LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Ilaria D'Uva, la signora delle audioguide punta sui "chioschi fissi" per illustrare le bellezze d'Italia
di PATRIZIA CAPUA
26 febbraio 2017 la Repubblica



Donna Impresa 29. La D'Uva workshop partita dal Duomo di Milano, nel 1959, tra le critiche di chi non voleva la tecnologia nella cattedrale. Da Pompei al Colosseo, le sue voci accompagnano i turisti nelle visite dei monumenti. La fatica di entrare nei musei


Il loro primo cliente fu l'arcivescovo di Milano, Giovanni Battista Montini, che sarebbe diventato papa Paolo VI. Lungimirante e aperto alle innovazioni, Montini autorizz un perito elettronico di 19 anni, Giovanni D'Uva, di Firenze ad installare un'audioguida nel Duomo. Era il 1959 ed era una novit assoluta, l'idea originale che oggi si chiama start up, e fu un successo anche se all'inizio i giornali cittadini tuonarono contro l'ingresso in chiesa dei ciceroni elettronici. Quasi subito le audioguide D'Uva diventarono poliglotte. "Mio padre invent letteralmente quella tecnologia, ma anche il modello vincente di business: non vendeva gli apparecchi, faceva l'investimento, li installava e ripartiva con le chiese il ricavato in monete. Facciamo ancora cos. Alle chiese non costiamo niente". Ilaria D'Uva, socia e amministratore unico dell'azienda D'Uva workshop, ha 43 anni ed entrata in gioco che ne aveva 24, quando ancora sognava di fare la fotoreporter. "Mio padre mi diede fiducia e mi incaric di seguire le audioguide del Colosseo".

Istituto tecnico, tre bambini di nove e mezzo, sette e mezzo e cinque anni, e sette esami alla laurea in Scienza della Comunicazione. "Mi devo laureare prima dei miei figli - ha promesso a se stessa l'imprenditrice - lo devo fare assolutamente cos se non vogliono studiare ho gi la frase pronta".

Intanto le sue audioguide sono un po' dovunque in Italia: chiese, musei, scavi archeologici, dal Duomo di Milano, ininterrottamente fornitori da quasi sessant'anni, al Colosseo, da Pompei ed Ercolano alla Basilica di San Francesco D'Assisi, San Marco a Venezia, Santa Maria del Popolo a Roma, San Giovanni in Laterano, San Giovanni Maggiore, il Duomo di Firenze, di Siena, di Pisa, il Pantheon. Biglietterie, noleggi, servizi di accoglienza, lavoro per 54 persone per il 95% a tempo indeterminato. Lei al timone della societ e, con una quota minima suo marito Vanni del Gaudio, architetto napoletano e designer.

"Per Pompei abbiamo vinto una gara bandita dal ministero nel 2000, della durata di quattro anni pi quattro, e siamo ancora l con la stessa concessione per altri otto anni di proroga. Il problema che in questo momento le gare sono tutte ferme".

Ilaria D'Uva invece non conosce soste. Le sue audioguide col tempo si sono evolute. "Prima sviluppavamo la macchina - spiega la ceo fiorentina -, ma abbiamo capito che produrle non ci conveniva. Adesso compriamo degli smartphone, li dotiamo di una app memorizzata e pubblicata on line, che ci siamo fatti disegnare da Michele De Lucchi, l'architetto designer che ha firmato la lampada Tolomeo di Artemide. L'app offre realt aumentata e attivazione in remoto. Ad Assisi abbiamo sia un chiosco con nostro personale dove la videoguida portatile si pu noleggiare, oppure all'interno della basilica c' il totem con touch screen e cuffie per l'ascolto in dieci lingue. Il download per scaricare il programma si paga on line". Agenzie di viaggio e operatori agiscono con un sistema di prenotazione obbligatoria per gruppi che include l'audioguida con microfono a radiofrequenze.

D'Uva workshop fattura tre milioni. "Siamo una piccola azienda - chiarisce la ceo - ma investiamo di continuo in innovazione. Ogni turista ha una sua tipologia, le audioguide mediamente vengono utilizzate dal 5% dei visitatori, questo il motivo per cui il fatturato cos basso. Le app vengono scaricate ma non quanto vorremmo perch nei musei non c' quasi mai il wifi. un lavoro lavorato, dico sempre. In questo momento siamo alla mostra di Keith Haring, a Palazzo reale a Milano".

Tecnologia e story telling. Il tema dei contenuti centrale. "Abbiamo scrittori interni all'azienda e dei bravi storici dell'arte che di volta in volta coinvolgiamo. Story teller che sanno emozionare, pi efficaci del professore universitario che magari ne sa di pi ma rischia di essere noioso. Noi prevediamo cosa si aspetta l'utilizzatore finale, ma dobbiamo convincere il direttore del museo che ha un altro obiettivo, quello scientifico. I musei prendono la percentuale ma all'inizio ci sbattevano la porta in faccia, sono restii ad affidare il servizio ai privati. Capisco che un vero dolore vedere un contenuto scientifico ridotto in forma verbale semplificata per la durata di un minuto. faticoso convincerli che questa interpretazione giusta e non sminuisce".

L'azienda sta bene, altri entrano e ne escono a gambe levate. Per sviluppare la societ, Ilaria D'Uva ha deciso di puntare sulle videoguide fisse. Ora c' Lilium, il "chiosco" multimediale con cui una famiglia di quattro persone con cuffie e due euro pu ascoltare la storia del monumento che sta visitando. Un totem di 150 chili, elegante, ultratecnologico, nella pancia ha un tablet con una centralina multitask. Ne sono state prodotte alcune centinaia che sono gi installate nelle postazioni pi importanti nel paese. "Una tecnologia che ci fa fare pi incassi, a cui abbiamo aggiunto anche una nostra produzione video. Uno strumento che abbiamo soltanto noi in tutta Europa. La versione definitiva arrivata l'anno scorso. Hanno provato a copiarci anche aziende grandi ma complicata l'interazione tra la parte tecnologica e i contenuti. Andare all'estero? Un po' ci stiamo provando, poich bisogna internazionalizzarsi e non rimanere chiusi dentro, ma invece di voler esportare tutto magari esporto solo quello. Adesso ho pensato di distribuirlo in Europa dove le chiese sono tante e bellissime, ma ci sono chiese importanti in Italia che non hanno ancora un sistema di audioguida".

Le ambizioni di Ilaria D'Uva sono alte. "Vorremmo essere nei Musei Vaticani, c' un nostro concorrente molto bravo, internazionale, lo dico coi sassi in bocca, a livello mondiale ha un fatturato di 35 milioni".

Una famiglia grande i D'Uva. Pap Giovanni ha comprato le quote dei suoi fratelli e le ha donate a Ilaria e agli altri tre figli pi grandi. Lei ha smesso di pensare da figlia e ha cominciato a farlo da madre. Ha immaginato nove soci, l'intera famiglia allargata, tutti occupati in azienda: "Sarebbe morta - conclude - anche perch non la Fiat con una struttura organizzata all'interno, solo chi proprietario ci pu lavorare".

Preoccupata di questo, Ilaria D'Uva ha chiarito e alla fine hanno capito tutti insieme che era lei che voleva portarla avanti. "Mio padre una volta mi ha detto come secondo lui deve essere un genitore: io sono una portaerei, ti lascio andare, in qualsiasi momento ti copro le spalle ma non ti trattengo, e si materializzato tante volte. Adesso la portaerei la mia famiglia. I miei primi due figli sono nati all'Isola d'Elba dove abbiamo casa, dal primo luglio al 5 settembre loro sono l e io e Vanni facciamo una settimana a turno, loro stanno al mare, vanno a vela, noi lavoriamo a casa. L'ultima femmina, penso alla fortuna che ho avuto, e mi somiglia moltissimo".

Viaggiare per Ilaria D'Uva il lusso vero, insieme con i massaggi. Napoli, Venezia con la Biennale dell'architettura e dell'arte, Parigi, l'Elba, in treno tutti insieme anche con i bambini piccolissimi. Il primo febbraio, con Susanna Gianfermo ha presentato a Park Avenue, nel cuore di Manhattan, il video "Carezze d'Italia", un progetto da offrire ai turisti che vogliono venire a scoprire la Toscana con il racconto della terra del Chianti, un assaggio di vera cultura italiana. "Sono molto abitudinaria, vado spesso a New York e due volte l'anno a una conferenza sulle tecnologie per musei che si tiene a Chicago e New Orleans, fa proprio bene alla mente, come se facessi un salto nel futuro e poi torno a casa. Ho promesso ai bambini che la prossima volta li porto con me. Sono cresciuta a pane olio e guide. Mi alzo presto, cerco di tornare ogni sera per cena, la mattina dopo riparto e questo non mi pesa per nulla. In azienda, negli
uffici di Porta romana, c' un bellissimo clima. L'unica cosa di cui soffro un po' la solitudine nel prendere le decisioni. Mi consulto tanto, ascolto molto quello che mi dicono, ma l'ultima parola spetta a me. Per fortuna ho un entusiasmo autorigenerante".



news

18-10-2019
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 18 ottobre 2019

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

14-09-2019
Da Artribune: Franceschini sospende i decreti Bonisoli

05-09-2019
Franceschini, il primo appuntamento al Museo della Liberazione di via Tasso

02-09-2019
Giuliano Volpe: Ci piacerebbe un ministro più educato

29-08-2019
Da Finestre sull'arte vi segnaliamo...

25-08-2019
Sul Financial Times si parla dei provvedimenti Bonisoli

22-08-2019
Trasferito il Soprintendente di Pisa che si era opposto alle bancarelle in piazza dei Miracoli

20-08-2019
In Finestre sull'arte: Gli accorpamenti della riforma Bonisoli affosseranno definitivamente i musei piccoli?

20-08-2019
Caos musei. Nel sito Emergenza Cultura vi segnaliamo...

16-08-2019
Da Finestre sull'arte: Musei, tutti gli accorpamenti decisi da Bonisoli

14-08-2019
Bonisoli firma decreto musei, ecco cosa prevede

01-07-2019
APPELLO - Per il parco archeologico dell'Appia Antica

30-06-2019
Documento dell'API sulla riforma del Ministero: riorganizzazioni perenni

27-06-2019
La FCdA per il Museo Etrusco di Villa Giulia e il Parco Archeologico dell'Appia Antica

26-06-2019
Firenze, l'annuncio di Bonisoli: "Accademia formerà polo unico con gli Uffizi"

21-06-2019
Lorenzo Casini sulla riforma del Ministero: Linsostenibile leggerezza ovvero la nuova riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali (Mibac)

05-06-2019
Alinari. Quale destino per la più grande raccolta museale di fotografie in Italia? Un comunicato della SISF

30-05-2019
Bando per il premio Silvia Dell'Orso 2019: scadenza 30 settembre

07-05-2019
Dal blog di Carlo Pavolini: Luca Nannipieri e l'abolizione delle Soprintendenze

25-03-2019
Pisa. Bonisoli: Sarà trovata soluzione per ambulanti ma non in piazza Miracoli

25-03-2019
E' mancato questa mattina Andrea Emiliani

28-02-2019
Associazione culturale Silvia Dell'Orso: VIII edizione di Visioni d'arte

26-02-2019
Mai più bancarelle in piazza dei Miracoli. Firmate l'appello

14-02-2019
Appello. Contro lo smantellamento dello Stato Italiano

13-01-2019
Per unarcheologia fuori dallimpasse. Lettera al Ministro Bonisoli di API (Archeologi Pubblico Impiego)

11-01-2019
Sulla riforma delle Soprintendenze e dei musei di archeologia. Dichiarazione di archeologi accademici Lincei

29-12-2018
Per un rafforzamento delle soprintendenze uniche

29-12-2018
A proposito dell'appello agli archeologi: "Firme e coerenza" di Pier Giovanni Guzzo

18-12-2018
APPELLO AGLI ARCHEOLOGI

Archivio news