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Oltre Gubbio. Tra Gualdo Tadino e la Valsorda, un'oasi di lentezza
di ERIKA MARINIELLO
14 dicembre 2016 la repubblica

Qualche giorno tra la natura e i borghi dell'Umbria, non lontano da Perugia e Assisi, fino a sconfinare nella marchigiana Cagli. Dove si gusta una carbonara speciale, anche al tartufo


La natura si mescola con la storia di piccoli borghi e località turistiche nel cuore di una tra le regioni più verdi d'Italia. L'Umbria, oltre alle più gettonate e conosciute mete di vacanza, offre anche validissime alternative per vivere un fine settimana o qualche giorno in più in località nascoste e da riscoprire. Boschi, pinete, distese di prati che in ogni stagione dell'anno offrono uno spettacolo di profumi e colori dove non mancano le sorgenti di acqua fresca, come la più famosa della Rocchetta.

Siamo in Valsorda, a circa mille metri d'altezza, una vallata tra il Monte Serrasanta e il Maggio che sembra debba il suo nome all'assenza dell'eco. Il luogo ideale per fare trekking lungo i numerosi sentieri che dall'Umbria portano fino alle Marche, ma anche per andare a cavallo, in bicicletta e perdersi in semplici passeggiate nel verde. Valsorda si raggiunge facilmente in auto da Gualdo Tadino anche solo per una gita fuori porta di qualche ora o per gustarsi un pranzo tra la pace e la tranquillità della montagna dove è ricchissima la varietà di panorami, flora e fauna. In autunno da non perdere anche il castagneto, uno dei pochi presenti in Umbria, da cui si ricava una particolare qualità di castagna dal sapore unico.

Le montagne alle spalle di Gualdo Tadino nel Medioevo si popolarono di eremi e insediamenti religiosi. L'eremo di Serrasanta e la chiesetta vicina, aperti solo in alcune occasioni, sono tra i luoghi più suggestivi in Valsorda. Mete di escursioni che offrono panorami mozzafiato e si raggiungono con passeggiate non molto impegnative. Il borgo di Gualdo Tadino poco distante ha origini medievali e offre ai visitatori atmosfere affascinanti grazie anche ai suoi monumenti, alle chiese romaniche, ai vicoli e alle piazzette che lo caratterizzano. La parte più antica dell'abitato è dominata dall'antica Rocca Flea, un tempo residenza e fortificazione militare voluta da Federico II di Svevia, oggi sede del Museo Civico con molte opere del pittore locale Matteo da Gualdo e numerose maioliche artistiche, tradizione che in questo paese umbro ha storia e origini molto antiche.

Attività che ancora oggi è molto presente e operata da diversi artigiani locali, da non perdere una visita alle botteghe dei ceramisti. Dall'arte alla storia antica: gli appassionati possono dedicare qualche ora anche ad una visita del sito archeologico dell'antica Tadinum romana scoprendo l'area che comprende terme pubbliche, il foro e una zona sacra, portata alla luce dopo un lungo lavoro di scavi. Interessante anche il museo dell'emigrazione Pietro Conti a Palazzo del Podestà che racchiude il patrimonio storico, culturale ed umano che riguarda il grande esodo migratorio che coinvolse l'Italia a partire dalla fine del 1800. E per chi ha scelto di scoprire l'Umbria visitando piccoli borghi e seguendo itinerari originali e insoliti, per rimanere in tema, l'idea giusta può essere quella di soggiornare non in un semplice hotel ma in un albergo diffuso. Stanze ricavate in abitazioni del centro storico che offrono la possibilità ai visitatori di immergersi davvero nella bellezza dei vicoli e nella suggestione di luoghi antichi e pieni di storia.

Gualdo Tadino è un punto di partenza e di arrivo ideale, anche romantico, per costruire un tour alla scoperta delle bellezze dell'Umbria, passare qualche ora nella vicina Gubbio e, perché no, dedicarsi anche alla buona tavola. Sposandovi di una cinquantina di chilometri, un'ora circa di auto, potete raggiungere le Marche e la località di Cagli lungo l'antica via Flaminia alle pendici del monte Petrano. Una cittadina piena di storia, dove oltre ai monumenti non si può perdere la possibilità di conoscere e assaggiare la più buona carbonara d'Italia. Il consiglio è di sedersi a tavola con lo stomaco vuoto per poter gustare l'abbondanza di un ricchissimo piatto di carbonara che, in questo periodo dell'anno viene servita anche al tartufo. La specialità del ristorante "Il Poggio" è una pasta cotta al punto giusto e arricchita di un condimento cucinato a regola d'arte che ha un gusto unico assolutamente da provare.



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