LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Schmidt, lalt al Vasariano e Firenze. Non mi fermo, e tanti sono con me
Antonio Passanese
Corriere Fiorentino 14/07/2016

Dopo 19 anni di visite si scoperto che il Corridoio Vasariano non sicuro, i vigili del fuoco ne hanno ordinato la chiusura. Ma il direttore degli Uffizi Eike Schmidt non si scompone. Certo, ero incredulo. Non possibile che dopo 19 anni la pubblica amministrazione non sia riuscita a mettere niente per iscritto spiega. Ma i vigili del fuoco sono arrivati alle mie stesse conclusioni: bisogna fare i lavori al Corridoio per poi riaprirlo. Schmidt non ha intenzioni di fermare il suo progetto, anzi: Tanti fiorentini sono con me, c anche chi mi ha spedito soldi per pagare la multa presa per gli altoparlanti anti bagarini.

Eike Schmidt sente di avere la citt con s. C chi gli stringe la mano per strada e chi in ufficio gli invia buste con denaro per rimborsarlo della multa presa a causa degli altoparlanti anti-bagarini. Il direttore delle Gallerie degli Uffiz, va per la sua strada, non teme critiche o accuse. Annuncia soluzioni tampone per riaprire il Vasariano, dopo la chiusura imposta dai vigili del fuoco per lassenza dei parametri di sicurezza.

Direttore, lo stop al Corridoio Vasariano lha fatta arrabbiare?

No, assolutamente....

Come fa tutte le volte a stare tranquillo?

Probabilmente grazie al mio senso dellumorismo.

Cosa c scritto nella relazione dei Vigili del fuoco?

Si tratta di un atto molto dettagliato in cui sono riportate le prescrizioni da seguire. E tra le altre cose vi scritto che le visite di gruppo non sono possibili. Questa, per me, stata una sorpresa. Ma non perch non sia daccordo con i Vigili del fuoco che, anzi, hanno fatto un ottimo lavoro ma perch hanno raggiunto le stesse mie conclusioni. Le uscite di sicurezza, infatti, fanno parte del programma per lapertura a tutti del Vasariano. Quello che mi ha lasciato basito che dopo 19 anni si ritiene allimprovviso che il Corridoio non sia pi sicuro. Per trasparenza ho comunicato la notizia ai tour operator e alla concessionaria Firenze Musei. E sto cercando soluzioni per riaprire il camminamento, anche attraverso deroghe temporanee.

Riaprire quando? Prima dei lavori radicali?

I nostri architetti e ingegneri si sono attivati per verificare se vi sia la possibilit di chiedere unautorizzazione temporanea. Forse con ulteriori misure di sicurezza potremmo arrivare fino a fine stagione, al 31 ottobre. Poi per bisogna iniziare con i lavori.

Insomma, dopo 19 anni ci si accorge che il Corridoio Vasariano va chiuso. una storia paradossale... Lei cosa ha pensato?

Ero incredulo. Non possibile che lamministrazione pubblica per 19 anni non sia riuscita a mettere nulla per iscritto. Ho fatto fare una ricerca nei nostri archivi perch mi sono detto che non era possibile che non vi fosse un documento. E invece proprio cos.

Direttore, lesposto stato presentato da un sindacalista. I suoi rapporti con il sindacato come sono?

Direi positivi. I sindacati possono rilevare cose, ti spingono a migliorare. Non siamo mica nella Corea del Nord dove nessuno pu criticare. Anzi quando faccio qualcosa e nessuno mi critica mi viene il dubbio che non stia facendo la cosa giusta.

Nel comunicato in cui annuncia la chiusura del Vasariano lei parla anche del problema dovuto alle alte temperature e della dislocazione in altra sede delle opere. Quando le toglier?

Credo aspetteremo lautunno. Con temperature pi fresche sar un bene per i quadri e per i lavoratori.

Per una volta spostati il Corridoio sar un vero corridoio.

Certo, il complesso torner alla sua funzione originaria.

Dove finiranno gli autoritratti e le altre opere?

Sto valutando due o tre opzioni, ma sarebbe molto bello lasciarli tutti insieme. Ricordo un articolo di Cesare Brandi che sul Corriere della Sera annunciava il trasferimento dellarchivio di Stato dagli Uffizi e in cui ipotizzava quegli spazi come location per le opere. E quelli del 600 e 700 potrebbero tornare nella Galleria Palatina di Palazzo Pitti.

Ma i suoi progetti sono condivisi con i collaboratori oppure fa tutto da s?

Spesso lispirazione mi viene leggendo vecchie carte e vecchi testi o consultandomi con i miei colleghi. E comunque quando ho unidea mi confronto con mia moglie, lei molto critica, una perfetta fiorentina.

Per la chiusura del Vasariano qualcuno le ha rivolto critiche pi o meno aspre. E lo storico dellarte Tomaso Montanari, ieri su La Repubblica, le rivolge unaccusa precisa cio quella di condividere la politica del governo che tratta la cultura come un business.

Non mi risulta che il ministro Franceschini mercifichi la cultura, ma so che Montanari si accanisce spesso nei suoi confronti. Con lapertura a tutti del Vasariano non vogliamo fare alcun business. Ma forse mi sfugge qualche elemento che a lui molto chiaro. Gliene parler di persona, per capire meglio. Il mio intento quello di rendere democratico il Corridoio. Ognuno deve avere la possibilit, con un biglietto accessibile, di poterlo visitare.

Lesperimento arte e moda com andato?

Mi aspettavo pi critiche, pi discussioni. La mostra di Lagerfeld aveva un intento provocatorio, volevo far conoscere laspetto economico dellarte ma anche dare una visione nuova a tutte le opere pittoriche che gli sono attorno.

Continuer su questa strada?

Io sperimento, non voglio ripetermi. A mio avviso abbiamo di fronte una grande opportunit: creare un dialogo con la contemporaneit.

Tornando al capitolo del Vasariano: perch in campo culturale le discussioni a volte diventano faziose?

Quando qualcuno si arrampica sugli specchi del pregiudizio mi spiace molto. In questi giorni saltato fuori, di nuovo, che il Corridoio potrebbe avere dei problemi statici, ma non c alcun fondamento. Lidea che i visitatori possano far crollare il camminamento mi sembra surreale. Queste argomentazioni non hanno alcuna seriet.

Prima la multa per gli altoparlanti anti-bagarini poi la chiusura del Vasariano: due argomenti molto popolari. Cosa le dicono i fiorentini?

Dopo la multa tante persone che non conosco hanno voluto esprimermi la loro solidariet. Per strada mi stringono le mani, c chi ha cercato di darmi soldi per rimborsarmi e c anche chi me li ha spediti agli Uffizi in una busta. Questo ti d una grande motivazione. So di non essere da solo e che sto facendo la cosa giusta.

E sua moglie che dice?

Di continuare e di non mollare.

Direttore, si pentito di aver accettato questo incarico?

Assolutamente no. Talvolta ci sono episodi che mi fanno arrabbiare, ma poi ci rido. Qui c tanto da fare, e quella degli Uffizi una sfida che voglio giocarmi fino alla fine.



news

25-09-2020
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 25 settembre 2020

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

27-07-2020
Il Consiglio Direttivo dell'Associazione Italiana di Studi Bizantini su Santa Sofia

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto allestero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

Archivio news