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L’effetto Renzi sul Marta
Francesca Mandese
Corriere del Mezzogiorno - Bari 14/8/2016

Domani, giorno di Ferragosto, in Puglia resteranno aperti 11 musei. Compreso il Marta di Taranto, che dal giorno della nuova inaugurazione con Renzi ha registrato un incremento del 300% di visitatori.

Effetto Renzi sul MarTa di Taranto? Così sembrerebbe, almeno a leggere i dati di affluenza di pubblico nel Museo nazionale della città ionica. Negli ultimi 15 giorni, cioè nel periodo successivo al 29 luglio, giorno in cui è stato inaugurato alla presenza del premier il secondo piano del museo, i visitatori sono aumentati del 300%. «Nella sola giornata di domenica 7 agosto — dice la direttrice del MarTa, Eva Degl’Innocenti —, abbiamo avuto 3.500 visitatori, dato che ci colloca tra i musei più visitati d’Italia».

Cresce, dunque, il turismo culturale e nelle città d’arte nel solco di un paziente e capillare lavoro avviato dalla Regione Puglia e successivamente fatto proprio da moltissimi operatori del settore. Per Taranto si tratta di una novità quasi assoluta. Da sempre relegata al ruolo di Cenerentola del turismo, surclassata dall’appeal di Lecce e Ostuni, di Bari e del Gargano, il capoluogo ionico sta vivendo una stagione d’oro trainata proprio dal richiamo del MarTa e del Castello Aragonese, primo come numero di visitatori tra tutti i castelli di Puglia, quarto tra le 663 attrazioni turistiche regionali. Il 60% in più di visitatori al MarTa nel primo semestre del 2016 rispetto allo stesso periodo del 2015, moltissimi attirati anche dal gemellaggio con Rio de Janeiro e dall’esposizione dello scheletro dell’olimpionico vissuto nel V secolo avanti Cristo conosciuto come Icco. Si visita il museo e poi si va in giro per la città a caccia delle altre bellezze. «La cosa davvero positiva — aggiunge Degl’Innocenti — è che i tarantini stanno riscoprendo l’orgoglio dell’appartenenza e diventano loro stessi ambasciatori del MarTa e della città».

Il Museo di Taranto rimarrà aperto oggi e domani, giorno di Ferragosto, dalle 8.30 alle 19.30. Ma non sarà l’unico sito culturale a ospitare visitatori e turisti. Anche in Puglia è stato accolto l’invito del Mibact e del suo titolare Dario Franceschini. «Quella di Ferragosto sarà una giornata di festa della cultura con i musei statali aperti tutto il giorno — ha detto il ministro —. Un’altra importante occasione per cittadini, famiglie e turisti di conoscere e visitare quello straordinario museo diffuso che è l’Italia. Un’altra importante dimostrazione della forza dell’offerta turistica del nostro paese». Un’apertura doppiamente importante perché Ferragosto cade di lunedì, consueto giorno di chiusura per gran parte dei luoghi della cultura nazionali. In Puglia, quindi, rimarranno aperti il Museo nazionale archeologico di Altamura, il Castello Svevo di Bari, la galleria nazionale «Girolamo e Rosaria Devanna» di Bitonto, il Museo archeologico nazionale e il Castello di Gioia del Colle, il Parco archeologico di Monte Sannace di Gioia del Colle, il Museo nazionale archeologico «Jatta» di Ruvo di Puglia, Castel del Monte di Andria, Palazzo Sinesi di Canosa di Puglia, il Castello di Trani, il Museo nazionale con annesso parco archeologico di Egnazia, sul litorale di Fasano.



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