LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

BOSTON-Il misterioso caso della sparizione di Rembrandt e Vermeer nel 1990
Nadia Loreti
www.agenziacomunica.net, 16/03/2017

Era il 18 marzo 1990 e allIsabella Stewart Gardner Museum di Boston fu messo a segno un clamoroso furto che passer alla storia. Due uomini vestiti da poliziotti si introdussero nel museo e in ottanta minuti portarono via 13 opere, scelte tra quelle pi facilmente trasportabili: alcuni disegni di Degas, un Manet, Chez Tortoni (1878-1880); lunica marina di Rembrandt, la Tempesta sul Mare di Galilea del 1633 insieme ad altre tre suoi dipinti: A Lady and Gentleman in Black (1633) , un Autoritratto (1634) e unincisione su carta; il Concerto a Tre di Jan Vermeer, del 1658; unopera del pittore Govert Flinck, Paesaggio con Obelisco del 1638, e perfino un vaso cinese Ku e un pinnacolo dallasta di sostegno di una bandiera napoleonica di seta. Il tutto per un valore totale di 500 milioni di dollari, di cui il solo Vermeer ne valeva 200. Il pi grave reato contro la propriet negli Stati Uniti.

I ladri erano riusciti a farsi aprire dalle guardie di sicurezza del palazzo nella notte tra il 17 e il 18, quando ancora si sentivano gli echi dei festeggiamenti di San Patrizio, fingendo di rispondere a una chiamata. Dopo averle imbavagliate e legate mani e piedi ai tubi delle condutture del seminterrato, indisturbati tagliarono alla buona le tele dalle cornici, ignorando quadri pi costosi. Il mondo rimase senza fiato. Nonostante il lavoro approssimativo e casuale dei ladri e la ricompensa promessa, ad oggi le opere non sono state ancora recuperate. Il direttore della sicurezza Anthony Amore continua a inviare sollecitazioni a chi in possesso delle opere affinch le conservi ai giusti livelli di umidit e di temperatura. Sulle pareti del museo occhieggiano le cornici vuote, a testimoniare la perdita di importanti pezzi darte, incolmabile e irreparabile. Le opere non erano assicurate, come non lo tuttora nessun quadro presente al museo perch la sua fondatrice, mecenate dellarte, amica di artisti e promotrice di eventi culturali, riteneva che a proteggere il suo patrimonio artistico fossero sufficienti le raffigurazioni rinascimentali di San Pietro e San Lorenzo presenti nel museo.

Purtroppo resta un furto ben riuscito. La Federal Bureau of Investigations riuscita a risalire ad alcuni movimenti del bottino fino ad unasta tenutasi a Boston nei primi anni del 2000 in cui circolarono alcuni pezzi. I tentativi di rientrare in possesso delle opere si sono rivelati sterili nonostante la taglia di cinque milioni di dollari e la garanzia di riservatezza per ogni informazione ricevuta. Nel 2013 lFBI ha identificato i due ladri, membri di unorganizzazione criminale della East Coast, tuttavia costoro non sono pi perseguibili, perch il crimine commesso caduto ormai in prescrizione. Oggi il reato ricade quindi su chi possiede le opere, che per sono state vendute ormai da pi di dieci anni.

Nel 2015 saltato fuori un video di 40 secondi su quello che avvenne quella notte, a renderlo pubblico stata proprio lFbi, con lintento di ottenere informazioni utili a rintracciare le opere rubate.
Le immagini sono molto sgranate, ma si vede un uomo entrare tranquillamente dalla guardiola intorno alla mezzanotte del 17 marzo 1990, sicuramente un basista, che conosceva bene gli accessi notturni al Museo.

Il clamoroso furto al Museo di Boston, sul quale sono stati scritti libri e prodotti film, solo uno dei tanti furti di opere darte che nel corso degli anni hanno creato problemi agli investigatori. Si calcola che ogni anno vengano rubate opere darte per un valore complessivo di oltre cinque miliardi di euro, ma il valore di molto sottostimato, poich molti dei furti darte non vengono denunciati. Mentre le notizie di opere darte rubate sono relativamente comuni, sono rare invece quelle che riguardano il loro ritrovamento. I furti avvengono perch molti musei hanno un inefficiente servizio di sorveglianza e impianti di allarme molto scadenti. Spesso a compierli sono proprio i dipendenti dei musei, al soldo di criminali non specializzati nel traffico di opere darte, le quali non hanno un grande mercato, perch pi lopera vale pi difficile venderla. Nella maggior parte dei casi lopera resta nelle mani di chi lha rubata, senza giri di denaro e quindi senza piste investigative da seguire. In molti Paesi non esistono unit speciali assegnate ai furti darte e non esiste un database internazionale. Lo Stato con la migliore unit investigativa sui furti darte lItalia, in cui il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale esiste dal 1969. Mentre gli Stati Uniti per anni hanno potuto contare solo sulle investigazioni e sullesperienza dellagente Fbi Robert Wittman, oggi in pensione. Attualmente gli agenti Fbi che si occupano di furti darte sono appena quindici.



news

18-10-2019
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 18 ottobre 2019

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

14-09-2019
Da Artribune: Franceschini sospende i decreti Bonisoli

05-09-2019
Franceschini, il primo appuntamento al Museo della Liberazione di via Tasso

02-09-2019
Giuliano Volpe: Ci piacerebbe un ministro più educato

29-08-2019
Da Finestre sull'arte vi segnaliamo...

25-08-2019
Sul Financial Times si parla dei provvedimenti Bonisoli

22-08-2019
Trasferito il Soprintendente di Pisa che si era opposto alle bancarelle in piazza dei Miracoli

20-08-2019
In Finestre sull'arte: Gli accorpamenti della riforma Bonisoli affosseranno definitivamente i musei piccoli?

20-08-2019
Caos musei. Nel sito Emergenza Cultura vi segnaliamo...

16-08-2019
Da Finestre sull'arte: Musei, tutti gli accorpamenti decisi da Bonisoli

14-08-2019
Bonisoli firma decreto musei, ecco cosa prevede

01-07-2019
APPELLO - Per il parco archeologico dell'Appia Antica

30-06-2019
Documento dell'API sulla riforma del Ministero: riorganizzazioni perenni

27-06-2019
La FCdA per il Museo Etrusco di Villa Giulia e il Parco Archeologico dell'Appia Antica

26-06-2019
Firenze, l'annuncio di Bonisoli: "Accademia formerà polo unico con gli Uffizi"

21-06-2019
Lorenzo Casini sulla riforma del Ministero: Linsostenibile leggerezza ovvero la nuova riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali (Mibac)

05-06-2019
Alinari. Quale destino per la più grande raccolta museale di fotografie in Italia? Un comunicato della SISF

30-05-2019
Bando per il premio Silvia Dell'Orso 2019: scadenza 30 settembre

07-05-2019
Dal blog di Carlo Pavolini: Luca Nannipieri e l'abolizione delle Soprintendenze

25-03-2019
Pisa. Bonisoli: Sarà trovata soluzione per ambulanti ma non in piazza Miracoli

25-03-2019
E' mancato questa mattina Andrea Emiliani

28-02-2019
Associazione culturale Silvia Dell'Orso: VIII edizione di Visioni d'arte

26-02-2019
Mai più bancarelle in piazza dei Miracoli. Firmate l'appello

14-02-2019
Appello. Contro lo smantellamento dello Stato Italiano

13-01-2019
Per unarcheologia fuori dallimpasse. Lettera al Ministro Bonisoli di API (Archeologi Pubblico Impiego)

11-01-2019
Sulla riforma delle Soprintendenze e dei musei di archeologia. Dichiarazione di archeologi accademici Lincei

29-12-2018
Per un rafforzamento delle soprintendenze uniche

29-12-2018
A proposito dell'appello agli archeologi: "Firme e coerenza" di Pier Giovanni Guzzo

18-12-2018
APPELLO AGLI ARCHEOLOGI

Archivio news