LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Cari architetti, il vostro lavoro comporta una responsabilit etica perch incide sull'ambiente
Francesco Erbani
01 maggio 2017 la repubblica



Il nuovo saggio di Salvatore Settis una riflessione su citt e paesaggio sui rischi che corrono, sui valori che incarnano e sul ruolo di una professione che assume uno spiccato rilievo politico

Parafrasando Le Corbusier, Leonardo Benevolo insisteva spesso su un concetto: l'architettura un servizio che si presta all'uomo per l'intera sua vita quotidiana. E questa, aggiungeva l'urbanista scomparso all'inizio di quest'anno, l'unica architettura che conti veramente. Dal canto suo un altro urbanista morto anche lui di recente, Bernardo Secchi, raccontava come l'architettura potesse incrementare o ridurre le disuguaglianze e come essa, compiendo una scelta politica, avesse la possibilit di orientare i propri dispositivi, proponendosi di realizzare una citt a misura di ricchi o, al contrario, che migliorasse la condizione dei pi poveri.

Si muove in un analogo recinto di concetti, arricchendolo con le proprie specifiche competenze, Architettura e democrazia. Paesaggio, citt, diritti civili (Einaudi), il nuovo saggio di Salvatore Settis, che, recuperando il frutto di sue precedenti riflessioni, raccoglie rielaborandole una serie di lezioni tenute all'universit di Mendrisio. La destinazione ha il suo senso: storico dell'arte e dell'archeologia, intellettuale dal respiro ampio, Settis si rivolge a chi studia architettura esortandolo ad acquisire cognizioni tecniche irrorate per d'una robusta preoccupazione politica ed etica, perch con il proprio lavoro s'interviene sugli assetti di una citt e di un territorio. E dunque s'incide in un paesaggio, che non una veduta, un luogo panoramico, ma l'ambiente in cui vive una comunit, lo spazio sociale in cui si esprimono valori e diritti.

Nelle ultime pagine del volume Settis cita Lina Bo Bardi, architetta italiana trasferitasi in Brasile nell'immediato secondo dopoguerra. Per lei, l'architetto moderno deve essere un combattente attivo nel campo della giustizia sociale e deve alimentare in s il dubbio morale, la coscienza dell'ingiustizia umana, un sentimento acuto di responsabilit collettiva .

Ma il contesto nel quale praticare queste attitudini quello tumultuoso delle trasformazioni urbane che, argomenta Settis, vanno in tre direzioni: la perdita nelle citt di un senso del limite, per cui a centri storici e a periferie novecentesche si sommano espansioni non governate, sparpagliate in un territorio che non acquista nessuna dimensione urbana, pur sottraendo territorio alla campagna; i confini, per, dall'esterno si trasferiscono all'interno della citt, perimetrando le zone del disagio e quelle dell'agio; simbolo prorompente, infine, di una penetrante finanziarizzazione delle trasformazioni urbane sono, per Settis, i grattacieli che si sfidano reciprocamente in altezza in una accesa competizione ingaggiata fra citt su scala globale.

evidente quanto il richiamo alla responsabilit etica dell'architetto sia una condizione necessaria ma non sufficiente a garantire che citt e paesaggi assicurino a tutti uguali diritti: accessibilit, qualit della vita, mobilit, spazi pubblici, servizi, salubrit Le trasformazioni urbane sono in grande misura sottoposte al negoziato fra autorit pubblica, da una parte, e proprietari di aree, investitori e immobiliaristi, dall'altra. Per cui il progetto d'architettura si muove negli spazi dettati da una contrattazione in cui pi raramente il pubblico assume posizioni di forza. Le incontrollate espansioni della citt o anche certe rigenerazioni di luoghi dismessi e abbandonati sono frutto di calcoli economici o finanziari, prima che intraprese d'architettura. Ma anche vero che si trovano spesso architetti di fama disposti a offrire brillanti coperture professionali ad operazioni che mirano soprattutto al profitto privato. E che con un'alzata di spalle replicano a chi fa loro notare che un'ottima fattura progettuale e persino un'efficiente resa ambientale ed energetica possono essere il decorativo belletto d'una sfacciata speculazione. Quasi che la funzione di un architetto, concentrata sulla qualit dell'edificio, non investa il chi, il dove, il perch e il per chi si costruisce e sia indifferente a quanto il singolo intervento sia frutto o meno di una corretta pianificazione urbanistica la primaria garanzia che un'architettura sia una buona architettura.

La questione etica pu riguardare grandi interventi, ma anche trasformazioni di pi modeste pretese modeste, ma estese come dimensioni nelle quali coinvolte non sono le archistar o presunte tali. Le lezioni di Settis sono rivolte a chi sta formando un repertorio culturale e tecnico, a chi si appresta a disegnare lo spazio in cui agisce la vita di tutti. Esse allargano lo sguardo su cos' un paesaggio, su quella che una lunga tradizione filosofica e letteraria chiama la "seconda natura", sul rapporto fra cultura e natura, fra l'edificato e il contesto naturale, sul patrimonio storico- artistico e archeologico. E soprattutto sugli obblighi che la nostra contrae con le future generazioni.




news

13-10-2019
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 13 ottobre 2019

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

14-09-2019
Da Artribune: Franceschini sospende i decreti Bonisoli

05-09-2019
Franceschini, il primo appuntamento al Museo della Liberazione di via Tasso

02-09-2019
Giuliano Volpe: Ci piacerebbe un ministro più educato

29-08-2019
Da Finestre sull'arte vi segnaliamo...

25-08-2019
Sul Financial Times si parla dei provvedimenti Bonisoli

22-08-2019
Trasferito il Soprintendente di Pisa che si era opposto alle bancarelle in piazza dei Miracoli

20-08-2019
In Finestre sull'arte: Gli accorpamenti della riforma Bonisoli affosseranno definitivamente i musei piccoli?

20-08-2019
Caos musei. Nel sito Emergenza Cultura vi segnaliamo...

16-08-2019
Da Finestre sull'arte: Musei, tutti gli accorpamenti decisi da Bonisoli

14-08-2019
Bonisoli firma decreto musei, ecco cosa prevede

01-07-2019
APPELLO - Per il parco archeologico dell'Appia Antica

30-06-2019
Documento dell'API sulla riforma del Ministero: riorganizzazioni perenni

27-06-2019
La FCdA per il Museo Etrusco di Villa Giulia e il Parco Archeologico dell'Appia Antica

26-06-2019
Firenze, l'annuncio di Bonisoli: "Accademia formerà polo unico con gli Uffizi"

21-06-2019
Lorenzo Casini sulla riforma del Ministero: Linsostenibile leggerezza ovvero la nuova riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali (Mibac)

05-06-2019
Alinari. Quale destino per la più grande raccolta museale di fotografie in Italia? Un comunicato della SISF

30-05-2019
Bando per il premio Silvia Dell'Orso 2019: scadenza 30 settembre

07-05-2019
Dal blog di Carlo Pavolini: Luca Nannipieri e l'abolizione delle Soprintendenze

25-03-2019
Pisa. Bonisoli: Sarà trovata soluzione per ambulanti ma non in piazza Miracoli

25-03-2019
E' mancato questa mattina Andrea Emiliani

28-02-2019
Associazione culturale Silvia Dell'Orso: VIII edizione di Visioni d'arte

26-02-2019
Mai più bancarelle in piazza dei Miracoli. Firmate l'appello

14-02-2019
Appello. Contro lo smantellamento dello Stato Italiano

13-01-2019
Per unarcheologia fuori dallimpasse. Lettera al Ministro Bonisoli di API (Archeologi Pubblico Impiego)

11-01-2019
Sulla riforma delle Soprintendenze e dei musei di archeologia. Dichiarazione di archeologi accademici Lincei

29-12-2018
Per un rafforzamento delle soprintendenze uniche

29-12-2018
A proposito dell'appello agli archeologi: "Firme e coerenza" di Pier Giovanni Guzzo

18-12-2018
APPELLO AGLI ARCHEOLOGI

Archivio news