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Roma, rifiuti e degrado tra archeologia e pista ciclabile al Torrino
11 LUGLIO 2016 LA REPUBBLICA


Mancano i fondi. E così la pista ciclabile è abbandonata all'incuria. Il ponte romano al degrado. I tre archi del II secolo avanti Cristo si trovano in un'ansa della ciclabile che, in leggera discesa, si infila nel fosso del Valleranello, un torrente che convoglia le acque piovane che vengono dal Torrino e dalla Laurentina. Il monumento romano è incamiciato e seminascosto sotto il ponte di cemento armato della via del Mare. Un ponte antico sotto un ponte moderno, un obbrobrio di per sé, ma che potrebbe essere valorizzato comunque solo se ci fosse pulizia, un percorso attrezzato per visitarlo. E una corretta manutenzione.
La realtà, si diceva, è un'altra. L'accesso al ponte romano è quasi impossibile, a meno che uno voglia avventurarsi tra rovi e mucchi enormi di immondizia maleodoranti. Col rischio di brutti incontri: sotto un arco del ponte, si intravedono i resti di un giaciglio improvvisato, rifugio di fortuna per qualche homeless.

Le reazioni. Dopo la denuncia di Repubblica, il deputato di Sc Andrea Mazziotti (che in passato ha denunciato lo scandalo dei servizi aggiuntivi del Colosseo), ha annunciato una interrogazione parlamentare al ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini. E il coordinamento Roma Ciclabile - nello stesso giorno del soprallugo della sindaca nel degrado di Tor Bella Monaca - rivolge un appello a Virginia Raggi.

L'interrogazione al ministro. "Sono rimasto allibito - ha postato su Facebook Mazziotti - presenterò immediatamente un'interrogazione al ministero dei Beni Culturali per fare luce su questo scandalo. Bisogna risolvere la situazione e accertare le responsabilità.
Il nostro patrimonio archeologico è la nostra ricchezza e chi, essendone responsabile, lo trascura così, deve essere identificato e punito".


L'appello a Raggi. Sul tema interviene il coordinamento Roma Ciclabile. "È grave - dichiara il portavoce, Roberto Pallottini - lo stato di abbandono dei beni archeologici, ambientali, infrastrutturali che in quel sito sono straordinariamente combinati, oltre ai rischi che i cittadini corrono nel frequentarli". "L’amministrazione comunale - aggiunge - è assente da anni. E da anni le associazioni locali e le 29 associazioni raggruppate nel 'coordinamento Roma Ciclabile' denunciano lo stato di questi luoghi, come purtroppo di molti altri attraversati da percorsi ciclabili. Non vengono rispettati i cittadini che usano la bici per muoversi, non viene rispettato né l’ambiente né la storia che è patrimonio di tutti.

Chiediamo che la nuova giunta della sindaca Raggi dia subito un segnale di cambiamento. A partire dalle piccole cose, come la manutenzione di ciò che esiste, per arrivare ai cambiamenti radicali di cui abbiamo bisogno, nei sistemi di mobilità come nella gestione dell’ambiente e delle risorse culturali che sono fuori dai circuiti del grande turismo. E le tre cose spesso camminano insieme. Noi possiamo aiutarla segnalando e facendo proposte concrete".

La ciclabile tra rifiuti e immondizia. La pista ciclabile che prosegue costeggiando il Tevere verso Ostia - costruita in occasione dei Mondiali del '90 - è in stato di abbandono, come il ponte romano. Da mesi manca la più elementare manutenzione, la vegetazione in alcuni tratti ha invaso più di metà corsia rendendo pericoloso il percorso per i ciclisti che rischiano o di cadere, o di scontrarsi. Qualche centinaio di metri oltre il fosso del Valleranello, ci sono delle paline con telecamere messe nel 2007 dopo che alcuni senzatetto avevano ucciso a bastonate un ciclista per rapinarlo. Senzatetto che si rifugiavano proprio nelle rive fangose e zeppe di detriti attorno al ponte romano.

Gli insediamenti abusivi. Quelle telecamere, tuttavia, non sembrano funzionare, visto che proprio lungo la pista (sotto quegli occhi elettronici) s'è formato un nuovo insediamento abusivo di Rom. In baracche seminascoste nei canneti, abitano decine di persone che si riforniscono di acqua alla fontana della ciclabile, e spingono carrelli di metallo tipo supermercato stracolmi di cianfrusaglie. Con ogni probabilità, si sono insediati là dopo essere stati sgomberati dall'accampamento sotto il viadotto della Magliana.

Roma ultimo posto per ciclabili. Lungo la ciclabile, dove si aprono dei punti di sosta con panchine, ci si imbatte in discariche: i cestini sono pieni, nessuno li svuota, tutto intorno mucchi di rifiuti, bottiglie, cartacce, resti di cibi. A nulla è valso l'impegno di denuncia dell'associazione BiciRoma, che da anni coi suoi quasi
duemila iscritti tenta di difendere, dice, quel "patrimonio un po' ridicolo di piste ciclabili che spedisce la Capitale agli ultimi posti in Europa per disponibilità di corsie riservate alle bici". Quel tratto di pista ciclabile che accarezza resti di epoca romana e si immerge nel parco della riva del Tevere avrebbe tutte le potenzialità per diventare un'infrastruttura fiore all'occhiello per la Capitale. Non motivo di vergogna.

Roma.repubblica.it/cronaca/2016/07/11/news/roma_al_torrino_una_discarica_sul_ponte_romano_viaggio_nel_degrado_della_pista_ciclabile-143843145/?ref=search


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