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AQUILEIA - Nasce in piazza Capitolo il museo della Domus e del Palazzo episcopale
di Elisa Michellut
06 aprile 2017 IL MESSAGGERO VENETO



Larea archeologica pi preziosa protetta e ora visitabile. Sabato linaugurazione. Un tesoro di tre epoche diverse. Un percorso straordinario tra le mura e i mosaici della residenza del vescovo nel IV secolo e i resti di una casa romana del I secolo


AQUILEIA. Larea archeologica di piazza Capitolo denominata Domus e Palazzo Episcopale una nuova struttura di protezione e valorizzazione realizzata dalla Fondazione Aquileia, sar inaugurata sabato pomeriggio, alle 15, alla presenza dei vertici della Fondazione e della governatrice della Regione, Debora Serracchiani.

Ledificio completa la riqualificazione della piazza della Basilica sul lato nord e restituisce alla fruizione del pubblico un importante spaccato della vita aquileiese.

Grazie a un sapiente gioco architettonico, sar possibile ammirare la sovrapposizione di livelli pavimentali di epoche diverse. Si tratta di unopportunit assolutamente rara nel contesto della citt romana. Larea archeologica Domus e Palazzo episcopale frutto di una lunga storia di valorizzazione, iniziata con lacquisizione, da parte dello Stato, di un rustico privato denominato Stalla Violin.

Gi negli anni Cinquanta la Soprintendenza alle Antichit delle Venezie aveva condotto i primi scavi in questarea, sotto la direzione dellarcheologa Luisa Bertacchi, ed erano stati messi in luce (e lasciati in vista) tre ambienti di un ampio complesso, identificato come un settore del palazzo episcopale risalente al V secolo.

Tra il 2009 e il 2010, nuove indagini promosse dalla Fondazione Aquileia, con la direzione scientifica della Soprintendenza Archeologia del Frili Venezia Giulia, hanno portato alla scoperta di una sala mosaicata (inizio IV secolo) dotata di abside.

stata la Fondazione a decidere di attuare un progetto di copertura e di musealizzazione del sito per consentire la protezione dei resti archeologici e permettere contestualmente al pubblico di apprezzarli.

Con lavvio del cantiere, allinizio del 2016, ulteriori scavi hanno raggiunto i livelli del I-II secolo e hanno imposto una variante al progetto originario, che confluito nellattuale struttura.

Oggi sono visibili i resti di uno degli isolati della citt romana che si svilupparono, alla fine del I secolo avanti Cristo, fuori dalla cinta muraria originaria, eretta quasi due secoli prima. Il percorso di visita si snoda tra strutture e pavimenti musivi delle diverse fasi edilizie del sito, visibili a profondit diverse (si raggiungono i 4 metri sotto il piano di campagna attuale).

Il visitatore potr effettuare un viaggio emozionante nel ventre di Aquileia, ammirando le strutture della domus datata I-II secolo, la grande aula absidata del IV secolo e gli estesi resti musivi e murari del palazzo episcopale del V secolo.

Proprio i resti musivi sincontrano per primi nel percorso di visita. La lunga sala, collegata probabilmente al complesso basilicale, faceva parte della residenza di rappresentanza del vescovo di Aquileia, la cui autorit era cresciuta in maniera significativa durante il IV secolo.

Il muro occidentale divideva la sala da unarea esterna lastricata (scavata nel 2010 e oggi non pi visibile), che stato possibile datare tra la fine del IV e linizio del V secolo dopo Cristo grazie al rinvenimento di alcune monete. Il mosaico, databile nel corso del V secolo dopo Cristo, suddiviso in due tappeti di diversa ampiezza, separati da una fascia di tessere gialle.

Nella porzione settentrionale c un motivo a piccoli quadrati concentrici attorno a un bottone nero realizzati con lutilizzo di tessere di cotto. Il pi ampio spazio di forma allungata, invece, decorato da una composizione a reticolato ornata da losanghe e quadrati. Al centro del percorso espositivo e al livello pi profondo, invece, si conserva parte di una casa del I secolo dopo Cristo, con i resti di muri recanti ancora la decorazione ad affresco per unaltezza di pi di un metro. Il percorso si conclude con la splendida sala absidata di una domus di IV secolo, scoperta tra il 2009 e il 2010.



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