LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Terremoti, il 60% dei vecchi edifici a rischio. E l'Italia se ne dimentica
di ANTONIO FRASCHILLA
da La Repubblica del 25 agosto 2016.



Non c'è un vero piano prevenzione: in stato pessimo o mediocre 2,1 milioni di abitazioni. Una emergenza segnalata anche dal Mit e in primo piano sui giornali stranieri. E il sindaco dell'Aquila Cialente segnala: "Solo su questo non è obbligatoria una scheda tecnica dei frabbricati. Incredibile"

L’Italia nonostante i tanti terremoti che l’hanno devastata non ha mai messo in piedi un grande piano sulla prevenzione sismica e la scossa che ha colpito il Centro Italia in altre realtà non avrebbe provocato gli stessi danni. Lo dicono senza mezzi termini i giornali stranieri, che puntano sulle norme edilizie troppo permissive nel Belpaese, e gli esperti del Mit di Boston che sostengono in maniera netta come “la scossa del 24 agosto non era poi così elevata”. E a dar manforte alle critiche che arrivano dall’estero arrivano i numeri impietosi sulle abitazioni realizzate prima degli anni Ottanta e mai messe in sicurezza: il 60 per cento degli edifici in Italia è stato realizzato prima del 1971 e di questi 2,1 milioni sono in stato “pessimo o mediocre”, come ha rilevato l’Ance. A fronte di questa disastrosa situazione, lo Stato dagli anni Sessanta a oggi ha investito 150 miliardi di euro dopo i terremoti per ricostruire quanto crollato, ma in prevenzione ha stanziato appena un miliardo e solo dopo i fatti del 2009 che hanno devastato l’Aquila. E di quest’ultima cifra sono stati realmente spesi poche decine di milioni in 250 edifici pubblici. Poi il nulla.

"Sono passati anni dall'Aquila e io trovo incredibile che per una scossa del sesto grado che in altri paesi non provoca danni succeda quanto è successo qui", è la riflessione tra lo sconforto e la rabbia di Massimo Cialente. "Le persone che sono morte all'Aquila erano convinte di vivere in una zona super sicura. Oggi non ci preoccupiamo della qualità quando compriamo una casa, e non sappiamo veramente dove abitiamo. Serve classificare gli edifici ed avere un piano pluriennale di controlli", insiste. "E tra tante schede tecniche giustamente obbligatorie, quella che manca è proprio quella sismica. Quello che succede è che poi i sindaci si trovano da soli con sciami sismici che durano ore e ore e non puoi certo evacuare un'intera città ogni volta",

All’indomani del terremoto che ha colpito il Centro Italia i giornali stranieri, inglesi soprattutto, puntano il dito contro il nostro Paese. Il Guardian polemizza sulle norme costruttive italiane, che sarebbero troppo permissive. Di opinione diversa il quotidiano I (ex Independent), che sottolinea i problemi geologici e prova a rassicurare i turisti britannici che continuano a venire in Italia. Mentre secondo il Times il nostro Paese “comincia solo ora” ad affrontare il problema delle case troppo vecchie e incapaci di sopportare le scosse. Ma è dal Mit di Boston che arrivano bordate contro l’Italia in fatto di prevenzione sismica: “Il Paese ha una vasta esperienza di terremoti, ma continua a soffrire più di altre nazioni sviluppate ogni volta che la terra trema”, scrive sulla rivista del Mit Michael Reilly. Nell’articolo Reilly sottolinea come la norme antisismiche arrivate negli anni Settanta in alcuni casi non siano state rispettate e che comunque l’Italia sconta un grave ritardo in tema di prevenzione sismica.
In Italia oltre la metà degli edifici è realizzata prima degli anni Settanta e oltre 2 milioni di edifici sono in stato “mediocre o pessimo” secondo Ance e Istat. Nelle aree a elevato rischio sismico ricadono poi
quasi 5 milioni di edifici che andrebbero in grandissima parte, secondo i tecnici per almeno il 70 per cento, messi in sicurezza. Ma i pochi spiccioli stanziati dallo Stato soltanto dopo il 2009 non bastano e in ogni caso sono stati spesi per pochissimi edifici pubblici.



news

01-04-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 1° aprile 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

Archivio news