LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Terremoto, Errani studia il modello Friuli per la ricostruzione
di Anna Buttazzoni
29 agosto 2016 IL MESSAGGERO VENETO

Serracchiani: le nostre esperienze e competenze a disposizione del commissario. Priorità alle scuole, via ai sopralluoghi

UDINE. È un modello che Vasco Errani conosce bene, che ha sperimentato durante il terremoto in Emilia del 20 maggio 2012, quando anche allora il Fvg e la Protezione civile si distinsero nell’aiuto alle popolazioni colpite. L’ex presidente dell’Emilia Romagna attende la nomina formale dal Governo di Matteo Renzi a commissario per la ricostruzione.

E allo studio di Errani ci sarà anche il modello Friuli. C’è già stato un contatto tra lui e la presidente del Fvg, e numero due del Pd, Debora Serracchiani. Il Friuli da mercoledì, giorno del sisma nel Reatino, è impegnata con volontari e mezzi per aiutare le comunità del Lazio.

Serracchiani ha garantito a Errani il sostegno per la ricostruzione, con uomini e mezzi della Protezione civile e della Regione, ma anche attraverso gli strumenti legislativi, le competenze e l’esperienza maturata dal Friuli, che dopo il sisma del 1976 ha fatto della ricostruzione un esempio.

Serracchiani: è la scelta giusta

«Errani non solo è una persona per bene – ha detto ieri la vicesegretaria dem da Catania, dove ha partecipato alla Festa dell’Unità del Pd –, parliamo anche di un grande amministratore che ha dato prova di saper fare, di saper far bene e anche di ricostruire la sua terra dopo il terremoto.

Come presidente del Friuli Venezia Giulia non solo dico che è un’ottima scelta ma sono già a sua disposizione con la nostra Protezione Civile e con la nostra esperienza e competenza perché, ahimè, anche la mia terra è stata colpita 40 anni fa dal terremoto e siamo riusciti, attraverso il modello Friuli, a ricostruire esattamente dov’era e a ricostruire bene».

La numero due dem ha ribadito che la strada da seguire per la ricostruzione non è certo quella segnata per L’Aquila.

«Se dobbiamo scegliere un modello – ha aggiunto Serracchiani – non è certo quello dell’Aquila. Il modello a cui guardiamo è il modello Friuli, dell’Emilia Romagna, il modello di chi ha saputo ricostruire, lo ha fatto nei luoghi del terremoto, con le migliori tecniche antisismiche, con il rispetto delle regole e rispettando la sensibilità delle comunità colpite».

Come in Emilia nel 2012

«Ho letto i giornali e ora non parlo, devo capire. Prima di parlare devo capire», ha detto Errani. Ma chi lo ha sentito spiega che il sentimento che anima Errani è preciso: accetterebbe per spirito di servizio e per aiutare i terremotati a ricominciare, ma non vuole letture politiciste dell’incarico.

Se accettasse, insomma, non sarebbe in quanto esponente della minoranza dem vicino a Pier Luigi Bersani, non sarebbe per siglare quel tentativo di dialogo da lui stesso auspicato a tre mesi dal referendum. «Ovviamente, se dicesse sì – sostiene chi gli ha parlato – sarebbe per un incarico tecnico.

Dovrebbe essere chiaramente un incarico istituzionale anche per rispetto alle popolazioni colpite che devono essere aiutate a ricominciare e non vanno strumentalizzate».

La figura di Errani è stata individuata già poche ore dopo il sisma in virtù della sua esperienza dopo il terremoto che scosse l’Emilia nel 2012, quando ne era governatore – e anche allora venne nominato commissario per il sisma –, ma si dimise pochi mesi dopo per l’apertura di una inchiesta a suo carico per falso ideologico. A giugno Errani è stato definitivamente assolto dalle accuse.

Il modello Emilia è stato già più volte indicato anche da diversi ministri come un esempio positivo, così come quello del Friuli per avviare una ricostruzione dei paesi colpiti come erano, partendo dalle esigenze indicate dalle amministrazioni locali e senza perdere di vista alcuni asset fondamentali come le realtà produttive, le sedi scolastiche, i beni culturali oltre alle abitazioni private, d’intesa con un gruppo interforze per prevenire le infiltrazioni della criminalità negli appalti. Errani ha visto all’opera il Friuli, che nel 2012 lavorò a Mirandola.

Priorità alle scuole

Ieri Renzi ha incontrato a Genova il grande architetto e senatore a vita Renzo Piano per fare una riflessione sulla ricostruzione.

Piano ha già indicato la necessità di «un cantiere leggero» con casette di legno, strutture temporanee da abitare in attesa di ricostruire «tutto dov’era e com’era» per non sradicare le persone da loro luoghi, proprio quello che è stato fatto in Friuli. No, insomma, a quanto fatto a L’Aquila.

Il sindaco di Arquata del Tronto Aleandro Petrucci ha ripetuto che è necessario pensare «prima di tutto» alle scuole. «Mi hanno promesso che manderanno dei container da usare come scuola. Non so quando. Ma se vanno via i bambini le mamme li seguiranno e il paese è finito». ha detto Petrucci.

I sopralluoghi nelle 15 scuole che si trovano nell’area del “cratere”, che ospitavano 750 studenti, inizieranno oggi. L’obiettivo è capire se ci sono edifici ancora agibili. Di certo non lo è la scuola elementare di Amatrice che, con le nuove scosse, ha subito ulteriori crolli, e i cui lavori di adeguamento sismico, nel 2002, sono oggetto di un’inchiesta.

Nuove scosse

La terra però continua a tremare. Domenica due forti scosse sono state registrate alle 15.07 nella zona di Amatrice (3.7 di magnitudo) e alle 17.55 (4.4) a sette chilometri da Arquata, e hanno provocato nuovi crolli. Finora le repliche sono state oltre duemila nella stessa zona, ma la tendenza, sottolinea il sismologo Alessandro Amato, «è alla diminuzione» anche se le scosse potrebbero continuare.



news

01-04-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 1° aprile 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

Archivio news