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Terremoto, finanziate le migliorie e non gli adeguamenti sismici. Con le regole post Umbria la politica prepar il disastro
di Chiara Brusini
il Fatto quotidiano| 31 agosto 2016


Nel 1998 l'allora ministro dell'Interno Giorgio Napolitano firm l'ordinanza che consentiva a commissari e tecnici di intervenire sugli edifici pubblici con semplici "miglioramenti". Che non garantiscono la sicurezza. Zambrano, presidente dell'Ordine degli ingegneri: "Qualsiasi cosa il progettista definisca miglioramento viene accettata come tale. Si sono affidati alla sorte". E ora possono dire: "Procedure rispettate"


E stata unordinanza firmata il 30 gennaio 1998 dallallora ministro dellInterno Giorgio Napolitano a stabilire che gli edifici pubblici e luoghi di culto danneggiati dal sisma del 1997, tra cui la chiesa e la caserma dei carabinieri di Accumoli, andavano solo ripristinati con interventi di recupero e miglioramento sismico. Interventi che in base alle Norme tecniche per le costruzioni testo unico che detta le regole per progetti, esecuzioni e collaudi garantiscono solo un generico aumento della sicurezza strutturale, senza necessariamente raggiungere i livelli richiesti dalle presenti norme. Mentre la Procura di Rieti, dopo i crolli causati dal terremoto del 24 agosto, avvia indagini su quelle ristrutturazioni, dai documenti dellepoca emerge quindi che i commissari e il comitato tecnico-scientifico chiamati a scrivere il piano di interventi finanziato dallo Stato con oltre 70 milioni di euro (per la sola provincia di Rieti) si sono limitati a mettere in pratica una decisione politica. E stata la politica a preparare il disastro, fissando paletti cos laschi che ora appare difficile contestare qualcosa a enti attuatori, imprese che hanno eseguito i lavori a meno che non li abbiano fatti male o con materiali scadenti e collaudatori.

Il commissario: Procedure rispettate Il deputato Pd Fabio Melilli, ex presidente della provincia di Rieti e dal 2006 al 2010 commissario delegato per il superamento della situazione di criticit dopo il terremoto dellUmbria del settembre e ottobre 1997, ha detto al Corriere della Sera che il crollo della chiesa di SantAngelo in una frazione di Amatrice, quello del campanile del complesso parrocchiale di San Pietro e Lorenzo di Accumoli e i danni alla caserma del paese (dichiarata inagibile) non bastano perch si possa parlare di opere malfatte: Le procedure sono state rispettate, la sua difesa. Infatti si dato per scontato che tutti gli edifici pubblici fossero adeguati ai criteri antisismici, ma in realt nessuno lo stato, perch quelli che fece la Provincia furono lavori di riparazione, di ripristino. Esattamente come previsto dal provvedimento del Viminale, retto allepoca da Napolitano, che non ha imposto un pi radicale (e costoso) adeguamento sismico, dopo il quale il fabbricato deve invece garantire un livello di sicurezza pari a quello degli edifici di nuova costruzione.

Lordinanza firmata da Napolitano: Ripristinare gli edifici e migliorarli - Lordinanza in questione la 2741 del 30 gennaio 1998, emanata dal ministro dellInterno delegato per il coordinamento della Protezione civile Giorgio Napolitano. Dopo lelenco dei comuni delle province di Rieti e Arezzo interessate dal sisma dellanno prima tra cui Accumoli e Amatrice il documento dispone, allarticolo 2, che i commissari delegati () predispongono, entro 60 giorni dalla data di pubblicazione della seguente ordinanza in Gazzetta Ufficiale, un piano per gli interventi urgenti volti al ripristino delle infrastrutture, del patrimonio culturale, degli edifici pubblici di competenza della Regione e degli Enti Locali, nonch degli edifici di culto danneggiati. Il comma 5 dellarticolo 1 specifica che si tratta degli interventi necessari al recupero, con miglioramento sismico, degli edifici pubblici e privati. Nei mesi precedenti, altre ordinanze avevano disposto che anche le strutture di Umbria e Marche danneggiate dal terremoto fossero sottoposte solo a miglioramenti.

Ma miglioramento sismico qualunque intervento il progettista definisca tale. Anche se non aumenta sicurezza - Il problema che miglioramento sismico non vuol dire quasi nulla. E una definizione molto generica e molto ampia, spiega a ilfattoquotidiano.it Armando Zambrano, presidente del Consiglio nazionale degli ingegneri. Di fatto qualunque intervento il progettista dichiari essere di miglioramento viene accettato come tale. Pu trattarsi della sostituzione di una piattabanda (la parte superiore di porte o finestre, ndr) di legno con una in ferro, dellinserimento di tiranti in acciaio che bloccano i due lati del tetto o di catene. Interventi che in alcuni casi, intendiamoci, migliorano di molto la sicurezza. Ma non detto. E il collaudo non lo verifica? No: attesta soltanto che lopera conforme al progetto, ma non richiesto che verifichi i risultati ottenuti dal punto di vista sismico.

Nessuna garanzia che chiese e caserme sarebbero rimaste in piedi - Di conseguenza, se i finanziamenti sono stati dati solo per interventi di miglioramento evidente che non cera alcuna garanzia che quegli edifici potessero resistere a un terremoto dellintensit di quello del 24 agosto. Al contrario, ladeguamento avrebbe imposto al progettista di dimostrare con verifiche e calcoli ad hoc di aver reso la costruzione sicura quanto una realizzata ex novo. In pi per ospedali o caserme dei vigili del fuoco, per esempio, le Norme tecniche richiedono che in caso di sisma non solo sia garantita la sicurezza delle persone allinterno ma anche lindispensabile mantenimento della funzionalit. Del resto sarebbe assurdo altrimenti, visto che dopo un terremoto diventano ancora pi cruciali. Eppure gli interventi fatti ad Accumoli e Amatrice non hanno affatto assicurato questo risultato. I lavori sulla scuola Romolo Capranica, per esempio, non ne hanno evitato il crollo. Mi hanno chiesto un miglioramento, non un adeguamento. C una differenza abissale, ha avuto buon gioco a difendersi limprenditore edile Gianfraco Truffarelli. Dal canto suo il costruttore Carlo Cricchi, che ha vinto lappalto per rifare il tetto della chiesa di San Pietro e Lorenzo, ha detto a Repubblica che nel capitolato per il miglioramento antisismico cerano appena 509 euro su 75mila totali e il progetto imponeva di inserire nella muratura 33 euro di ferro, praticamente una sola barra.

Si sono affidati alla sorte. Lo Stato fa le norme e poi si autoconcede deroghe perch non ha i soldi Ma da dove nasce la scelta di puntare sul miglioramento? Secondo Zambrano, stata evidentemente dettata da ragioni di budget: Con risorse limitate puoi decidere di fare pochi adeguamenti o optare per molti miglioramenti, affidandoti un po alla sorte. Ciliegina sulla torta, lentrata in vigore dellordinanza di Protezione civile 3274 del 2003 che imponeva alle amministrazioni pubbliche unanalisi di vulnerabilit degli edifici strategici tra cui scuole, ospedali e infrastrutture stata pi volte prorogata. Lo Stato fa le norme e poi concede a se stesso delle deroghe perch non ha i soldi o li destina ad altro. E per questo che da tempo diciamo che serve un serio piano di adeguamento a cui destinare per venti o trentanni, senza eccezioni, una piccola percentuale dei bilanci pubblici. Solo cos si pu ridurre davvero il rischio sismico.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/08/31/terremoto-finanziate-le-migliorie-e-non-gli-adeguamenti-sismici-con-le-regole-post-umbria-la-politica-preparo-il-disastro/3003617/


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