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Casa di Giulietta: Tra scalate del muro, assorbenti appiccicati e venditori abusivi
Davide Orsato
Corriere de Veneto, 12/08/2016

VERONA Alice e Marta si sono dichiarate reciproco amore scrivendo i loro nomi su un assorbente, appiccicato alla solita maniera, con un chewinggum, sui muri di cartongesso che fiancheggiano la volta della Casa di Giulietta. A suo modo è diventato un’attrattiva dentro l’attrattiva: un tocco postmoderno nella corte medioevale più nota della città. Ma è anche un simbolo del «tutto è permesso», del clima di generica impunità che sembra vigere in questi giorni nella location maggiormente presa d’assalto dai turisti. Basta rimanerci pochi minuti per assistere a diverse violazioni: coppie che si arrampicano per scrivere il loro nome dove «c’è ancora spazio», ossia sulla nuda pietra vecchia di secoli. Mozziconi che vengono gettati ovunque.
E anche venditori abusivi, di ombrelli o di bastoncini per i selfie. Nelle ore «buone» se ne vendono a decine. In questi giorni è stato il consigliere Fabio Segattini (Partito democratico) a lanciare il sasso: «C’è spesso una calca disumana che ostruisce completamente la via - ha dichiarato - e nemmeno l’ombra di un vigile (ma anche ci fosse sarebbe un ago in un pagliaio). Il tutto mentre giovani si arrampicano sulle inferriate per lasciare più in alto di tutti il loro indelebile messaggio d’amore mettendo a repentaglio la loro sicurezza e quella degli altri visitatori». Quella delle scritte è un fenomeno che si crede impossibile da debellare: per questo nel 2008 l’amministrazione ha deciso di mettere delle barriere di cartongesso per consentire i graffiti senza danneggiare il luogo. In questi giorni le pareti, che vengono lavate e ritinteggiate in media ogni tre mesi sono completamente anneriti.

E scattano gli escamotage: c’è chi scrive con un pennarello d’argento, per far risaltare sulle scritte nere, c’è chi attacca pezzi di carta con lo scotch. Tantissimi i cerotti. Non mancano i turisti che si dicono delusi. «Per quanto possa non essere vera la leggenda di Giulietta - dice a esempio Francesca, da Torino - trattare così un palazzo del ‘300 non mi sembra degno». Su TripAdvisor, il sito dove vengono recensiti, oltre che ristoranti e alberghi, anche i monumenti, la Casa di Giulietta è quello che, a Verona, ha più commenti negativi. Negli ultimi giorni non sono mancate parecchie «bocciature» da una o due punti. L’utente «janwilliamse», da Rotterdam, la definisce «un vero disastro » e consiglia, piuttosto, di farsi un giro sul lungadige. Per Dean A., dal Regno Unito, il cortile è quanto meno «bizzarro », mentre il muro pieno di gomme da masticare è «disgustoso ».

Nemmeno il grande classico di «toccare la tetta» per avere un po’ di fortuna, sembra essere molto gradito alla vista dei recensori, anche se, ovviamente, tutti lo fanno Anche per chi consiglia la visita, definita spesso un «passaggio obbligato, ma da fare in pochi minuti», la morale è sempre quella: a Verona ci sono posti migliori e non si capisce perché finiscano tutti lì. Esattamente un anno fa la giunta ipotizzava di chiudere l’entrata da via Cappello, consentendola (a pagamento) dal Teatro Nuovo. Un progetto che è finito affossato insieme al suo proponente, l’assessore Enrico Corsi, nel frattempo rimosso. Adesso regna il silenzio. «Non abbiamo abbandonato questo tema - assicura però l’assessore al Turismo Marco Ambrosini - ne stiamo discutendo e siamo vicini alla soluzione. Quando verrà trovata la quadra saremo pronti ad annunciarlo. Segattini e gli altri possono stare tranquilli».

12 agosto 2016

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2016/12-agosto-2016/tra-scalate-muro-assorbenti-appiccicati-venditori-abusivi-240792966202.shtml


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