LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Parco Villa Massimo "Addio al degrado riapre ai bambini"
PAOLO BOCCACCI
07 dicembre 2016 LA REPUBBLICA



LO storico gioiello verde della pineta di via di Villa Massimo, dove da sempre hanno giocato i bambini del quartiere, riaprirà dopo quattro anni di chiusura, con le sue giostre dello Spettacolo Viaggiante e un punto ristoro.
«Finalmente — annuncia la presidente del II Municipio, la dem Francesca Del Bello — il 18 novembre scorso il Campidoglio ha delegato a noi la gestione dei sette ettari del Parco De Meo, all'angolo con via Ravenna, ed ora stiamo predisponendo un progetto da sottoporre alla Soprintendenza per poterlo riconsegnare in particolare ai più di cinquecento piccoli allievi della scuola materna ed elementare vicina e agli abitanti della zona di piazza Bologna, per i quali da sempre è stato un luogo dove ritrovarsi». E così è vicina la soluzione per una vicenda che per anni, tra ricorsi al Tar e matasse burocratiche inestricabili, ha relegato questa isola di prati e alberi nel dimenticatoio.
Tutto comincia tra la fine degli anni Novanta e il Duemila, quando il Comune assegna a due gestori l'area per farne un punto verde per l'infanzia, con una giostra e uno spazio di ristorazione, mediante una concessione che scade nel 2022, in cambio della manutenzione dei preziosi ettari che si incastonano tra i palazzi e i villini.
Nel corso del tempo però il giostraio si dedica ad un'altra attività e l'altro gestore rileva tutto il progetto, che fu approvato dal dipartimento e dal municipio nel 2010. Ma dopo un lungo ping pong di appelli al tribunale amministrativo di comitati di cittadini, motivati da lavori definiti "abustivi", il Consiglio di Stato lo scorso febbraio ha emesso la sua sentenza, da cui è emerso che sui sette ettari grava un vincolo paesistico, in quanto è un'area di risulta dell'antica villa Massimo, nel tempo smembrata dalle tante lottizzazioni fatte dai proprietari. E come tale, essendone un'ultima testimonianza, deve essere tutelata.
Dunque tutto deve ripartire da capo, assumendo il parere della soprintendenza, che adesso ha chiesto un piano complessivo da definire con un'accurata ricerca di tipo storico, in modo che la zona, che da sempre ospita le giostre, non venga alterata ma si mantenga intatta.
«In breve porteremo a termine il progetto necessario — conclude la Del Bello — e riapriremo il parco, cosa che per me è una priorità assoluta, a vantaggio soprattutto dei bambini».
Il 20 febbraio dell'anno scorso, dopo la sentenza del Consiglio di Stato e il pronunciamento della Soprintendenza paesistica, ventidue comitati dei cittadini avevano scritto all'ex minisindaco Giuseppe Gerace e alla sua giunta.
Un lunga lettera, nella quale gli abitanti chiedevano «di procedere tempestivamente al ripristino della legalità per la pineta di villa Massimo, un bene comunale di alto pregio paesaggistico, vincolato fin dal 1927; di liberare il giardino pubblico dai manufatti realizzati senza concessione edilizia con un immediato ritorno a come era prima e di provvedere con urgenza alla riqualificazione, riapertura e riconsegna dell'intero giardino pubblico alla cittadinanza, ripristinando lo stato dei luoghi».



news

01-04-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 1° aprile 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

Archivio news