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Monete romane in uno scavo giapponese. "Portate da commercianti cinesi"
di CLAUDIO CUCCIATTI
04 ottobre 2016 LA REPUBBLICA



Gli scavi alle rovine del castello di Katsuren, sull'isola di Okinawa, in Giappone

Giallo "storico" per la scoperta nelle rovine del castello di Katsuren, a Okinawa. Su una delle facce è raffigurato Costantino. "Ma alla sua epoca" spiegano gli studiosi "nessun contatto tra impero e Sol Levante"

ROMA - "Probabilmente sono arrivate in Giappone portate dai commercianti cinesi" spiega lo storico Lorenzo Braccesi. Le quattro monete di rame di epoca romana, raffiguranti l'imperatore Costantino, sono state ritrovate tra le rovine del castello Katsuren, nelle isole di Okinawa. E hanno dato origine nei giorni scorsi a un piccolo "giallo" archeologico: come hanno fatto ad arrivare fin lì se nell'antichità Roma e il paese del Sol Levante non hanno avuto mai alcun contatto commerciale? Inoltre, la fortezza, eretta nel dodicesimo secolo, fini in rovina nel quindicesimo secolo, quindi si esclude che possa essere stato un collezionista a portarle in Estremo Oriente in epoca moderna.

Le ipotesi. "I contatti tra la Cina e l'Impero romano sono documentati fin dall'età di Adriano, salito al potere nel 117 d.C. Ci sono buone probabilità - spiega lo storico Braccesi, che sta lavorando ad un saggio sulle vie carovaniere - che le monete siano arrivate in Giappone in un momento successivo, tramite un commerciante cinese". Un'ipotesi simile è stata avanzata dagli studiosi giapponesi che, sulle colonne del Japan Times, sottolineano inoltre come fossero fiorenti i commerci tra i cinesi e il Regno indipendente di Ryu Kyu, che comprendeva anche l'isola di Okinawa. Un piccolo impero che, durante il Medioevo, ebbe un ruolo di rilievo lungo le rotte marittime e commerciali nel Sud-Est asiatico.


"Non possiamo escludere motivi più casuali - continua Braccesi - Può anche darsi che i proprietari del castello siano venuti in possesso delle monete in seguito al naufragio di una nave occidentale. Ciò che più colpisce - spiega - è che siano di rame e non d'argento, praticamente degli spiccioli di poco valore. Questo rende ancora più singolare il loro ritrovamento a così grande distanza dai confini dell'impero, visto che non è plausibile che siano state usate per un baratto".

Sulle monete. I rilievi sulle facce si sono deteriorati ma, dopo un'analisi ai raggi X, si è concluso che il volto dell'uomo rappresentato in una delle monete è quello dell'imperatore Costantino. In un'altra è raffigurato un soldato romano pronto per la battaglia.

In mostra. Le quattro monete romane saranno esposte, dal 25 novembre, al Museo storico di Uruma, nell'isola di Okinawa. Nel 2000 le rovine del castello di Katsuren, dove è avvenuta la scoperta, sono state inserite, insieme ad altre costruzioni simili delle isole Ryu Kyu, nell'elenco dei patrimoni dell'umanità dell'Unesco



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