convocata una nuova Conferenza dei servizi. Nel settembre 2010 la Soprintendenza Archeologica chiedeva ancora a quella ai Monumenti “l'indispensabile acquisizione del parere” di quest'ultima, ma senza ottenere risposta. Stesso risultato ottenevano nuove comunicazioni del novembre 2010 e del marzo 2011. Le proteste dell'Archeoclub, ampiamente riportare dalla stampa, rimanevano ovviamente inascoltate mentre richieste di chiarimenti inviate dall'associazione alla Direzione Regionale del Ministero nel luglio e nel settembre 2011 rimanevano senza risposta. Stesso risultato conseguiva una petizione di cittadini pennesi inviata alla stessa Direzione Regionale ed al Ministero nel dicembre dello stesso anno. Copia della stessa veniva inviata per conoscenza anche alla Procura della Repubblica".
Nel maggio 2012 il dirigente di Archeoclub d'Italia, Giulio de Collibus, inviava una nuova lettera al Direttore Regionale e al Soprintendente ai Beni Architettonici d'Abruzzo ed un esposto alla Procura della Repubblica di Pescara con cui, ripercorrendo tutto l'iter burocratico della concessione, illustrava tutte le ambiguità e le confusioni emerse dalle carte del progetto. "In particolare", prosegue il comunicato "si ipotizzava una difformità fra la realizzazione in corso ed il progetto approvato, consistente nella realizzazione di un grande muro emergente di contenimento a ridosso di tutta la cinta muraria, mentre nel progetto approvato esso avrebbe e dovuto riguardare solo la parte interrata dell'edificio. Anche in questo caso non vi è stata risposta da parte ministeriale mentre la Procura della Repubblica, senza disporre alcuna consulenza e, probabilmente, senza nemmeno vagliare le carte, chiedeva in meno di quindici giorni l'archiviazione".
Cosa è successo dunque a Penne? Perchè un pezzo di storia della città che rischia di sparire viene trattato con tanta indifferenza dalle istituzioni? E' a questo punto che l'Archeoclub propone delle considerazioni:
"Uno o più funzionari dello Stato hanno potuto tranquillamente decidere che non è degna di tutela una cinta muraria medioevale in ottimo stato e con torre perfettamente a vista senza che nulla accadesse; una Direzione Regionale del Mibac ed una Soprintendenza Regionale hanno potuto tranquillamente ignorare le ripetute richieste di chiarimenti da parte di un'associazione nazionale –ente morale ed una petizione firmata da decine di cittadini; un magistrato ha potuto chiedere l'archiviazione senza alcun minimo approfondimento su denuncia circostanziata. Amicizie clientelari, cuginanze, insensibilità
ed ignoranza hanno così potuto trionfare in una delle cittadine più belle e storicamente interessanti della nostra regione". Il tutto mentre nel resto d'Abruzzo e d'Italia si lotta per preservare bellezze artistiche, paesaggistiche e monumenti con l'intento di richiamare i turisti.

http://ilcentro.gelocal.it/pescara/cronaca/2016/06/01/news/penne-sparite-le-mura-medievali-archeoclub-all-attacco-1.13581467?ref=search


news

01-04-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 1° aprile 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

Archivio news