LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

ROMA-La grande cafonata
www.emergenzacultura.org, 29/07/2016

«È una grande cafonata». Parla Adriano La Regina, archeologo e docente italiano, presidente dell’Istituto nazionale di archeologia e storia dell’arte e soprintendente alle antichità di Roma dal 1976 al 2004 ed ex presidente del Parco dell’Appia Antica. È lui l’eroe che in molti rimpiangono alla guida dei beni archeologici di Roma. Strenuo sostenitore della necessità di tutela del ricco patrimonio e voce nettamente fuori dal coro. L’associazione delle guide turistiche la definiscono un’eroe.

Lei avrebbe permesso l’allestimento di un mega palco con tanto di 1400 posti a sedere nel cuore del Foro Romano?

«Ma siamo impazziti? Sicuramente sarei stato contrario. Non sono contrario a tenere eventi di carattere culturale all’interno di monumenti, non è questo il problema. A suo tempo autorizzai il concerto di Paul McCartney all’interno del Colosseo. Quindi non c’è una mia preclusione a priori. Occorre che si rispettino due condizioni imprescindibili. La prima: che non si arrechi danno al monumento, e questo mi pare anche abbastanza banale ma è bene ricordarlo sempre. La seconda: il monumento non deve essere sottratto ai suoi fruitori naturali che sono i turisti che vengono a Roma da tutto il mondo per conoscere, esaminare e vivere questi luoghi che tanto hanno conosciuto attraverso i libri e le immagini. E poi ovviamente non fare cose indegne come vedo attraverso alcune foto che girano su internet. Quello che sta avvenendo al Foro non rispetta nessuna di queste regole fondamentali, principi di comportamento e attenzione nei confronti del monumento e delle persone».

Crede che un’opera così invasiva in un’area protetta possa creare danni irreparabili?

«Sicuro. Installazioni così pesanti sulla piazza del Foro sono azioni criminose se si pensa che ai visitatori non è concesso di camminare sul lastricato del Foro. Lo devono guardare dal basolato che circonda la piazza perché questo contiene ancora dei segni di monumenti, trasformazioni, di cose che sono avvenute e sono tuttora al vaglio di esami e studi. Quindi è impensabile invadere così la zona. Se non si può camminare figuriamoci se è lecito installare un mega palco. È una cosa assurda. L’altro aspetto che è stato letteralmente calpestato è quello dei visitatori. Com’è possibile non rispettare chi fa viaggi di ore e ore per venire a Roma e poi si trova l’area completamente stravolta? Questi visitatori ricevono un danno, oltre al dispiacere, di non poter usufruire dell’area così come dovrebbe essere. Tutto questo è inaccettabile».

Il programma prevede una cena all’interno di Santa Maria Antiqua e un rinfresco nell’area delle Vestali. I camerini sono stati allestiti all’interno della Curia.

«Preferisco non soffermarmi su questi aspetti. Cene all’interno di Santa Maria Antiqua, drink nella casa delle Vestali? Sono cafonate inammissibili».

Cos’ha pensato vedendo i mezzi pesanti entrare in quest’area e operai dal trapano facile?

«Ho pensato che abbiamo una classe politica inconsapevole, per usare un eufemismo, del valore delle cose che sono a loro affidate. La cosa peggiore sono quegli ambienti accademici, quegli studiosi che per trarre vantaggio personale si rendono proni all’adulazione, all’ossequio e al favorire qualunque richiesta che provenga dagli ambienti del potere. Perché il compito, il dovere, di chi consiglia è quello di tutelare l’interesse collettivo. La responsabilità non è solo della politica ma anche degli ambienti accademici che si sono asserviti».

Cosa vorrebbe dire a chi ha concesso e permesso un simile scempio? Il concedere spazi così facilmente può portarci ad un punto di non ritorno?

«Io non do' consigli a nessuno. Posso dire quello che penso a proposito di queste cose. Occorre essere consapevoli e rispettare i propri compiti, senza distrazioni. Questa invece è la politica del consumo: il bene culturale non deve essere conservato ma consumato per trarne lucro. Lucro sia in solido che in consenso politico e poi chi se ne importa di quello che avviene. Il criterio vigente è quello dell’usa e getta che si ponte in contraddizione di quella che è stata la nostra tradizione italiana di studio, conservazione e valorizzazione. La valorizzazione comporta una corretta conservazione. I beni si valorizzano con l’istruzione e non con il lucro».



news

01-04-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 1° aprile 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

Archivio news