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Apple store, la plaza del futuro Hi-tech e quell’omaggio ai Navigli
Michela Rovelli
Corriere MIlano, 29 ottobre 2016

Un parallelepipedo trasparente, lungo e stretto. Sulle pareti due alte cascate: un tributo alle fontane che per tradizione decorano le piazze italiane e un richiamo all’acqua dei Navigli che scorre tra le vie della città. Sarà questo l’ingresso del futuro Apple Store di Milano in piazza Liberty. Che non sarà solo un negozio, ma un luogo pubblico, uno spazio dove incontrarsi, partecipare ad eventi, passeggiare e sedersi.

L’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran ha incontrato di nuovo i vertici di Cupertino pochi giorni fa. Ci sono ancora alcuni nodi da sciogliere: assicurarsi che la piazza mantenga la sua funzione pubblica, come vuole la convenzione siglata nel 1954 tra il comune e i proprietari dell’edificio che ospita ancora per poco il cinema Apollo, è il primo. Inoltre bisogna risolvere le perplessità sull’arrivo del nuovo inquilino dei proprietari e degli abitanti dei palazzi circostanti. Pochi dettagli da definire e le trattative dovrebbero concludersi a breve. Per poi far partire i lavori forse già dopo le feste natalizie.

Che lo Store si farà è una certezza da quasi un anno: a novembre del 2015 lo stesso Tim Cook lo aveva annunciato. Ora Cupertino — che per la prima volta dopo quell’uscita torna ufficialmente e pubblicamente sul progetto — ha fornito qualche dettaglio in più su ciò che cittadini e turisti vedranno comparire a breve in piazza Liberty, coronando il sogno di Steve Jobs, che si era innamorato a prima vista del centro di Milano. «È stato progettato per rispettare pienamente il patrimonio italiano e la cultura dell’innovazione», spiega Angela Ahrendts, vice presidente dell’area Retail di Apple. «Stiamo lavorando a stretto contatto con il Comune di Milano per l’approvazione di un design unico che manterrà il concetto di piazza pubblica, introdurrà una nuova fontana, e avrà caratteristiche di design che offrono esperienze per intrattenere ed educare la comunità locale. Non vediamo l’ora di entrare nella entusiasmante fase successiva». Piazza Liberty, fresca di restyling — ha riaperto dopo due anni di lavori nel 2014 — si arricchirà di nuovi elementi. All’esterno dello Store ci sarà la «Plaza», un’area aperta al pubblico 24 ore su 24 che avrà la forma di una lunga scalinata. Un anfiteatro naturale in continuità con lo spazio circostante.
I gradini scendono fino ai piedi della cascata, che in occasione di eventi serali può anche trasformarsi in un megaschermo: da qui si può entrare nello Store, grazie a due accessi ai lati dello scroscio d’acqua, ma il vero ingresso è il grande «Portale di vetro». Superando le porte del parallelepipedo trasparente si raggiungeranno quegli spazi finora occupati dalle sale del cinema Apollo e che presto saranno rivestiti di materiali naturali — legno, marmo e pelle — e riempiti dei classici tavoloni su cui sono appoggiati gli ultimi modelli di iPhone, iPad, Mac e iWatch. Ma non solo. Ai lati scorrono veri e propri viali, chiamati «Avenue», decorati con alberi Ficus. Ci si potrà sedere attorno ai tronchi delle piante e su sedili immersi nel verde. Oppure passeggiare e guardare i prodotti esposti nelle «vetrine», piccole finestrelle che si aprono sulle pareti. Accessori per il gaming, per ascoltare la musica, per guidare i droni, fino alla cura dell’estetica dei propri dispositivi, dalle cover alle custodie per il portatile.
Lo spazio centrale è riservato al «Forum», il cuore del rinnovato design dei negozi Apple. Il pubblico può sedersi sui piccoli cubi in legno e assistere alle proiezioni sul uno schermo appeso al muro oppure ascoltare gli artisti, i fotografi, i musicisti che si alterneranno sull’improvvisato palcoscenico nella rassegna di eventi che va sotto il nome di «Today at Apple». Ci saranno anche appuntamenti per ragazzi, come i campus estivi, e sessioni dedicate a chi vuole imparare a sviluppare applicazioni o creare film su iTunes.
Al tradizionale «Genius Bar» dove chiedere consigli sui dispositivi, si affiancano nuovi spazi: il «Boardroom», una piccola sala con un tavolo attorno a cui sono invitati a sedersi imprenditori e responsabili di piccole-medie imprese per chiedere consulenze. E poi il «Genius Grove», in cui i clienti possono chiedere assistenza.
Dietro al nuovo design degli Store di Apple, ideato dallo studio di architettura Foster + Partners, c’è la volontà di creare un senso di continuità tra interno ed esterno. Perché il negozio appaia come «un’estensione della strada — spiega Stefan Behling, uno dei curatori del progetto —. Nessuna barriera, deve sembrare una piccola piazza in cui fermarsi o passeggiare».
Per avere un assaggio di come apparirà il futuro negozio milanese si può visitare quello appena riaperto il 15 ottobre in veste rinnovata a Regent Street a Londra. Il punto vendita della Mela più vecchio d’Europa è stato anche il primo a presentare al pubblico del vecchio continente la nuova veste che vuole abbattere le vetrine del negozio per trasformarlo in una piazza con viali, alberi e panchine.

http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/16_ottobre_29/apple-store-plaza-piazza-liberty-futuro-hi-tech-omaggio-navigli-44490316-9da1-11e6-9ab9-47f866be7cc7.shtml


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