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Paestum, scoperta l'identità del Tuffatore
di ANTONIO FERRARA
05 ottobre 2016 LA REPUBBLICA




Dopo un anno nuovo allestimento nel museo per la tomba greca


La lastra di copertura della Tomba del Tuffatore, uno dei capolavori della pittura antica, ha lasciato il 4 ottobre poco dopo le 13,30 il Museo archeologico nazionale di Napoli, dove è stata in mostra per sei mesi, per fare ritorno a casa. A Paestum, da dove manca dal luglio 2015 quando fu esposta a Milano per l'Expo. Qui, è già stata sistemata all'interno della sala Mario Napoli del museo archeologico, restaurata grazie a una donazione di 25mila euro da parte di Antonio Palmieri della Tenuta Vannulo.

E se la preziosa pittura del 480 avanti Cristo tornerà a essere dal 6 ottobre una delle attrazioni principali del parco e del museo diretti da Gabriel Zuchtriegel, al Museo archeologico nazionale di Napoli dopodomani il direttore Paolo Giulierini restituisce al pubblico la sezione Egizia e la sezione Epigrafica. Un doppio appuntamento per l'archeologia campana e per i nuovi manager museali a un anno del loro insediamento, con Napoli e Paestum unite nell'azione di potenziamento dell'offerta museale

La lastra di copertura della Tomba del Tuffatore, uno dei capolavori della pittura antica, ha lasciato il 4 ottobre poco dopo le 13,30 il Museo archeologico nazionale di Napoli, dove è stata in mostra per sei mesi, per fare ritorno a casa. A Paestum, da dove manca dal luglio 2015 quando fu esposta a Milano per l'Expo. Qui, è già stata sistemata all'interno della sala Mario Napoli del museo archeologico, restaurata grazie a una donazione di 25mila euro da parte di Antonio Palmieri della Tenuta Vannulo.

E se la preziosa pittura del 480 avanti Cristo tornerà a essere dal 6 ottobre una delle attrazioni principali del parco e del museo diretti da Gabriel Zuchtriegel, al Museo archeologico nazionale di Napoli dopodomani il direttore Paolo Giulierini restituisce al pubblico la sezione Egizia e la sezione Epigrafica. Un doppio appuntamento per l'archeologia campana e per i nuovi manager museali a un anno del loro insediamento, con


A Paestum il direttore Zuchtriegel presenterà una scoperta straordinaria, che nell'ambito del riallestimento della sala del Tuffatore sarà presentata per la prima volta al pubblico. Si tratta di un rinvenimento che "getta nuova luce sulla Tomba del Tuffatore - dice l'archeologo - e cambierà la storia dell'arte pestana e oltre. Quando l'ho vista in deposito ho fatto un salto". Si sa solo che ad attirare l'attenzione del direttore è stata un'altra lastra tombale, simile a quella del Tuffatore, che presenta un foro provocato da tombaroli, e che il contesto di rinvenimento della tomba fa emergere con chiarezza l'identità e il gruppo di appartenenza del personaggio che vi fu sepolto, quasi certamente un esponente dell'elite aristocratica dell'antica Poseidonia.

A Napoli, dopo sei anni, da venerdì 7 ottobre tornano visitabili la sezione Egizia e quella Epigrafica: oltre 1400 reperti nuovamente esposti su mille metri quadrati e 10 sale riallestite. Quella dell'Archeologico è la più antica collezione egizia in Europa, la più importante in Italia dopo Torino. Fu il "Real museo borbonico di Napoli" il primo tra i grandi musei europei a istituire una sezione dedicata alle antichità egizie. Era il 1821 e l'allora direttore, Michele Arditi, inaugurò "Il Portico dei Monumenti Egizi", facendovi confluire la collezione Borgia, il Naoforo Farnese (forse il primo oggetto egiziano acquisito dal museo di Napoli) e altri reperti rinvenuti in Campania in contesti archeologici di epoca romana.

Ed è proprio il Naoforo Farnese, una statua maschile in pietra nera, ad accogliere i visitatori del nuovo allestimento, realizzato nell'ambito del progetto "Poli museali di eccellenza del Mezzogiorno" e portato a termine dal direttore Paolo Giulierini. Nelle sale del seminterrato del museo, dove è attivo un controllo microclimatico e illuminotecnico, il percorso di visita è ora tematico: "il faraone e gli uomini", "la tomba e il suo corredo", "la mummificazione", "la religione e la magia",
"la scrittura e i mestieri", "l'Egitto e il Mediterraneo antico". Sia nella sezione Egizia che in quella Epigrafica sono presenti contributi multimediali per potenziare l'offerta didattica. Electa pubblica la nuova guida per la sezione Egizia, la prima di una serie di nuove guide del Mann, e un albo a fumetti appositamente creato dal disegnatore Disney Blasco Pisapia per invitare i piccoli visitatori a scoprire le meraviglie racchiuse nel museo



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