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Venezia e la caccia alla colonna perduta: "È sepolta in Laguna"Venezia e la caccia alla colonna perduta: "È sepolta in Laguna"
di FRANCESCO FURLAN
11 dicembre 2016 LA REPUBBLICA


Nel fotomontaggio, le tre colonne che dovevano essere poste in Piazza San Marco
Doveva affiancare le altre due di piazzetta San Marco ma finì in acqua nove secoli fa. Adesso si è deciso di scandagliare i fondali sperando di ritrovarla


VENEZIA. Alla ricerca della colonna perduta di Venezia. Non sarà avventurosa come una spedizione di Indiana Jones ma, tra mito e realtà, il fascino è lo stesso.
Premette Roberto Padoan, capitano e subacqueo veneziano di lungo corso, condottiero di questa spedizione in Laguna: "Qualsiasi appassionato di archeologia un po' sognatore come me sa che dove c'è una leggenda c'è anche un po' di realtà".

La colonna perduta è quella che secondo alcune cronache e ricostruzioni storiche finì nell'acqua della Laguna nel settembre del 1172 mentre dalla nave veniva portata a riva insieme alle due "sorelle" con San Teodoro (il santo guerriero) e il Leone alato, diventate il simbolo della città di Venezia. Forse una manovra maldestra, la colonna si inabissò: a guidare le operazioni di attracco c'era il capitano Jacopo Orseolo Falier che, insieme a spezie e tessuti, aveva imbarcato le tre colonne a Costantinopoli. Un dono per il doge Sebastiano Ziani. Quella mancante, secondo le ricerche e gli studi realizzati da Padoan, potrebbe ancora essere sommersa di fronte al molo, a poche centinaia di metri dalle altre due.

"Se ci fosse il fango sarebbe sprofondata e sarebbe impossibile recuperarla, ma di fronte al molo di San Marco c'è il caranto ". Insomma, l'argilla compatta dei fondali lagunari potrebbe avere accolto e protetto la colonna, a non più di 9-11 metri di profondità, assieme alla statua di una figura con in testa un berretto che richiamava il corno - il cappello - del doge.

La soprintendenza di Venezia, dopo alcuni incontri conoscitivi con il gruppo guidato dal capitano veneziano - affiancato nell'impresa da due società, una di ingegneria e l'altra specializzata in indagini geolettriche - si prepara a dare il via libera a un'indagine conoscitiva che, come concordato, non dovrà essere invasiva.
Padoan spera di chiarire, una volta per tutte, uno degli episodi più controversi della storia della Serenissima, e rassicura: l'indagine tomografica prevede l'installazione di 20 sensori elettrici tra i masegni - le pietre di Venezia - tra il Ponte della Paglia e la Biblioteca Marciana che permetteranno di scattare una foto in profondità per individuare la sagoma della colonna da cinquanta tonnellate. Non appena arriverà il via libera della Soprintendenza, atteso a giorni, dovrà esprimersi anche il Comune, che si è già detto interessato all'operazione.

Anche perché le foto del fondale del molo permetteranno di capire se c'è o meno la colonna ma anche di valutare lo stato di salute dell'area Marciana, le cui rive sono quotidianamente messe a dura prova dal moto ondoso.

Chi pagherà l'indagine? Il capitano Padoan è alla ricerca degli sponsor, fondamentali soprattutto nella seconda fase, se la colonna dovesse davvero essere trovata, per cercare di riportarla alla luce.

Anche perché, come ha osservato la Nuova Venezia, è questo il problema più grande, l'operazione più costosa. E già si ragiona di gru, geo-tessuti e cavi di acciaio. "Riuscire a individuare la colonna sarebbe una scoperta incredibile", dice Padoan, "e a quel punto bisognerebbe fare di tutto per cercare di portarla alla luce".
Il problema del peso e del sollevamento rischia di ripresentarsi come 800 anni fa, quando nessuno sapeva come trasportare e alzare le due colonne scaricate dalla nave. L'enigma, che appassionò i costruttori dell'epoca, fu risolto da un bergamasco, Niccolò Barattieri, che studiò un'articolata
gabbia di corde di canapa bagnate e che, una volta asciutte, entrarono in tensione, alzando la colonna. Ora Venezia aspetta l'indagine: sperando che il capitano Padoan riscatti lo sfortunato capitano Falier.

E sognando il riaffiorare della colonna "fantasma".



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