LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Terremoto, da Arquata ad Amatrice chiedono: "Ricostruiamo qui". Gli esperti: "Si pu fare"
di KATIA RICCARDI
La Repubblica del 25 agosto 2016.



Una nuova tendopoli, oltre quella di Pescara, per ospitare chi vuole restare il pi vicino possibile alla propria abitazione. Oliva: "Si deve affrontare la ricostruzione con quello che abbiamo imparato anche sbagliando". Servono case provvisorie per massimo due anni, come in Friuli ed Emilia

ROMA - Case a pezzi su esistenze che non si arrendono. Vorrebbero ricrescere sulle macerie come se i mattoni fossero erba, tornare a sorgere uguali ma pi forti, in grado di dondolare e vibrare senza accartocciarsi su se stesse, senza uccidere. "Ho dovuto far demolire un pezzo di municipio per recuperare due persone di Arquata finite sotto la loro casa" che si trovava proprio l, attaccata, dice Aleandro Petrucci sindaco di Arquata del Tronto. Ha dovuto togliere un altro pezzo alla sua citt per liberare una delle case cadute gi col terremoto del 24 agosto.

Sono 46 i morti del comune che contava 1178 abitanti della provincia di Ascoli Piceno nelle Marche. Fino a ieri era noto per la rocca medioevale e per il vino Pecorino. Oggi lo per il sisma che ha raso al suolo quel comune d'Europa racchiuso tra il Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, a sud, e il Parco nazionale dei Monti Sibillini a nord.

"I nostri paesi d'inverno sono quasi totalmente disabitati, d'estate almeno triplicano il numero degli abitanti", spiega il primo cittadino. "Mi ha telefonato il premier Renzi ieri sera, non me lo aspettavo - racconta il sindaco - mi ha sostenuto e spronato, mi ha assicurato che oggi il Consiglio dei ministri si sarebbe riunito. Mi ha detto 'tieni forte'. Presidente siamo nelle sue mani, ho risposto io, e se volete che il comune rinasca servono interventi massicci. Renzi mi ha assicurato che gi nel Consiglio dei Ministri di oggi ci saranno gli interventi straordinari". Lo stanziamento dei primi 50 milioni per l'emergenza.

"Il problema - continua Petrucci - non la prima accoglienza; speriamo che non ci abbandonino, altrimenti finita, desolante stare qui, tutte le case sono lesionate. Gli anziani non vogliono andare nelle tendopoli ma questo potr durare per pochi giorni".

Gli anziani non si spostano, sopravvivono dove hanno messo radici, a fondo, nella propria terra. Sono fieri del paese dove pass san Francesco nel 1215 e pernott Garibaldi nel 1849, sulla strada per Roma. "Che alcuno non se parta della terra d'Arquata e suo contado con animo de non ritornare a detta terra", si legge nello Statuto d'Arquata del 1574, una delle frasi pi note legate a questo comune.

"La gente vuole che le case vengano ricostruite dove erano" dice il sindaco, "tutti pensano gi al futuro. Mi hanno chiesto di ricostruire dove gi erano le case. Arquata un monumento storico con la Rocca, che dovr essere il simbolo della rinascita, e le case del Cinquecento. Anche Pescara ha una sua storia. La gente vuole restare qua". E anche ad Amatrice sindaco e cittadini vogliono che la citt rinasca dov' ora. L'obiettivo per il primo cittadino, Sergio Pirozzi, di ricostruire dov' ora "pi simile possibile a prima".


E chi ha dormito nelle tende, si sveglia dopo poche ore di sonno. Torna tra le macerie. "La notte andata bene e abbiamo riposato ma siamo senza niente" dice Emidia, ospite del campo di Pescara del Tronto. "Devo tornare in casa - aggiunge - per recuperare medicine e documenti. Mio marito non ha voluto abbandonare casa". Come molti altri. Cos, da stasera, una seconda tendopoli oltre quella di Pescara, sar pronta a ospitare chi vuole restare il pi vicino possibile alle proprie abitazioni. Allestita dalla Protezione civile, si trova nel campo sportivo a ridosso del centro di Arquata.

Federico Oliva, condirettore della Rivista Urbanistica e professore di Urbanistica presso la Facolt di Architettura del Politecnico di Milano, ottimista. "Le polemiche non servono. All'Aquila uno dei problemi fu la grandezza del centro storico. E ci furono scelte sbagliate, dalle quali per abbiamo imparato. L'approccio delle New Town stato un errore. Quelle 19 citt che Berlusconi fece sorgere in luoghi disponibili, con una scelta del tutto casuale e che non durarono, perch erano fatte male. Quello che davvero importante per la ricostruzione agire per gradi". Con metodo giusto.

"Superata l'emergenza delle tendopoli, che sorgono subito dopo il terremoto - continua Oliva - si fanno le costruzioni temporanee. Map, i Moduli abitativi provvisori della Protezione civile. Ma questa parte temporanea deve davvero essere temporanea, durare due, tre anni, poi deve essere smontata. Cos si fece in Friuli, dopo il terremoto del '76, che distrusse Gemona dove questo metodo ha funzionato. Negli anni della ricostruzione in molti si spostarono nelle campagne vicine per non restare in case provvisorie. Ma alla fine tornarono a 'casa'. E cos stato anche dopo il sisma del '97 in Umbria e nelle Marche del 1992 come nel 2012, nel terremoto in Emilia", spiega. "Il sindaco di Arquata ha ragione, bisogna ricostruire, ci vorr tempo. Ma si pu fare, l come ad Amatrice e Accumoli. Si faranno case nello stesso punto, magari non nello stesso modo. Saranno abitazioni dal punto di vista energetico pi confortevoli, pi adatte a famiglie di questo secolo. Se si affronta la ricostruzione con quello che abbiamo imparato, se si aspetta, si pu fare".

D'accordo il ministro dei beni Culturali Dario Franceschini: "Ricostruire i borghi una grande sfida inedita che il paese dovr condurre, ma che l'Italia deve a quelle comunit locali straziate che vogliono avere nella loro prospettiva poter tornare a vivere nei loro borghi cos come erano. Le possibilit ci sono. un percorso pi difficile e pi lungo, ma che credo che si deve condurre. L'Appennino ha gi il problema di borghi abbandonati, di una bellezza straordinaria".

Arquata crollata, collassata su stessa. Mentre Norcia, distante pochi chilometri, ammaccata ma ancora in piedi. "Siamo fortunati ma questa nostra fortuna stata aiutata da scelte politiche importanti: dopo il terremoto del 1979 stata messa in atto una ristrutturazione di Norcia e di tutte le frazioni, non stato semplice, ci sono voluti anni, ma abbiamo voluto ricostruire tutto rispettando le norme antisismiche, visto che siamo una zona sismica ad alto rischio", racconta l'assessore del Comune di Norcia, Giuseppina Perla. "Dopo aver preso quella decisione - dice -, abbiamo ristrutturato secondo la normativa antisismica, per cui, dopo le scosse di ieri, le lesioni e i crolli pi importanti li abbiamo avuti solo negli edifici vecchi non ristrutturati. Certo, questo non vuol dire che le case costruite con criteri antisismici non abbiano subito lesioni, ma sono lesioni contenute, che hanno salvato tante vite umane. Quindi aver speso quei soldi in pi per una ricostruzione che tenesse conto dei criteri antisismici, ha dato i suoi frutti". Si pu fare.

Ricostruire. La gente gi ci pensa, si aggrappa all'idea di una casa anche se ancora troppo presto, ci sono le macerie, i dispersi, le tende sono nuove. "Stiamo gi lavorando a una serie di cose - spiega una fonte dell'Esecutivo -. Adesso c' la gestione dell'emergenza. Poi c' da progettare l'intervento di ricostruzione ma visto che il problema del rischio sismico pi generale, una delle ipotesi quella di lavorare a un programma integrale". Un piano che potrebbe mettere insieme fondi pubblici, agevolazioni ai privati e risorse europee.

Nel Lazio, al termine della Giunta regionale convocata in seduta straordinaria, il presidente della Regione, Nicola Zingaretti, sui tempi non si sbilancia: "Valuteremo presto con il governo i costi della ricostruzione che faremo con i sindaci di Amatrice e Accumoli". Per le aree colpite dal terremoto serve "un piano", con "fondi, finanziamenti e aiuti" e la politica deve dimostrare senso di unit", afferma la presidente della Camera Laura Boldrini che ha visitato la nuova tendopoli di Arquata del Tronto, "le persone preferiscono dormire in macchina pur di non lasciare il loro posto e noi dobbiamo tenere conto di questo. Anche perch abbiamo visto in passato che allontanare le persone in via definitiva molto negativo, non funziona". "Dobbiamo evitare - conclude Boldrini - per quanto possibile, le New Town".

New Town. Citt nuove col nome da cartone animato che fanno immaginare tetti rossi e finestrelle verdi. Troppo lontane dalla nostra storia. E non compromettere la "bella articolazione urbana" dei centri colpiti dal terremoto "con l'edificazione di New Town, come stato fatto a L'Aquila", quanto sostiene anche Vittorio Sgarbi, che anche assessore alla Rivoluzione al Comune di Urbino e ricorda il buon modello del Friuli e di Nocera. Il critico parla di Arquata che, insieme a Amatrice e Accumoli, "un centro importante". C' la chiesa di San Francesco che custodisce una copia della Sindone di Torino, rinvenuta nel corso del restauro nel 1600. Il telo si trovava piegato e racchiuso in un'urna dorata, nascosta dentro la nicchia di un altare. Nessuno vuole lasciare le proprie case a pezzi, ricostruire possibile, case di pietra, che il vento non sposti e che il fuoco non distrugga.


Per il post-terremoto, con un provvedimento previsto dall'ultima legge di Stabilit e attuato con una delibera pubblicata in Gazzetta Ufficiale proprio venti giorni fa, afferma Confedilizia, il governo "ha varato un sistema di gestione delle calamit naturali che permette a cittadini e imprenditori danneggiati di ottenere considerevoli aiuti per la riparazione o ricostruzione delle case e per il ripristino delle attivit produttive. Confidiamo che le relative risorse siano incrementate, a beneficio delle popolazioni colpite dal sisma che ha colpito Lazio e Marche".

Censimento del costruito, agevolazioni per aiutare i privati a sostenere i costi di eventuali interventi, polizza assicurativa obbligatoria per ridurre le spese che lo Stato si trova a dover affrontare per la ricostruzione. Ci sono cose da fare per ridurre i mille pezzi che un terremoto sbriciola. Paolo Clemente, ingegnere civile e responsabile del laboratorio prevenzione rischi naturali e mitigazione effetti dell'Enea, parla di prevenzione. "Per gli edifici di nuova costruzione sappiamo cosa va fatto: dalla scelta di un sito adeguato ai materiali che vanno utilizzati, al modo in cui va realizzato. Il problema - dice - sono gli edifici gi esistenti".

"In Italia la classificazione sismica si evoluta lentamente. Fino al terremoto dell'Irpinia nel 1981, solo il 25% del territorio nazionale era classificato sismico. Oggi circa il 70% del costruito non risponde ai requisiti attuali". Gli edifici di oggi risalgono quasi tuti a prima degli anni Settanta. "Si dovrebbero raccogliere i dati di ogni edificio, analizzarli e operare una prima classificazione tra gli edifici che sono in regola e quelli che invece presentano criticit e per questi ultimi effettuare ulteriori approfondimenti per capire come intervenire".

Oggi per la gente guarda le case a pezzi, non le lascia, le aspetta, le immagina di nuovo in piedi. E si cominicia a progettare. Tutte le 13 chiese di Arquata del Tronto e delle sue diverse frazioni, che si estendono su un area montuosa di 93 chilometri quadrati, sono semidistrutte o inagibili. Il vescovo di Ascoli Piceno mons. Giovanni D'Ercole sta pensando di costruire chiese in legno. "Il recupero potrebbe essere molto lungo - dice D'Ercole - bisogna farle in legno, la via pi praticabile", la pi veloce. Le pietre cadute devono aspettare, ma torneranno in piedi.



news

06-12-2019
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 6 DICEMBRE 2019

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

14-09-2019
Da Artribune: Franceschini sospende i decreti Bonisoli

05-09-2019
Franceschini, il primo appuntamento al Museo della Liberazione di via Tasso

02-09-2019
Giuliano Volpe: Ci piacerebbe un ministro più educato

29-08-2019
Da Finestre sull'arte vi segnaliamo...

25-08-2019
Sul Financial Times si parla dei provvedimenti Bonisoli

22-08-2019
Trasferito il Soprintendente di Pisa che si era opposto alle bancarelle in piazza dei Miracoli

20-08-2019
In Finestre sull'arte: Gli accorpamenti della riforma Bonisoli affosseranno definitivamente i musei piccoli?

20-08-2019
Caos musei. Nel sito Emergenza Cultura vi segnaliamo...

16-08-2019
Da Finestre sull'arte: Musei, tutti gli accorpamenti decisi da Bonisoli

14-08-2019
Bonisoli firma decreto musei, ecco cosa prevede

01-07-2019
APPELLO - Per il parco archeologico dell'Appia Antica

30-06-2019
Documento dell'API sulla riforma del Ministero: riorganizzazioni perenni

27-06-2019
La FCdA per il Museo Etrusco di Villa Giulia e il Parco Archeologico dell'Appia Antica

26-06-2019
Firenze, l'annuncio di Bonisoli: "Accademia formerà polo unico con gli Uffizi"

21-06-2019
Lorenzo Casini sulla riforma del Ministero: Linsostenibile leggerezza ovvero la nuova riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali (Mibac)

05-06-2019
Alinari. Quale destino per la più grande raccolta museale di fotografie in Italia? Un comunicato della SISF

30-05-2019
Bando per il premio Silvia Dell'Orso 2019: scadenza 30 settembre

07-05-2019
Dal blog di Carlo Pavolini: Luca Nannipieri e l'abolizione delle Soprintendenze

25-03-2019
Pisa. Bonisoli: Sarà trovata soluzione per ambulanti ma non in piazza Miracoli

25-03-2019
E' mancato questa mattina Andrea Emiliani

28-02-2019
Associazione culturale Silvia Dell'Orso: VIII edizione di Visioni d'arte

26-02-2019
Mai più bancarelle in piazza dei Miracoli. Firmate l'appello

14-02-2019
Appello. Contro lo smantellamento dello Stato Italiano

13-01-2019
Per unarcheologia fuori dallimpasse. Lettera al Ministro Bonisoli di API (Archeologi Pubblico Impiego)

11-01-2019
Sulla riforma delle Soprintendenze e dei musei di archeologia. Dichiarazione di archeologi accademici Lincei

29-12-2018
Per un rafforzamento delle soprintendenze uniche

Archivio news