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Nuova vita per le vecchie case cantoniere
21 luglio 2016 LA REPUBBLICA



Le tradizionali costruzioni Anas in rosso pompeiano saranno trasformate in alberghi, ristoranti e punti di informazione turistica

Nuova vita per le vecchie case cantoniere. Saranno trasformate in alberghi, ristoranti e punti di informazione turistica. Pronto il primo lotto di trenta unità sulla rete stradale Anas da assegnare tramite bando di gara la cui partecipazione deve pervenire entro le ore 12 del 31/10/2016.
L’idea di dare nuova vita alle tradizionali case cantoniere nasce dalla collaborazione tra Anas, ministero per i Beni Culturali, ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e agenzia del Demanio, firmatari di un protocollo d’intesa per la valorizzazione di questi edifici disseminati lungo la nostra rete stradale. Così un pool di esperti ha lavorato in questi mesi per mettere a punto un piano ad hoc per definire le modalità operative del progetto e lo standard di servizi di cui dovranno essere dotate tutte le costruzioni, per ottenere la massima uniformità e mantenere una comune identità.


Nella prima fase del progetto di riqualificazione è stata data priorità a quelle case che, anche grazie alla collocazione geografica, offrono maggiori potenzialità per sviluppare servizi sinergici con i piani di valorizzazione turistico-culturale del territorio.
Queste inconfondibili case in rosso pompeiano, sono nate nel 1830, e oggi saranno via via trasformate in alberghi, ristoranti, bar e punti di informazione, restando comunque un moderno punto di riferimento a sostegno degli automobilisti e pronte a fornire il loro contributo ancora per tanti anni.

“L’obiettivo del progetto pilota – spiegano al quartier generale – è, infatti, quello di aumentare i servizi al cliente stradale, sviluppando un brand associabile a concetti di autenticità, genuinità e legame con il territorio, con grande attenzione alla sostenibilità ambientale, all’efficienza energetica, alla sicurezza e all’innovazione tecnologica delle infrastrutture. E ancora: promuovere l’identità territoriale evidenziando le unicità del patrimonio locale. Le nuove attività imprenditoriali saranno lo strumento per far conoscere e apprezzare gli aspetti naturalistici, storici, culturali ed enogastronomici del territorio in cui si trova la casa cantoniera. Un altro aspetto importante del progetto sarà il coinvolgimento nella promozione e nella realizzazione dell’iniziativa imprenditoriale di altre realtà esistenti sul territorio”.
Inizialmente questo progetto di riqualificazione coinvolgerà le prime 30 unità dislocate tra Valle d’Aosta, Piemonte, Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Lazio e Puglia.

L’Anas provvederà alla ristrutturazione dell’immobile mentre gli assegnatari, in linea con con le linee guida del bando di gara (pernottamento, bar e ristoro, free Wi-Fi, postazioni di ricarica per i veicoli elettrici e info point di informazione turistica), dovranno provvedere allo sviluppo delle iniziative imprenditoriali.

“Utilizzare la leva del riuso per rigenerare il nostro patrimonio immobiliare – ha dichiarato il direttore generale dell’agenzia Demanio, Roberto Reggi – è un’occasione di sviluppo culturale, sociale ed economico. Su questo fronte sono numerose le iniziative che l’Agenzia del demanio ha avviato per il recupero dei beni pubblici. Con il progetto delle case cantoniere si apriranno spazi di accoglienza e vivibilità in immobili oggi in disuso, lungo i più suggestivi percorsi religiosi, turistici e naturalistici del nostro Paese”.

“Il progetto di riqualificazione delle case cantoniere – ha aggiunto il presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani – rappresenta un modello innovativo di gestione, rispettoso del paesaggio e dell’ambiente, che sviluppa attività di networking e valorizza gli asset immobiliari dell’azienda. Gli interventi di ristrutturazione, per i quali Anas ha previsto un investimento di circa 7,5 milioni di euro in tre anni, a partire da quello in corso, contribuiranno a potenziare il valore del patrimonio aziendale e a preservarlo nel tempo, sostenendo l’identità locale e creando al contempo occupazione, nuova imprenditoria e sviluppo per il territorio”.

Le offerte digitali, complete dalla documentazione richiesta, dovranno pervenire sul portale acquisti di Anas (https://acquisti.stradeanas.it), e tutte le informazioni sul progetto sono disponibili sul sito web casecantoniere.it, mentre la prima nuova casa cantoniera dovrebbe essere inaugurata a giugno del prossimo anno. (m.r.)



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