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Ville e certose, l'altra grande bellezza che nessuno sa trasformare in tesoro
di ALBERTO CUSTODERO
19 gennaio 2017 LA REPUBBLICA



Un bando dei Beni culturali invitava le organizzazioni no profit a gestire 13 monumenti. Soltanto in sette si sono fatte avanti: "A queste condizioni non ha senso investire"


ROMA - Monumenti pubblici in gestione ai privati. Appena sette le risposte per i tredici monumenti messi all'asta, e sei di questi sono stati del tutto snobbati. quasi un flop il bilancio del primo bando del ministero dei Beni culturali - scaduto luned scorso - per affidare a una gestione privata parte del patrimonio artistico nazionale: si tratta di monumenti che hanno bisogno di manutenzione (per la quale lo Stato non ha risorse). E che non rendono alcun profitto. Tra questi, la rocca del Castello di Canossa, il castello reale di Moncalieri, la Certosa di Trisulti.

Per comprendere le ragioni del mancato successo di questa iniziativa - una sorta di financial project per il restauro e la gestione di opere d'arte - bisogna tornare indietro di tredici anni. Alla fine del 2004, quando il secondo governo Berlusconi approv una Finanziaria che autorizzava a dare "in gestione a soggetti privati in cambio di un canone i beni culturali immobili dello Stato, delle Regioni e degli enti locali che non rendono nulla ".

Quella legge, voluta dall'allora ministro Giuliano Urbani, sempre rimasta inapplicata. L'ha tirata fuori dal cassetto Dario Franceschini un anno fa, ma imponendo una forte limitazione: la facolt di partecipare al bando solo per associazioni e fondazioni no profit. Se l'esclusione delle imprese private stata una scelta politica fatta dal ministro Franceschini forse per evitare di esporsi a polemiche politiche, nei fatti limitare l'invito a enti e associazioni s' rivelato riduttivo, soprattutto per la difficolt di far quadrare i conti quando bisogna impegnarsi in un forte investimento iniziale per il restauro, senza avere la certezza di un ritorno economico in questo caso rappresentato dalla vendita di biglietti.

Al bando firmato dal direttore generale dei Musei Ugo Soragni hanno partecipato infatti solo sette tra associazioni e fondazioni no profit religiose e laiche: Italia Nostra, il Fondo Ambiente Italiano, la cooperativa Eta Beta, i Cavalieri dell'Ordine di Malta, l'Accademia nazionale delle arti Castello di Petronio di Todi, la proloco di Volargne. E la Dignitatis Humanae Institute, fondazione cattolica di orientamento conservatore per la promozione della dottrina sociale della Chiesa.
Un'altra probabile causa del mezzo flop dell'iniziativa stata la scarsa collaborazione dei Poli museali regionali, che hanno avuto l'incarico dal ministero di stilare l'elenco delle opere artistiche da appaltare. Possibile che su centinaia, se non migliaia, di monumenti abbandonati che versano in stato di degrado in tutta Italia, e che non rendono nulla, ne siano stati individuati appena tredici da affidare in gestione ai privati, e di questi nessuno al Sud? Al ministero pensano che questo primo appalto costituisca una sorta di sperimentazione per farne di migliori in futuro.

"Il bando 'pilota' - dichiara il sottosegretario ai Beni culturali Antimo Cesaro - va nella direzione da sempre auspicata di una virtuosa sinergia tra pubblico e privato. L'iniziativa coraggiosa del Mibact - aggiunge - supera in questo modo definitivamente il tab dell'intervento privato nella gestione del bene pubblico culturale, in una logica moderna che coniughi conservazione, fruizione e imprenditorialit". Il responsabile del progetto, Antonio Tarasco, conferma che "la procedura ideale. Ma - ammette - va sviluppata coinvolgendo anche il tessuto sociale, economico, e produttivo, in modo da sollecitarne l'interesse".

Sono state del tutto snobbate l'abbazia di Santa Maria di Vezzolano (Albugnano, At), il Castello di Moncalieri (To), l'abbazia di Soffena (Castelfranco di Sopra, Ar), l'eremo di san Leonardo al Lago (Monteriggioni, Si), Villa Brandi (Vignano, Si), il Castello Bufalini (Pg). Nessuno s' offerto di gestirli.
(Ha collaborato Maurizio Di Fazio)



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