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ROMA-Ddl Concorrenza: Ok alla Camera, torna al Senato. Ecco tutte le norme sulla cultura
https://agcult.it/2017/06/29/ddl-concorrenza-tutte-le-norme-sulla-cultura/

Laula della Camera ha approvato con 218 voti a favore, 124 contrari e 36 astenuti il Ddl Concorrenza, la legge annuale per il mercato e la concorrenza. Il provvedimento, varato dal Governo nellaprile del 2015, stato modificato in terza lettura da Montecitorio e quindi il testo dovr tornare ora allesame del Senato. Il disegno di legge contiene norme rilevanti per il settore della cultura: diritti connessi al diritto dautore e tutela, circolazione, e commercio dei beni culturali; ma anche riproduzione dei beni culturali, bigliettazione elettronica ed erogazioni liberali. Ecco nel dettaglio tutte le disposizioni che vanno a modificare in particolare il Codice dei Beni culturali e del paesaggio.

Diritto dautore

Con riferimento ai diritti connessi al diritto dautore, il disegno di legge reca nuove disposizioni in materia di compensi spettanti per lutilizzo di fonogrammi. In particolare, modifica le previsioni vigenti in base alle quali lesercizio del diritto spetta al produttore, che ripartisce il compenso con gli artisti interpreti o esecutori interessati disponendo il riconoscimento distinto di tali compensi al produttore di fonogrammi e agli artisti interpreti o esecutori e attribuendo lesercizio del diritto a ogni impresa che svolga attivit di intermediazione dei diritti connessi, alla quale il produttore e gli artisti interpreti o esecutori hanno conferito mandato in forma scritta. Il ddl dispone, inoltre, che il compenso dovuto agli artisti interpreti o esecutori non rinunciabile, n cedibile.

La riproduzione dei beni culturali

La disposizione contenuta nel comma 172 va a modificare due passaggi del Codice dei Beni culturali e del paesaggio (gi modificati nel 2014 dal decreto Art Bonus) semplificando ulteriormente la riproduzione dei beni culturali, in particolare estendendo le ipotesi in cui la stessa non necessita di autorizzazione e ampliando i casi in cui non dovuto alcun canone.

Pi nello specifico il comma 3, inserisce tra le ipotesi nelle quali non dovuto alcun canone per le riproduzioni quelle eseguite (direttamente) da privati per uso personale o per motivi di studio, che pertanto si aggiungono a quelle richieste (ad altri) dagli stessi soggetti per i medesimi fini. Il comma 3-bis, estende la riproduzione libera, a determinate condizioni, ai beni finora esclusi, cio quelli bibliografici e archivistici, fatta eccezione per i beni archivistici sottoposti a restrizioni di consultabilit, in ragione del loro contenuto sensibile. Inoltre, con riferimento alla libera divulgazione, con qualsiasi mezzo, delle immagini di beni culturali, legittimamente acquisite, elimina il divieto di utilizzo di tali immagini a scopo di lucro indiretto, allintuibile scopo di consentirne la libera pubblicazione, ad esempio, allinterno di una pubblicazione scientifica.

Nuovi limiti e soglie di valore per tutela e vincoli di beni culturali

Le previsioni recate dai commi 176 e 177 introdotti dal Senato sono, invece, finalizzate al conseguimento di tre obiettivi, che potrebbero essere cos sintetizzati:
- innalzamento ed omogeneizzazione della soglia, da 50 a 70 anni di et, sopra la quale i beni sono soggetti alle disposizioni di tutela (ora, i 70 anni sono previsti solo per gli immobili pubblici);
- anche a seguito della modifica della soglia di cui sopra, introduzione di una nuova ipotesi di vincolo, destinata a dichiarare leccezionale interesse culturale di cose che ora potrebbero non essere vincolate;
- semplificazione delle procedure per la esportazione e la circolazione delle cose antiche che interessano il mercato dellantiquariato (mediante lintervento sulle soglie di valore e lintroduzione del passaporto delle opere e dellautocertificazione, questultima oggi gi praticata).

I nuovi beni culturali

Il ddl introduce una nuova categorie di cose che possono essere considerate bene culturale: sono beni, a chiunque appartenenti, che presentano un interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico eccezionale per lintegrit e la completezza del patrimonio culturale della nazione e per i quali sia intervenuta la dichiarazione di interesse culturale. Per tale nuova categoria, si stabilisce inoltre che la dichiarazione di interesse culturale adottata dal competente organo centrale del Mibact, vale a dire la specifica Direzione generale, mentre per le altre ipotesi (disciplinate dallarticolo 39 del regolamento di organizzazione del Ministero, decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 171 del 2014) la dichiarazione resta di competenza delle Commissioni regionali per il patrimonio culturale.

Le soglie di et

Cambia anche la soglia di et al di sotto della quale determinate categorie di cose non sono soggette alle disposizioni di tutela. La modifica proposta rimuove lattuale distinzione di soglia di et tra beni immobili e beni mobili (articolo 10, comma 1 del Codice) appartenenti a soggetti pubblici, nonch a persone giuridiche private senza fine di lucro, compresi gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti, che presentano interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico cos come quella tra cose immobili e mobili, a chiunque appartenenti, che presentano interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico particolarmente importante e collezioni, o serie di oggetti che, per tradizione, o fama, o rilevanza artistica, storica, archeologica, numismatica o etnoantropologica rivestano come complesso un eccezionale interesse: in entrambi i casi le disposizioni di tutela si applicano in caso di autore deceduto o la cui esecuzione risalga a pi di 70 anni. Al contrario di quanto previsto dalla precedente disposizione, le cose che rientreranno nella nuova categoria di bene culturale non sono soggette alle disposizioni di tutela se sono opera di autore vivente o la cui esecuzione risalga a meno di 50 anni.

In coordinamento con tali disposizioni si eleva (da 50) a 70 anni la soglia di et al di sotto della quale: le opere di pittura, scultura, grafica e qualsiasi oggetto darte sono soggetti (solo) alle specifiche disposizioni di tutela individuate dallarticolo 11 del Codice, tra le quali lobbligo che allacquirente dellopera sia consegnata la documentazione che ne attesti lautenticit o almeno la probabile attribuzione e la provenienza delle opere medesime; per le cose mobili di cui allarticolo 10, comma 1 del Codice vige la presunzione di interesse culturale; sono considerati inalienabili i beni mobili appartenenti al demanio culturale, se inclusi in raccolte appartenenti a Stato, regioni ed altri enti pubblici territoriali e al di sopra della quale le cose mobili, appartenenti a Stato, regioni, altri enti pubblici territoriali, o ad ogni altro ente ed istituto pubblico o a persone giuridiche private senza fine di lucro, compresi gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti, che siano opera di autore non pi vivente, sono considerate inalienabili (solo) fino alla conclusione del procedimento di verifica dellinteresse culturale.

La circolazione dei beni culturali

Il comma 176 dispone pure alcuni interventi circa la disciplina della circolazione dei beni culturali. In particolare, si eleva (da 50) a 70 anni la soglia di et al di sopra della quale vietata luscita dal territorio nazionale delle cose mobili appartenenti ai soggetti di cui allarticolo 10, comma 1, del Codice, che siano opera di autore non pi vivente, fino a quando non sia stata effettuata la verifica dellinteresse culturale, e al di sopra della quale soggetta ad autorizzazione luscita definitiva dal territorio nazionale delle cose, a chiunque appartenenti, che presentino interesse culturale e siano opera di autore non pi vivente, al contempo circoscrivendo la necessit di autorizzazione alle cose il cui valore sia superiore ad euro 13.500, fatta eccezione per reperti archeologici, smembramento di monumenti, incunaboli e manoscritti, archivi. Lufficio di esportazione ha tempo 60 giorni per avviare il procedimento per la dichiarazione dellinteresse culturale qualora reputi che le cose possano rientrare tra quelle che presentano un interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico eccezionale.

Con riguardo allattestato di libera circolazione, si precisa che gli indirizzi di carattere generale ai quali devono attenersi gli uffici di esportazione ai fini del suo rilascio (o rifiuto) sono stabiliti con decreto del Ministro, da adottare entro 60 giorni dalla pubblicazione della legge, (e non pi, genericamente, dal Ministero), e si eleva (da 3) a 5 anni la relativa validit. Il decreto dovr istituire anche un apposito passaporto per le opere, di durata quinquennale, per agevolare luscita e il rientro delle stesse dal e nel territorio nazionale.

Riguardo alla validit della licenza di esportazione al di fuori del territorio dellUnione europea dei beni culturali elencati nellallegato A del Codice, essa si estende (da sei mesi) ad un anno e si porta (da 30) a 48 mesi il termine che pu intercorrere fra il rilascio dellattestato di libera circolazione e il rilascio della licenza. Inoltre, si eleva (da 50) a 70 anni la soglia di et al di sopra della quale, per determinati beni necessaria la licenza di esportazione ed obbligatoria la dichiarazione preventiva di esercizio del commercio.

Commercio di beni antichi o usati

Infine, in materia di esercizio del commercio di cose antiche o usate, si dispone che il registro nel quale devono essere eseguite giornalmente le relative annotazioni tenuto in formato elettronico, con caratteristiche tali da consentire la consultazione in tempo reale da parte del soprintendente e che sia diviso in due elenchi: il primo, relativo alle cose per le quali occorre la presentazione allufficio di esportazione; il secondo, relativo alle cose per le quali lattestato rilasciato in modalit informatica senza necessit di presentazione della cosa allufficio di esportazione.
Bigliettazione elettronica ed erogazioni liberali

Di interesse della Commissione possono essere considerati anche i commi 48, gi presente nel testo trasmesso dalla Camera, e da 49 a 54, inseriti durante lesame al Senato. In particolare, il comma 48 prevede la possibilit di utilizzare la bigliettazione elettronica attraverso strumenti di pagamento in mobilit, anche con laddebito diretto su credito telefonico, per lacquisto di titoli daccesso a istituti e luoghi della cultura, manifestazioni culturali, di spettacolo e intrattenimento.

I commi da 50 a 54 riguardano le erogazioni liberali da effettuare anche tramite credito telefonico, destinate, fra laltro, alle Onlus, fra le quali, per quanto di nostro interesse, quelle che svolgono attivit nei settori dellistruzione, della formazione, dello sport dilettantistico, della tutela, promozione e valorizzazione delle cose dinteresse artistico e storico, della promozione della cultura e dellarte, della ricerca scientifica di particolare interesse sociale. In particolare, prevedono che tali erogazioni possono essere effettuate tramite credito telefonico, secondo modalit da definire con decreto interministeriale.



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