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Venezia, Giardini Reali pronti a rinascere dopo un lungo abbandono
di Enrico Tantucci
08 aprile 2017 LA NUOVA VENEZIA



Venice Gardens Foundation avr in concessione gli spazi per 19 anni, rinnovabili. A finanziare i lavori, sar Generali. Previste caffetteria, servizi e ripristino dell ponte levatoio. Lavori da maggio a primavera 2018


VENEZIA. Era stato proposto dalla passata Amministrazione anche a Renzo Rosso - che aveva invece poi preferito puntare sul restauro del ponte di Rialto - ma ora il recupero dei Giardini Reali di San Marco, sottraendoli ad anni di degrado, diventa una realt. stato presentato infatti ieri - allinterno del neoclassico Padiglione Santi che diventer uno dei punti di forza del recupero - lavvio del restauro dellarea verde alle spalle di Piazza San Marco che prender il via gi a maggio, per concludersi poi nella primavera del 2018.

Venezia, rinascono i Giardini Reali: ecco come diventeranno
VENEZIA Giardini reali di San Marco pronti a rinascere dopo un abbandono decennale, grazie a un restauro della Venice Gardens Foundation, finanziato dalle Generali. Ecco come diventeranno nel video realizzato dall'artista veneziana Lucia Veronesi. Qui la storia del recupero nelle parole del protagonisti

A realizzarlo la Venice Gardens Foundation guidata da Adele Re Rebaudengo e nata proprio a questo scopo - che avr in concessione gli spazi per 19 anni, rinnovabili - ma con la partnership determinante delle Assicurazioni Generali che copriranno per ora circa 2 milioni e mezzo degli oltre 5 milioni di euro dellinvestimento complessivo, godendo anche dei benefici fiscali dellArt Bonus (detrazione fino al 65 per cento) istituito dal Ministero dei Beni culturali.

A presentare liniziativa, con Re Rebaudengo ieri cerano lamministratore delegato di Generali Philippe Donnet, il sindaco Luigi Brugnaro, il direttore generale dellAgenzia del Demanio, Roberto Reggi (il padrone di casa visto che i Giardini appartengono allo Stato), larchitetto Anna Chiarelli della Soprintendenza di Venezia e i progettisti che cureranno il giardino botanico, Paolo Pejrone, e la parte architettonica, Alberto Torsello, sviluppando il progetto di Carlo Aymonino e Gabriella Barbini.

Un progetto fedele e innovativo. I Giardini Reali saranno recuperati rispettando la loro storia, e tuttavia con delle novit: saranno infatti pi aperti verso bacino di San Marco e vedranno il ripristino del ponte levatoio che porta al Palazzo della Zecca e alle Procurate, passando per il Museo Correr fino alla Piazza. I Giardini Reali erano stati voluti da Napoleone, che intendeva usare come Palazzo Reale le Procurate invece di Palazzo Ducale.

Il passaggio di Venezia allAustria aveva bloccato il progetto imperiale ma aveva dato vita - dopo labbattimento dei granai trecenteschi che erano in questa zona - a quest'area da 5.500 metri quadrati messi a giardino. Praticamente un parco per Venezia, che stato vissuto da sempre dalla cittadinanza, per poi degradare progressivamente, diventando luogo per turisti, da utilizzare come area di pic-nic o di riposo.

Massimo rispetto dellesistente, con la valorizzazione degli angoli segreti, del grande corridoio centrale coperto di glicini, delle serre (con ampio uso di tecnologie innovative). Tra i passaggi fondamentali la restituzione del Padiglione Santi, dove trover posto la caffetteria, la zona servizi e di controllo. Una struttura che si ritiene garantir un gettito necessario per la manutenzione dei Giardini.

venuto il momento di riscoprire le nostre radici ha detto lad di Generali, Philippe Donnet e rivitalizzare la nostra presenza in questa citt. I Giardini sono il primo passo, a cui seguir il recupero delle Procuratie Vecchie in Piazza San Marco (vedi articolo a fianco).

Un restauro anche botanico. In particolare verr realizzato il restauro botanico e paesaggistico dei giardini, che punter sulla semplicit, riprendendo lidea originaria, austriaca, che era quella di creare unatmosfera mediterranea, con agrumi e gelsomini, come ha sottolineato anche larchitetto Pejrone. Si rinuncer invece alla vasca dei pesci rossi e verranno introdotti anche uccelli di laguna.

Per quanto riguarda la parte monumentale, saranno invece oggetto di intervento il Padiglione neoclassico di Lorenzo Santi, il pergolato che attraversa i giardini, e la serra, che verr ripristinata nella struttura, ma adibita ad altro uso (ossia in parte a caff, annesso al Padiglione, in parte a sede polivalente della Fondazione, e in parte infine a servizi igienici pubblici).

Elemento fondamentale del progetto sar poi appunto il restauro del ponte levatoio che collega i Giardini reali con Piazza San Marco e con il sistema museale dell'area marciana, che permetter di ripristinare il collegamento diretto con il fronte Bacino.

Uno spazio per tutti. Lobiettivo fare dei nuovi Giardini Reali unarea per tutti, sia veneziani sia turisti, risistemando anche gli approdi di fronte ad essi e - grazie al collegamento con la Piazza - restituendoli pienamente allintegrit dellarea marciana.

da capire chi assicurer il costo complessivo dellintervento - Generali hanno assicurato per ora met del costo complessivo - ma proprio la compagnia assicuratrice, anche se nessuno per ora lo dice ufficialmente, potrebbe essere lunico ente finanziatore.




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