LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Il ritorno di Cola dell’Amatrice: quattro mostre per un maestro
Pierluigi Panza
Corriere della Sera 31/8/2016

Il coniglio che il prestigiatore Vittorio Sgarbi tira fuori dal cilindro a una settimana dal terremoto si chiama Cola dell’Amatrice, artista del Cinquecento, sodale di Giulio Romano, che si ritagliò un posto tra Abruzzo e Marche, vista la sovraoccupazione artistica di quei tempi a Roma, Firenze e Venezia. Si chiamava Nicola Filotesio ed era nato ad Amatrice (1480 circa - post 1547); operò giusto nelle zone degli ultimi due sismi, l’Aquilano e il Reatino, e ad Ascoli Piceno. Amatrice gli aveva dedicato una statua, caduta durante il sisma.

Praticamente ignoto sino agli anni Ottanta, la sua figura sta uscendo dall’oblio, un po’ com’è accaduto a inizio Novecento a Lorenzo Lotto. E poiché dopo il terremoto si può ripartire anche dalla cultura, il critico ferrarese ha preso le scosse al balzo e deciso di organizzare per il prossimo dicembre, con la Regione Lombardia, una mostra sull’amatriciano divisa in quattro sedi ( Cola dell’Amatrice l’indimenticabile , biglietto unico, 10 euro). Nella Pinacoteca civica di Ascoli, dov’è conservata la maggior parte delle sue opere, si costruirà un percorso critico; all’Aquila, nella recuperata sua chiesa di San Bernardino, una rassegna dei disegni d’architettura; a Mantova (probabilmente a Palazzo Te di Giulio Romano) si vedranno opere dai depositi della sovrintendenza abruzzese anche di artisti coevi (si fanno i nomi di Giacomo da Campli, Silvestro dell’Aquila o Matteo da Gualdo...) mentre a Palazzo Bagatti Valsecchi di Milano opere di Cola che sono in collezioni private.

Artista poliedrico, anche se non abbiamo certezze sull’attività di scultore, fu buon architetto: oltre a San Bernardino (1524-25) realizzò la facciata del Duomo e il Palazzo del Capitano ad Ascoli (firmato sotto il cornicione: Cola Amatricianus pict. et archit. ). A Città di Castello lasciò un ciclo di affreschi. Le sue opere migliori, tutta pittura sacra, sono quelle post-raffaellesche (cioè dopo il 1520), alla cui scuola ideale Sgarbi iscrive questo «eccentrico» gran lavoratore. Ad Amatrice è sopravvissuta al terremoto una Sacra famiglia , del 1527; un’altra, di poco anteriore, si distingue per un San Giovannino e San Giuseppe in controluce (collezione Cavallini Sgarbi) e una terza, infine, presenta un inedito dialogo tra la famiglia di Cristo e quella del Battista. Cola era buon cultore della prospettiva e dello sfondo paesaggistico come mostrano Cristo in casa di Marta e Maria con una spazialità alla Giulio Romano, l’ Ultima Cena , il Cristo tra i dottori e i suoi numerosi polittici, inquadrati in cornici architettoniche ispirate alla riscoperta classicità romana. La sua opera più ispirata è una Dormitio Virginis, quasi riconducibile alla Trasfigurazione di Raffaello, nella quale si possono cogliere i moti dell’anima degli astanti.

Niente incassi devoluti ai terremotati: «Sarebbe una cosa scontata, penseremo a qualcosa di più intelligente» (Sgarbi). Magari, portare la mostra alla National Gallery di Melbourne, dove c’è lo scomparto mancante al polittico della Pinacoteca di Ascoli .



news

01-04-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 1° aprile 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

Archivio news