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MODENA - MEDOLLA - La Soprintendenza lo "censura" ma Medolla avr il suo grattacielo
08 marzo 2017 LA GAZZETTA DI MODENA



MEDOLLA Per il Comune stata ampiamente presentata e discussa. Ed il progetto condiviso e accettato, e gli atti sono a disposizione in municipio.Per quei cittadini che ne sentono parlare da qualche giorno in piazza - dopo gli ultimi atti ufficiali del consiglio comunale - invece ancora un mistero. Quantomeno un argomento di riflessione critica, con propositi pi o meno bellicosi di una nuova raccolta di firme.L'argomento sempre quello: il futuro del centro di Medolla. Non la piazza, per, con il suo cantiere controverso e in ritardo, che ha opposto per mesi le parti in causa (ditta, progettista, Comune) a proposito della debolezza del sottosuolo, compromesso dalle sabbie di un antico corso del Secchia. Parliamo invece del Nuovo Urban Centre, ovvero dell'"Empire State Medolla", come viene ironicamente battezzato dai burloni, in una delle sue accezioni meno pungenti. Ovvero del grattacielo di sette piani che sorger al posto del vecchio municipio di via Roma, una volta completata la sistemazione delle piazze. Sulla opportunit di "abbellire" il centro storico con un edificio che facesse il paio con le altezze importanti di due noti stabilimenti industriali del medollese (uno a nord e uno a sud del paese) in effetti la politica locale aveva gi discusso a suo tempo, nel primissimo dopo-terremoto.Quando una perizia tecnica certificava i costi della riparazione dell'antico municipio, consentendone di fatto la demolizione e raccomandando per la salvaguardia di alcuni elementi architettonici, come la storica scala. Il municipio stato demolito, e al suo posto, al termine di un concorso di idee curato dall'architetto Paolo Giorgi (siamo a fine 2012-inizio 2013) spuntata l'idea di costruire il grattacielo, derogando ai limiti previsti. Nel replicare sulla scarsa comunicazione avvenuta, l'amministrazione anche di recente ha fatto notare che "gli elaborati tecnici delle proposte pervenute sono state esposti dal 30 aprile 2013 al 1 aprile 2013 presso il centro di comunit parrocchiale per la votazione popolare. Da l era proseguito un iter amministrativo che ha portato all'approvazione della graduatoria, il 26 giugno 2013.Il grattacielo nei propositi ospiter uffici per imprese, incubatori di impresa, negozi, servizi e all'ultimo piano - nella terrazza area - una zona ristorazione. Ha superato anche la raccolta firme promosse dal gruppo di minoranza presso commercianti e residenti del centro. Tra le perplessit pi diffuse, con l'altezza, l'assoluta antistoricit e antiesteticit rispetto al contesto urbano che lo circonda.Circostanza che ha rilevato la Soprintendenza di Bologna. Nello spiegare che l'ex residenza municipale non presenta i requisiti di interesse culturale - ha scritto il 26 ottobre scorso il soprintendente Luigi Malnati - questo Ufficio non ravvisa un ambito di competenza vincolato ai sensi del Codice dei beni ambientali. Tuttavia la Soprintendenza ha espresso il suo "disgusto estetico" - per intendersi - nei confronti del grattacielo: Visto per il tessuto urbano esistente, nel quale si andr a inserire il nuovo intervento, che prevede la realizzazione di un edificio a torre di sette piani fuori terra in cemento, il quale si rapporter con un costruito adiacente realizzato da edifici tradizionali in muratura di fine Ottocento, alcuni dei quali sottoposti a vincolo monumentale (Teatro Littorio, ex scuole comunali) questo ufficio ravvisa una forte dissonanza a livello tipologico formale e materica tra il nuovo elemento e il tessuto urbano esistente. Problema politicamente "superato" dalla delibera del consiglio comunale del 15 novembre scorso, con la quale - senza citare espressamente questo passaggio della lettera di Malnati - stato comunque approvato il "secondo stralcio della prima variante al piano della ricostruzione relativo all'oggetto "Umi Urban center": 10 voti favorevoli (la maggioranza) e 3 contrari (la minoranza, ovvero Panza Bergamini, Borra).Il dado tratto: lavori sono attesi per la tarda primavera. Di questo passo, Medolla vedr presto sorgere dalle carte della ricostruzione post sisma il suo nuovo grattacielo.



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