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MILANO-Dopo le palme ecco i banani e piazza Duomo diventa un Bar Sport
PIERO COLAPRICO
Repubblica, 24/02/2017

Selfie, foto, discussioni e, qui e l, siparietti spontanei. Uno, che comincia accanto alla protezione che difende le palme e i banani, a duecentottandue passi dalla cattedrale, vola alto: In chiesa uno porta forse solamente fiori italiani? No, e infatti ci possono essere fiori esotici dentro e fuori del Duomo.
Buttarla in politica, come sta succedendo, una vera cretineria. Il tema un altro, e cio che le teste vecchie non vogliono niente di nuovo, fanno fatica.
Quindi, dico io, benvenute le palme a Milano. Perch portano la gente a pensare , dice lottantenne Mario Matteucci, un habitu della piazza ed ex fotografo.
Ma passa la signora Francesca, qualche anno di meno, pelliccia sintetica e cappellino maschile, e non ci sta: Scusi lei, ma ha il gusto dellorrido. Piazza Duomo ha la sua struttura basata sui vuoti, se a lei piacciono i banani e le palme dimostra di essere, come capita agli uomini, un possibilista pacchianotto, e senza visione estetica. La fine della disputa intriga Filippo Colombo, 71 anni, che vorrebbe dire di non inalberarsi, sciura. Per sarebbe stato meglio piantare i murun, i gelsi, in ricordo di Ludovico il Moro. Oh, su internet sembravano alte trenta metri, quasi quasi queste palmette e i bananini mi deludono.
Se qui ci si permette allegre e dotte citazioni, poco lontano simmusoniscono Raffaele e dice di volersi far chiamare cos Benito, di 77 anni. Si conoscono di vista da decenni, ma grazie ai banani e al cronista hanno appena scoperto, ridendo, di aver fatto entrambi sino alla terza elementare: Gli alberi vecchi facevano schifo, ma almeno erano normali. Non devi guardare alloggi, guarda tra venti giorni, quando dice il primo toglieranno le reti e sotto le foglie diventer un bivacco, come alla stazione Centrale. Qui mancano le scimmie e siamo a posto. Ormai gli stranieri siamo noi e prima o poi saranno quelli l assicura Benito, con marcato accento meridionale, indicando un gruppo di centrafricani che, in maniera asfissiante, ma non sgarbata, cerca di vendere braccialetti colorati a chiedermi il passaporto a me. Di una sola cosa conclude sono contento. Quando arrivai al Nord mi dicevano Va a ca tua terun, Te cupi, terun, ti ammazziamo, terrone. Adesso se ne accorgono della nostra educazione, beccatevi sta marmaglia.
Prendersela con le palme per prendersela con limmigrazione richiederebbe un notevole salto logico, ma se lequazione viene fatta da politici laureati, perch litigare con Benito? Tanto pi che non in vasta compagnia, come spiega il solitario Giuseppe, 86 anni, pelle cotta dal sole e un cappellino in testa.
Sono giorni che passeggia dove succede qualche cosa: Hai voglia a sentire discorsi! Alcuni dicono che non si buttano cos i soldi, ma a pagare una ditta americana. Allinizio non si trovava contento nessuno, adesso ascolto tanti che bello!. Ma lei che pensa? A chi interessa cosa penso io? Be, diciamo che pi verde ci sta, meglio . Per una vita sono stato in mezzo ai campi, poi sono venuto al Nord per costruire la terza corsia dellautostrada, e alla fine sono rimasto qui, dove potevo andare pi?.
Chi di Milano sa che negli ultimi ventanni piazza Duomo radicalmente cambiata. Sono sparite le bellissime insegne al neon, a cominciare dallimmagine stilizzata della segretaria che batteva a macchina, e davanti alla Galleria, dove si radunavano capannelli di pensionati a vantarsi in dialetto di imprese amorose e scelte politiche, adesso si danno convegno turisti cinesi e laureati con lalloro. Le barriere anti attacco terroristico coprono ogni angolo. Sotto il monumento a Vittorio Emanuele II siedono dallalba a notte fonda giovani e vecchi di ogni angolo della terra.
Alberto del 1925, solitamente viene qui tre volte a settimana da Porta Ticinese: Sono nato in una drogheria. Sembra avere la testa tra le nuvole, ma poco gli sfugge: Tanto chiasso per un pugno di alberelli. Sar che non c lavoro, che ormai i negozi sono un fallimento, ma si perde tempo a discutere sul niente. Le palme non sono una grande scoperta, ma almeno un po di ombra ci sta. Specie contro il traffico, la settimana della moda blocca tutto. Se lui continua imperterrito a ripercorrere gli identici passi, un antico milanese , Luciano, 85 anni, ha deviato e usa una terminologia militare: Questa piazza non pi la mia. Ormai presa dai giovani e dagli stranieri, e noi vecchi finiamo alla Darsena, che c il sole e si sta bene.
E le palme? Non sono daiuto in alcun senso, preferivo la prospettiva libera, dice, mentre a decine e decine passano, si fermano, scattano, mollano le borse dei negozi e inviano foto, messaggi vocali ( come Sanremo con la nebbia).
Il sindaco Beppe Sala sostiene che il numero degli scatti a piazza Duomo sia schizzato alle stelle. Chiss, anche il piromane che ha bruciato una palma e mentre scriviamo starebbero per acchiappare nel suo piccolo avr contribuito al successo, esemplarmente post- moderno, di questa metropoli.



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