LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

CALABRIA-L’allegra gestione dei fondi destinati al museo della ’ndrangheta
Gaetano Mazzuca
La Stampa, 14/10/2016

L’ex presidente accusato di truffa: spese personali con i soldi antimafia

Creato nella villa confiscata a un killer dei clan reggini il museo della ‘ndrangheta doveva «promuovere la cultura e la coscienza della legalità e dell’antimafia», e invece nel volgere di pochi anni si è trasformato in una maxi truffa da quasi mezzo milione di euro. Un colpo durissimo, l’ennesimo, all’immagine del movimento antimafia calabrese. La Procura di Reggio Calabria, dopo aver setacciato per un anno la pioggia di finanziamenti erogati dagli enti locali, ha chiuso il cerchio sul fondatore del museo Claudio La Camera, già consulente dell’Unodc, l’ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine. Le ipotesi di reato sono pesantissime: truffa aggravata, malversazione a danno dello Stato e falsità ideologica. Per il procuratore aggiunto Gaetano Paci e per il sostituto Giuseppe Lombardo quello che doveva essere il simbolo del riscatto sulle cosche si sarebbe invece trasformato in un lucroso business per La Camera ma anche per altri soggetti appartenenti alle istituzioni le cui posizioni sono state stralciate.
La Guardia di finanza ha ricostruito un dettagliato elenco di fatture false, rimborsi gonfiati, ma anche spese per viaggi, pernottamenti, ristoranti, iPad, pinze per il bucato, articoli di modellismo, un filtro per la cappa e perfino cibo per cani con apposita ciotola, «oggetti palesemente – scrivono gli inquirenti – non attinenti al progetto e destinati a un uso personale».
La Camera avrebbe creato dal 2007 al 2014 un vero e proprio «sistema» tessendo rapporti sempre più stretti con i rappresentanti delle istituzioni che finanziavano i progetti del museo (ora divenuto Osservatorio sulla ‘ndrangheta). Una volta ottenuti i fondi avrebbe poi falsificato alcuni documenti contabili che servivano a Provincia e Regione per giustificare i finanziamenti elargiti. In questo modo, l’indagato avrebbe procurato «a sé ed altri soggetti, in corso di compiuta identificazione, un ingiusto profitto a cui corrispondeva un danno di rilevante gravità per i predetti enti pubblici locali quantificabile in una somma di denaro complessiva pari ad almeno 434.214,27 euro».
Tra le condotte contestate dagli inquirenti spicca la gestione del finanziamento da 100mila euro per l’installazione del sistema di videosorveglianza nell’ex villa del boss. Secondo la perizia disposta dalla Procura vi sarebbe una sovrafatturazione di oltre 68mila euro. I finanzieri si sono accorti che tra le spese rendicontate ci sarebbero anche quelle relative a «beni mai installati presso la sede dell’associazione». Ci sono poi i cinque schermi digitali destinati alla «Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato», per i quali invece nel corso delle indagini è emersa «la destinazione dei suddetti monitor a finalità diverse da quelle previste dal contributo regionale».
Un quadro accusatorio inquietante a cui La Camera, attualmente residente in Germania e interrogato nel corso delle indagini, non ha saputo fornire ai magistrati una spiegazione alternativa e convincente



news

01-04-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 1° aprile 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

Archivio news