LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

La presa in giro del concorsone
Maria Pia Guermandi
Il Fatto Quotidiano, 5 giugno 2016

E così, con circa un mese di ritardo rispetto allo strombazzatissimo annuncio, è dunque arrivato il concorsone da 500 posti per funzionario tecnico nel Ministero dei Beni Culturali. In tempi di delegittimazione costante della pubblica amministrazione 500 posti fissi per laureati in materie umanistiche sono decisamente in controtendenza. Senonchè, se si va oltre la superficie governativa del #cambioverso,

l’iniziativa è destinata ad un drastico ridimensionamento quanto a impatto sul sistema della tutela. I posti messi a concorso copriranno a stento la metà di buchi d’organico provocati dai pensionamenti di qui all’ingresso effettivo dei futuri vincitori. Nonostante il suddetto organico avesse subito, ad opera di questo Ministro, una robustissima potatura, da 25.000 a 19.050 posti complessivi.
Tagli operati sulla sola base di esigenze di risparmio e in pieno clima di ridimensionamento della macchina statale, senza un’analisi dei bisogni del territorio e pur a fronte di una riorganizzazione ministeriale – la così detta “riforma” Franceschini – destinata a scardinare il ministero creando dal nulla decine di nuove strutture (i musei autonomi e i poli museali). Che uno dei punti deboli della riforma Mibact fosse proprio quello del personale, insufficiente in numero e per di più con età media avanzatissima, lo si era già capito nei mesi scorsi, a fronte di situazioni paradossali che si erano create in seguito alla suddivisione dei funzionari fra musei, poli e Soprintendenze, operata con modalità estemporanee e opache, all’insegna dell’autogestione: tanto per fare un solo esempio, la Galleria Borghese, Museo promosso fra quelli di serie “A”, annovera nel suo staff un solo storico d’arte.
Con il gusto del surreale proprio dell’alta burocrazia ministeriale, il concorso ignora, nella ripartizione fra le varie specializzazioni (architetti, archeologi, bibliotecari, antropologi, archivisti, ecc.) non solo le esigenze specifiche dei territori, ma anche la stessa riforma. Pur di fronte alla moltiplicazione degli istituti autonomi e dei centri di spesa, non è previsto neppure un posto per funzionari amministrativi. Quanto ai tecnici, la ridicola quota prevista per i bibliotecari (25 posti), a fronte di istituzioni che – anche a livello di biblioteche nazionali, come quella di Firenze – stentano ad assicurare i più elementari servizi, nonchè orari di apertura decorosi, ha provocato, in pochi giorni, le dimissioni dell’intero Comitato tecnico scientifico ministeriale per le biblioteche e dello studioso di questo ambito, Giovanni Solimine, nominato in seno al Consiglio Superiore dei Beni Culturali.
Era noto da tempo che 500 posti non fossero sufficienti ad invertire il processo di declino della struttura Mibact, ma servivano a stento a mantenerla all’attuale livello di galleggiamento.
A maggior ragione, ne andava pianificata una ripartizione oculatissima, mentre invece gli squilibri sono evidenti non solo fra le varie specialità disciplinari, ma soprattutto per quanto riguarda le aree geografiche: fortemente penalizzato, in tutte le discipline messe a concorso, è il meridione (alla faccia della propaganda renziana sulla cultura come motore di un nuovo sviluppo del mezzogiorno), mentre troviamo una concentrazione di “offerta” nel Lazio, cioè a Roma, cioè nella sede centrale del Ministero.
Il Collegio Romano continuerà così ad essere un Moloch che drena risorse di ogni tipo a danno dei territori.
Fin dalla partenza il concorsone rivela la sua natura di rimedio una tantum, inutile nel medio-lungo termine. Già da molti anni il nostro sistema di tutela si regge non solo grazie ad un personale invecchiato e sempre più demotivato, ma, in percentuale sempre maggiore, sulle spalle di migliaia di precari laureati e spesso specializzati e dottorati che, con contratti al limite della dignità professionale, garantiscono servizi essenziali, dalla catalogazione di biblioteche e archivi, all’apertura di musei e luoghi della cultura, alla gestione di tutti gli scavi di archeologia preventiva.
È una situazione da risolvere attraverso una nuova e diversa politica occupazionale che garantisca regole certe, trattamenti continuativi – non necessariamente il solo “posto fisso” – ma incentivando con ogni mezzo l’imprenditoria culturale giovanile: questa sarebbe la vera riforma, l’unica utile a “cambiare verso”.



news

01-04-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 1° aprile 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

Archivio news