LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

PISA - SOS arte
di Sharon Braithwaite
19 luglio 2016 IL TIRRENO

PISA «Spendere soldi per costruire un plastico e non per recuperare un monumento rientra nel modus operandi dell'attuale governo: la valorizzazione del patrimonio culturale non è intesa come crescita culturale ma come una virtualizzazione da salotto». Tomaso Montanari, storico dell'arte e docente all'università Federico II di Napoli, non usa mezzi termini per commentare lo stato in cui versa l'acquedotto mediceo e la noncuranza della politica. Montanari, ad aprile il Tirreno scrisse del "dirottamento" di 190.000 euro della Fondazione Pisa dal recupero dell'acquedotto a quello delle mura cittadine. Cosa ne pensa? «Testimonia la decadenza culturale di una città nella quale ho studiato e di cui mi sono sentito parte a lungo. Un tempo era una città colta. Il degrado dell'acquedotto mediceo si affianca alla vicenda della biblioteca universitaria e della chiesa di San Francesco. Il plastico del monumento è la ciliegia sulla torta, la conservazione del patrimonio culturale ai tempi di Bruno Vespa. Come se al paziente che si reca in ospedale per operarsi facessero una fotografia per poi rimandarlo a casa. Il Tirreno ha messo in luce un caso emblematico. Sono rimasto attonito di fronte al denaro non speso ma dirottato su altre opere. È un fatto particolarmente grave perché lede quel rapporto di fiducia tra un'amministrazione e i cittadini. Qualcuno dovrebbe spiegare questa scelta». Il recupero del monumento è nei programmi di mandato dei sindaci in carica. Eppure non esiste un progetto complessivo. «È un problema di fondo: i politici hanno già promesso di salvarlo. Non possono prometterlo ad ogni elezione, chi ci crede più? Non comprendere che è una priorità è una causa di questa decadenza culturale. In generale, è in linea con il modello dominante: la valorizzazione assorbe la tutela e non è intesa come un modo per fare entrare i cittadini in un monumento, ma intrattenerli con una sorta di storytelling del monumento stesso». Dell'acquedotto, ultimamente, si parla solo in riferimento alla tangenziale nord-est. «È la filosofia dello "Sblocca Italia", delle grandi opere. Non c'è la capacità di capire che è un monumento che va salvato nell'insieme, non un solo pezzetto. L'acquedotto, inoltre, è un monumento importante anche dal punto di vista materiale, potenzialmente pericoloso in caso di crollo: c'è un problema di conservazione ed ecologia ambientale, ed anche di incolumità dei cittadini». Con il governo Renzi è cambiato davvero il "verso" dei beni culturali? «Sì, ma in peggio. È il momento più terribile per la tutela del patrimonio storico e culturale. Il plastico al posto del monumento è l'espressione del renzismo più visibile: la rappresentazione che nasconde la polvere sotto il tappeto. Penso al famoso miliardo destinato, con grande clamore, solo a progetti mirati di valorizzazione mentre il patrimonio diffuso crolla. Da Lilli Gruber feci l'esempio della chiesa di San Francesco che rischiamo di perdere, mentre sono stati stanziati 20 milioni per la via Francigena. Una mossa che rientra nel contesto del rapporto populista tra il capo e la folla. Elimino i corpi intermedi, cioè i sovrintendenti, e mi rivolgo direttamente alla folla chiedendo cosa bisogna salvare». Dunque boccia totalmente la riforma del ministro Dario Franceschini? «Certamente. Nell'ultimo volume di Micromega ho scritto una lettera aperta al ministro dove affermo che è il peggior ministro dei Beni Culturali di sempre insieme a Bondi. Questo governo sta facendo molti più danni di quelli precedenti, penso alla soppressione delle Soprintendenze». Non c'è speranza per i beni culturali in questo momento? Davvero non ci sono soldi per recuperare i nostri tesori? «C'è la speranza che cambi il governo. I soldi ci sono, basta vedere quanti ne sono stati spesi per il jet di Renzi. È un problema culturale. La distruzione delle Soprintendenze risponde al modello del sindaco d'Italia, dell'uomo solo al comando che non tollera intromissioni. Le soprintendenze per loro natura si intromettono: quando funzionano obbediscono alla legge». Lei è da sempre molto critico con lo sfruttamento speculativo dei monumenti. Ma i beni culturali non sono anche occasione di sviluppo? «Sì, ma di uno sviluppo non inteso come vacca da mungere. Noi abbiamo l'idea di uno sfruttamento immediato come quello del petrolio. Il patrimonio culturale serve a creare cittadini consapevoli e più felici. Una società così è più ricca in tutti i sensi. Le mura di Pisa sono state massacrate con i camminamenti, per ragioni puramente turistiche. Il patrimonio deve essere percorso dai cittadini in maniera capillare, ma entro certi limiti. Bisognerebbe applicare ai beni culturali il concetto di "sostenibilità" nato nell'agricoltura. L'acquedotto potrebbe rientrare in un progetto di conoscenza del territorio. Far viaggiare di più i cittadini muove l'economia: crea reddito, penso alle consumazioni nei ristoranti, all'uso dei trasporti, agli acquisti nei negozi. Non possiamo basare un sistema economico sul numero dei biglietti venduti».



news

01-04-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 1° aprile 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

Archivio news