LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Roma. Funerale per la chiesa che nessuno vuole
Lilli Garrone
Corriere della Sera - Roma 5/12/2016

Casilina, degrado nella struttura secentesca rifiutata dal Vaticano e comprata dalla città

All’interno, fra il sagrato e l’abside, crescono rigogliosi arbusti ed erbacce. Entrare per ammirare gli affreschi non si può: per il pericolo di crolli, per le chiavi introvabili conservate in qualche luogo «segreto» del VI municipio. Ecco San Clemente sulla via Casilina, la chiesa che nessuno vuole. Edificata nel ‘600, è chiusa da 55 anni. Bellissima, tutelata da vincoli, è abbandonata all’incuria.

Una sommaria recinzione metallica la circonda dai quattro lati. All’interno, fra il sagrato e l’abside, crescono rigogliosi arbusti ed erbacce. Entrare per ammirare gli affreschi non si può: sia per il pericolo di crolli, poi per le chiavi introvabili, conservate in qualche luogo «segreto» del VI municipio. Ecco San Clemente sulla via Casilina, la chiesa che nessuno vuole. Edificata nel ‘600, è chiusa da 55 anni. L’ultima funzione eucaristica risale al 1961, da allora è perennemente sprangata. Bellissima, tutelata da vincoli, è abbandonata all’incuria, nonostante sia l’unico monumento antico nell’ampia zona che va da Torre Angela ai Castelli romani. E con una storia importante.

«È un monumento di assoluta rilevanza nella periferia sud est della capitale - spiega il professor Massimo Moretti, titolare di Storia dell’Arte di Roma e del Lazio all’università La Sapienza -. In una zona ancora minacciata dal degrado, nonostante la prospiciente fermata della metro C, il recupero dell’edificio sacro consentirebbe di restaurare la memoria storica di un intero territorio, inserito nel complesso di Torrenova e simbolicamente legato da una storia plurisecolare che si intreccia con le vicende delle più nobili famiglie romane, dai Cenci, agli Aldobrandini, ai Borghese».

Ma oggi San Clemente, dedicato alla memoria di Clemente VIII Aldobrandini, è «vittima di un incomprensibile contenzioso fra gli ultimi proprietari e il Comune di Roma», aggiunge Massimo Moretti. In realtà non ha un proprietario certo. Risulta acquistato circa dieci anni fa dal Comune di Roma, meglio dallo stesso municipio, dopo una serie di lunghi passaggi burocratici (la delibera dell’acquisizione del complesso di San Clemente di Torrenova è la numero 117 del giugno 2007) per circa 500 mila euro: l’acquisto, però, non sarebbe mai stato perfezionato. Solo nel 2015, dopo una serie di insistenze delle sovrintendenze, si aprì un piccolo spiraglio: si decise si mettere in sicurezza chiesa e affreschi, della scuola del Cavalier d’ Arpino, grazie ad un finanziamento europeo: «Vi ha lavorato il pittore bresciano Giacomo Stella - spiega ancora il professor Moretti - attivo nei frenetici cantieri di Gregorio XIII e Sisto V, espressione felice della tarda maniera romana».

Ma per mancanza di adeguati fondi dopo pochi mesi i ponteggi vennero smontati. E oggi sembra che lo stesso VI municipio, dopo aver provveduto all’installazione delle transenne, non voglia in consegna il complesso e non abbia nessun interesse a gestirlo. Anche perché l’edificio risulta ancora consacrato. Risalendo più in là nel tempo, ai primi anni del Novecento, neppure il Vaticano ha voluto San Clemente: gli fu offerto all’atto del testamento dal principe Scipione Borghese , ma la chiesa fu rifiutata sia perché fuori Roma che per gli allora già presenti problemi di restauro.

La sua ultima possibilità di salvezza arriva adesso dagli «Amici di san Clemente». Un’associazione fondata dal marchese Giovanni Sacchetti, discendente di una delle famiglie più blasonate della capitale (anche se di origine fiorentina, i Sacchetti sono citati perfino da Dante ) che - un po’ perché suo figlio si chiama Clemente - un po’ perché si occupa di alcune case-rifugio nella zona, ha deciso di intervenire. «L’intento è quello di salvare questa seicentesca chiesa dall’abbandono - afferma - per ripristinare un po’ di antica bellezza in una delle periferie di Roma più selvaggiamente edificate. È una scommessa: ma vedere se si riesce a risistemare una cosa così bella potrebbe essere un beneficio per tutto questo territorio che ha molto bisogno di stimoli. E gli abitanti potrebbero essere fieri di questa antica chiesa finalmente salvata». Per il momento c’è stata solo una cena: invitati anche gli antichi proprietari come Livia Aldobrandini e Scipione Borghese: niente raccolta di fondi, solo consigli e idee su come salvare San Clemente.



news

01-04-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 1° aprile 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

Archivio news