LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

PISA-All'ombra della Torre, il buon governo dei beni artistici
Marco Dotti
http://www.vita.it/it/article/2017/04/14/pisa-allombra-della-torre-il-buon-governo-dei-beni-artistic

Migliaia di persone si apprestano, in questi giorni di festa, a visitare il Duomo, la piazza dei Miracoli e la celebre Torre di Pisa. A prendersi cura del sito patrimonio dell'Unesco l'Opera della Primaziale Pisana, ente no profit, senza scopo di lucro, che rappresenta un modello efficiente - tutto da conoscere - di gestione del patrimonio culturale italiano: occupa pi di 100 persone, con contratti a tempo indeterminato, fa pi di 11 milioni di fatturato lanno, di cui il 90% derivato dalla tariffazione dei biglietti e senza alcun contributo statale, n privato garantisce tutela, valorizzazione e restauro del complesso pisano

Costruire non basta. Bisogna aver cura di quanto costruito. Affinch tutto si tenga, alledificare va affiancato il conservare, allamministrare il valorizzare, al fine di mettere quanto fatto e si fa al servizio del bene comune. Per questa ragione sono nate le fabbricerie. Che cosa sono le fabbricerie? Sono fabbriche il termine deriva infatti dal latino fabrica, inteso come luogo del fare - sorte proprio per questa mutuo coinvolgimento di amministrazione e conservazione, dopo la costruzione di una cattedrale. Per il nostro ordinamento, fabbriceria lente che provvede alla conservazione di un luogo sacro, come una chiesa, un duomo, una cattedrale. Sono fabbricerie quelle del Duomo di Milano e Pavia, di Santa Maria del Fiore e di Santa Croce a Firenze, ma anche quelle del Duomo di Orvieto e della Procuratoria di San Marco di Venezia.

LOpera della Primaziale Pisana, o Opera del Duomo di Pisa tra le pi antiche e si prende cura dei monumenti della piazza dei miracoli di Pisa, sin dalla fondazione stessa della Cattedrale. Creata due mesi prima della costruzione del Duomo, nel 1063, col nome di Opera di Santa Maria Maggiore e dal 1999 riconosciuta come organizzazione non a fini di lucro (ONLUS), regolata da un proprio Statuto che tra i suoi fini istituzionali individua la tutela, promozione e valorizzazione del suo patrimonio artistico.

Unefficientissima non profit culturale a tutti gli effetti. Un modello di buon governo dei beni artistici che, proprio dal suo non essere a scopo di lucro (Il presidente e la deputazione, ovvero il consiglio di amministrazione prestano inoltre la loro opera a titolo gratuito), ma avendo la struttura di un ente privatistico, trae gli strumenti per poter competere in un ambiente sempre pi complesso come quello della valorizzazione dei beni artistici.
Per capire le ragioni di questa efficacia e per comprendere a pieno la modernit dellimpatto sociale delle azioni di una fabbriceria, anche in termini di sussidiariet e ritorno sulla scena dei corpi intermedi, oltre a quella di lunga durata bisogna per ricorrere alla storia recente. La data spartiacque il 1929.

Nel 1929, quando in fase di concordato Stato e Chiesa puntavano a regolamentare i reciproci rapporti, si pose la questione di questi enti particolari che erano (e sono) le fabbricerie. Enti di specifica caratterizzazione religiosa, le fabbricerie furono al cuore di una interessantissima disputa che ecco il tratto fondamentale e a oggi caratterizzante la modernit di questo modello non riguardava tanto la propriet, quanto la gestione.

Nella legislazione nata dai Patti Lateranensi del 1929, il tratto qualificante e qualificante di un ente ecclesiastico era di essere formalmente riconosciuti dallautorit ecclesiastica, e quindi appartenenti o collegati allorganizzazione giuridica della Chiesa cattolica. Ad oggi, lOpera della Primaziale Pisana soggetta in quanto fabbriceria proprio alla Legge Concordataria del 1929 ed amministrata da un Consiglio composto da sette membri, nominati ogni tre anni. Cinque amministratori sono nominati dal Ministro degli Interni e gli altri due dalla diocesi. Questi amministratori provvedono a eleggere nel proprio seno il Presidente.

Stato e Chiesa intervengono per unicamente nella fase di nomina degli amministratori, dellapprovazione dello Statuto (quello attuale in vigore dal 2002) e di controllo dei bilanci. Al di fuori di questo intervento, non c altra ingerenza: lOpera della Primaziale Pisana una onlus che si muove in forma assolutamente privatistica. Un modello ibrido, assolutamente vincente soprattutto nel campo dei beni culturali. Da un lato, c la questione del controllo: il modello-fabbriceria obbliga gli amministratori ad avere un fine molto chiaro e preciso tra laltro, pienamente conforme al dettame della Costituzione repubblicana come la conservazione e valorizzazione dei beni.

L'Opera della Primaziale Pisana una onlus che si muove in forma assolutamente privatistica. Un modello ibrido, assolutamente vincente soprattutto nel campo dei beni culturali, sottoposto a un fermo controllo pubblico: alienazioni, vendite, strane partite di giro che, ahinoi, spesso vediamo nel privato questo ibrido virtuoso non le permette. Il bilancio sottoposto a stretto controllo, preventivo e consuntivo, approvato dalla Prefettura organo del Ministero degli Interni sul territorio - sentito lOrdinario diocesano.

Dallaltro, c lagilit della forma e della decisione: la fabbriceria un soggetto privato e, come tale, pu intervenire conformemente ai suoi scopi che, dallarticolo 1 dello Statuto, sono custodia, tutela, conservazione e manutenzione, nonch nella promozione dellimmagine e valorizzazione e promozione della conoscenza della storia e dellarte, in ogni sua forma e manifestazione culturale.

Da quasi quindici anni, lOpera della Primaziale Pisana chiude i propri bilanci in utile. Essendo una no profit, questi utili vengono interamente reinvestiti per il buon governo di Piazza dei Miracoli.
Le maestranze: il fiore all'occhiello di Pisa

La struttura dellOpera ha, come fiore allocchiello, proprio le maestranze, ovvero i restauratori. LOpera oggi praticamente autonoma nel restauro materico e pittorico. Alle maestranze specializzate, si aggiungono quelle pi generiche falegnami, muratori, elettricisti -, oltre a un laboratorio di progettazione composto da due architetti e da una storica dellarte. Ci sono poi i personali di custodia, di cassa e le guardie giurate, oltre a un piccolo personale addetto al culto.

La fabbriceria di Pisa occupa pi di cento persone, tutte assunte a tempo indeterminato con un contratto collettivo ad hoc approvato da tutti i sindacati, con un efficientissimo sistema di conservazione, manutenzione e restauro interno e un modello di gestione del database, dei big data sui flussi turistici davvero invidiabili e un lavoro diretto con i tour operator globali e un flusso di visitatori in crescendo che arrivato a 3milioni di visitatori lanno. Un modello vincente e efficiente che fa pi di 11 milioni di fatturato lanno, di cui il 90% derivato dalla tariffazione dei biglietti. Nessun contributo statale, n privato: a Pisa lOpera lavora 365 giorni lanno, senza un giorno di chiusura - con le proprie risorse, guadagnandosi il proprio spazio.

Una struttura solida e agile che, oggi, a Pisa, occupa pi di cento persone, tutte assunte a tempo indeterminato con un contratto collettivo ad hoc approvato da tutti i sindacati, con un efficientissimo sistema di conservazione, manutenzione e restauro interno e un modello di gestione del database, dei big data sui flussi turistici davvero invidiabili e un lavoro diretto con i tour operator globali e un flusso di visitatori in crescendo che arrivato a 3milioni di visitatori lanno.

E se in tempi in cui si parla molto di svecchiare il sistema, di innovare senza distruggere, di cercare nuovi modelli di gestione il modello giuridico efficiente fosse proprio quello pisano?



news

25-09-2020
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 25 settembre 2020

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

27-07-2020
Il Consiglio Direttivo dell'Associazione Italiana di Studi Bizantini su Santa Sofia

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto allestero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

Archivio news