LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

ROMA-Il "dietro le quinte" dei Musei Vaticani: viaggio nei laboratori di restauro
CECILIA CIRINEI
Repubblica-Roma, 05/10/2016

Un libro edito da Focus Storia racconta i luoghi nascosti dei Musei vaticani. A cominciare dai laboratori in cui marmi, pitture, metalli, mosaici, carta, arazzi che ogni giorno vengono esaminati, risanati e aggiustati



Come in un libro di Dan Brown. Entrare nelle stanze segrete dei Musei Vaticani per visitare in esclusiva tre dei sette laboratori che si occupano di mantenere sempre al meglio le opere esposte in quello che effettivamente è il nostro “Louvre” romano. Si scende nei piani inferiori di uno dei musei più frequentati del mondo, come il professor Robert Langdon/Tom Hanks nel film tratto dal libro “Angeli e demoni”, che si svolge in molte scene nei luoghi più sconosciuti del Vaticano, nei 5 km di gallerie, e si scopre l’invisibile. Tutto questo viene riportato in un volume appena uscito “Musei Vaticani, arte, storia, curiosità”, edito da Focus Storia, dove per la prima volta si aprono le porte degli straordinari laboratori di restauro svelando al pubblico, che solitamente visita le sale superiori, dalla Pinacoteca alla Cappella Sistina, il loro lavoro unico e prezioso.
Dall'antico Egitto al Novecento: la clinica dei tesori in restauro nei sotterranei dei Musei Vaticani

Il “dietro le quinte” dei Musei Vaticani, dove passano oltre sei milioni di visitatori l’anno, mostra in che modo uno dei più importanti musei del mondo riesca funzionare in maniera organica e dinamica attraverso la collaborazione ed il confronto fra specialisti di vari settori: storici dell’arte, restauratori, biologi, curatori, ricercatori e chimici professionisti. Nei laboratori, fra solventi, microscopi, setole, pennelli, calce, camici bianchi e lenti di ingrandimento ci si avvicina al lavoro della schiera di restauratori di marmi, pitture, metalli, mosaici, carta, arazzi che ogni giorno vengono esaminati, risanati e aggiustati ritoccando i tesori secolari dei Papi: oltre 70.000 opere in mostra su 40.000 metri quadrati di superficie più altre 50 mila in deposito.

E le opere con le quali hanno a che fare gli esperti dei diversi team sono davvero tante, dalle statue greco-romane alle testimonianze etrusche ed egizie; da Giotto, Leonardo e Caravaggio fino ai più moderni come Matisse, Bacon e Fontana; dai grandi cicli di affreschi di Pinturicchio, Beato Angelico, Michelangelo e Raffaello all’incredibile collezione delle carrozze e delle utilitarie utilizzate dai Pontefici nelle diverse epoche. Infine c’è la vasta raccolta del Museo Etnologico, diretto da Nicola Mapelli, dove i protagonisti sono i manufatti delle culture extraeuropee, da riproduzioni del tempio indonesiano Borobudur a magnifiche statue del Buddha provenienti dalla Cina e dall’India.

Il primo laboratorio, lasciando sopra i tantissimi visitatori del museo, è quello del restauro di calchi e marmi, diretto da Guy Devreux, dove spicca, nel silenzio, una statua di Artemide Efesina, un sarcofago egizio e un modello per un altare in alabastro dello spagnolo Cillida. “Noi abbiamo una grande responsabilità – racconta Devreux – il nostro laboratorio si occupa anche del colonnato del Bernini e dei giardini di Castel Gandolfo. Abbiamo appena rimesso a posto la statua di Artemide Efesina, che purtroppo, per essere trasportata in un altro museo ha subito dei danni” Poi svela una sorpresa “in diretta”: apre il coperchio che nasconde un sarcofago egizio tornato al suo splendore, dopo che gli è stata tolta una patina grigia, che aveva cancellato tutte le decorazioni. “L’innovazione tecnologica nel nostro caso ha un ruolo enorme ed importantissimo” dice, passando poi a mostrare ad un ritratto di Canova, dove stanno lavorando con il laser. Ultimo segreto da svelare un rilievo proveniente dalla Basilica di San Giovanni in Laterano dove i restauratori del 700 avevano “aggiustato” un buco con un cono in marmo a forma di dita.

Tutta un’altra atmosfera nel laboratorio polimaterico che affianca il Museo Etnologico diretto da Stefania Pandozi. C’è la storia dell’arte di tutti i popoli del mondo, dal 2008 parte integrante dei musei. “Noi restauriamo materiali particolarissimi, come piume o scudi provenienti dalla Nuova Guinea. Lavoriamo a stretto contatto con popoli fuori dai confini, a volte ancora misteriosi. Non ci occupiamo di artisti famosi ma abbiamo la responsabilità di far conoscere al mondo le popolazioni indigene che non hanno loro musei”, racconta la Pandozi. Infine, si arriva nel laboratorio Restauro dipinti e manufatti lignei, diretto da Maria Ludmilla Pustka, aperto già nel 1923, e dove lavorano 15 ore al giorno 20 restauratori: “Ci troviamo a gestire un patrimonio grandissimo, con dipinti su tele e su tavole e sculture lignee. Operiamo sui danni subiti dal colore nel tempo e il restauro a volte diventa un momento critico, con una diagnostica di alta tecnologia.

Soddisfatto Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani: “Questo libro svela tanti segreti, sembra di ascoltare il “rombo del sacro” della Cappella Sistina con un pizzico di Dan Brown. Ma niente come un sonetto del Belli, riesce a riassumere quello che si prova attraversando questo
grande museo, dalla Cappella Sistina dove si eleggono i Papi, alla galleria delle carte geografiche fino ai preziosissimi laboratori” e Paolucci recita a memoria Belli. Accanto a lui, il direttore di Focus Storia, Jacopo Loredan e, come testimonial del lancio del libro l’attore Gigi Proietti. Ieri mattina inoltre sono stati presentati al pubblico 18 defibrillatori e 300 custodi che saranno formati per far fronte ad eventuali emergenze cardiache all’interno dei Musei Vaticani.



news

01-04-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 1° aprile 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

Archivio news