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TOSCANA - MONTECATINI - Palazzina Regia, un museo “vero” o soldi sprecati
13 agosto 2016 IL TIRRENO





La notizia dei 5 milioni concessi dal Cipe per il progetto di realizzare un museo delle terme alla Palazzina Regia continua a far discutere. E a dividere. Se, ad esempio, il gruppo consiliare del Pd parla di «un atto importante che permette alle Terme di fare un balzo in avanti verso il rilancio e per scongiurare il concordato», da parte invece del coordinamento di Forza Italia (Alberto Lapenna, Andrea Quaranta, Marco Silvestri) si nutrono forti perplessità sulla realizzazione di un museo «antistorico come quello sul termalismo, composto di piccoli cimeli di scarso interesse per il turista, mentre si sarebbe invece bisogno di un vero museo d'arte che sia attrattivo per un turismo che ha sempre meno ragioni per venire a Montecatini». Tornando al Pd, la ritiene una «ulteriore dimostrazione che l'impegno del Comune sulle Terme è totale», ma richiama la Regione ad «apprezzare gli sforzi che l'amministrazione sta facendo», chiedendo di «puntare dritto agli obiettivi, partendo dall'approvazione del bilancio della società e dalla presentazione del piano industriale. Fino a valutare con attenzionei progetti presentati da privati». Valutazione diversa invece quella di Forza Italia, secondo cui «i cinque milioni il comune li utilizzerà per acquistare un bene di cui è proprietario per il 36% così come già ha fatto per l'acquisto della pineta. Ribadiamo ora la nostra contrarietà a questa operazione funzionale solo all'accanimento terapeutico verso una società ormai in via di estinzione grazie alle scelte scellerate della Regione e del suo complice, il Comune di Montecatini». Sarebbe meglio, insomma, che le risorse venissero destinate all'aumento di capitale per riequilibrare l'azionariato sociale che oggi vede la Regione farla da padrone con il suo 64%». Ritornando all'acquisto della Palazzina Regia, Forza Italia dice che meglio sarebbe realizzare un «museo dedicato a grandi mostre, con un percorso scientifico rigoroso e con oltre 100 opere. Potrebbe essere il contenitore per sviluppare un progetto ambizioso con una gestione ben concertata e pianificata, che non potrà essere affidata al solo comune ma anche agli altri attori interessati al territorio e con capacità economiche: fondazioni bancarie, banche, camera di commercio. Purtroppo la nostra città non dispone di un nucleo di opere d'arte che possa costituire un nucleo portante per un museo che possa portare a Montecatini un pubblico internazionale vasto e qualificato, con capacità di spesa, che frequenta anche gli hotel, i ristoranti e magari si concede anche un'ora per lo shopping. Oggi sarebbe possibile creare una collezione recuperando quelle 4/5 opere di eccellenza presenti in città e integrandole con una intera collezione di altre 50/60 opere che potrebbe essere presa in affitto da società specializzate nella gestione di beni culturali. Canone minimo 250.000 euro annui. Cifra che sarebbe recuperata con la biglietteria: circa 25.000 visitatori. Ma potremmo puntare a portarne in città intorno a 100.000 annui».




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