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Verona. Lordine del soprintendente: via le antenne dalle Torricelle
Laura Tedesco
Corriere del Veneto - Verona 21/3/2017

Le emittenti le tolgano a loro spese. Lultimatum di cittadini, comitato e Legambiente

VERONA. Giro di vite per risolvere quello che da oltre mezzo secolo tutti bollano come irrisolvibile caso delle antenne abusive sulle Torricelle.

La novit duplice: da un lato, partita dieci giorni fa da cittadini, comitato e Legambiente una serie di diffide per la rimozione dei ripetitori; in simultanea, il 6 marzo, scattato dal soprintendente Fabrizio Magani lordine di reintegrazione dei luoghi. Un provvedimento, questo, di cui sono destinatarie le emittenti radio e tv: si tratta di una procedura che la soprintendenza per larcheologia, le belle arti e il paesaggio di Verona ha deciso di avviare sulla base dellarticolo 160 del decreto legislativo 42 del 2004 finalizzato alla tutela del patrimonio artistico e architettonico protetto da vincolo di tutela. La questione intricata e ruota attorno alle antenne abusive sulle Torricelle, posizionate da svariate emittenti sulla torre di Radetzky: alle radio e tv coinvolte nella vicenda, Magani ordina di fatto la remissione in pristino, ovvero il reintegro dei luoghi al loro stato originario.

Significa che antenne e tralicci dovranno traslocare. Ma dove? Sulla nuova destinazione ancora buio totale, fatto sta che nel provvedimento della soprintendenza si intima alle emittenti di provvedere a proprie spese a liberare la Torre Massimiliana. Unica scappatoia legale a cui potrebbero ricorrere radio e tv quantomeno per guadagnare tempo, quella di presentare un ricorso al Tar del Veneto contro lordine di reintegrazione.

Ma nel frattempo, per porre fine a quello che definiscono senza mezzi termini lo scempio dei ripetitori sulle Torricelle , hanno appena adottato una nuova iniziativa anche cittadini, comitato e Legambiente,autori di una serie di diffide inviate ad Agenzia del Demanio, Comune di Verona, Soprintendenza, Regione Veneto, Ministero dello Sviluppo Economico, Agsm: a tutti loro, si intima di rimuovere in via definitiva tralicci e antenne dallintera zona, ponendo definitivamente fine agli abusi edilizi e paesaggistici l in atto da decenni.

Ad aver predisposto le diffide stato lavvocato Maurizio Sartori e lobiettivo, spiega il presidente del comitato Marco Caltroni, unicamente quello di stimolare le istituzioni ad attivarsi nel rispetto della legge assumendo immediatamente ogni provvedimento di carattere sospensivo e ripristinatorio diretto a far cessare gli abusi e ottenere il ripristino ambientale, monumentale, paesaggistico urbanistico ed edilizio del sito. Oltre a Caltroni, a battersi per salvare le Torricelle dalle antenne sono anche il Consiglio Direttivo e gli aderenti al comitato costituito ad hoc , Legambiente Verona guidata da Chiara Martinelli, gli avvocati Vincenzo Todesco e Luca Tirapelle.

Ma cosa prevedono le diffide agli enti? Se resteranno senza risposta, presenteremo contro i soggetti inottemperanti un ulteriore esposto denuncia in procura per il reato di omissione in atti dufficio, avvertono gli attivisti. Ovviamente, non assumeremo iniziative nei confronti della soprintendenza da cui appena scattato lordine di reintegrazione dei luoghi con cui, di fatto, si attesta che si tratta di manufatti abusivi e in quanto tali - puntano il dito i cittadini - totalmente fuorilegge.

Neppure la procura scaligera, comunque, sta a guardare. In corso gi dal 2016 c infatti la quarta inchiesta e stavolta a occuparsi del rebus antenne il pm Gennaro Ottaviano. A far aprire a questultimo un fascicolo stata una segnalazione del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza ed proprio a tale indagine che stata accorpata la denuncia firmata a febbraio 2017 da cittadini ed ambientalisti. In passato vennero aperte ben tre inchieste, la prima risale addirittura al 1984 e fu coordinata dallallora procuratore Guido Papalia. Nel 2000 ad aprire una seconda inchiesta fu lallora pm scaligero Fabrizio Celenza, mentre nel 2004 ad avviarne una terza fu il pm Paolo Sachar: fin sempre senza colpevoli, ma non c 3 senza 4. E questultima aperta.



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