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Se aprono liper chiudo il Catajo al pubblico
Silvia Moranduzzo
Corriere del Veneto 30/6/2017

DUE CARRARE (PADOVA). Quando ha saputo che sorger un centro commerciale di fronte al Castello del Catajo limprenditore Sergio Cervellin, proprietario, mister Mocio Vileda, ha tuonato: Chiudo tutto.

DUE CARRARE (PADOVA). Quando ha saputo che sorger un centro commerciale di fronte al Castello del Catajo limprenditore Sergio Cervellin, proprietario dal marzo del 2016 della reggia risalente al XVI secolo (pagata 2,7 milioni), non ci ha pensato su: Come cominciano le ruspe, io metto le catene e chiudo tutto. Si parla di 32 mila metri quadri e un capitale di investimento per un valore complessivo di decine di milioni di euro della societ Deda srl di Padova. Nonostante il malcontento suscitato anche nei Comuni limitrofi e nelle associazioni di categoria, il progetto sembra inarrestabile. Ci sono due sentenze del Consiglio di Stato che dicono che il diritto edificatorio c spiega Gino Favero, assessore al Bilancio di Due Carrare Ci possono essere forse dei margini di manovra sulla metratura dellopera, per cercare di arginare limpatto negativo che pu avere sullambiente circostante, ma fermarla non contemplato. Secondo Cervellin il problema sorge a monte, quando il centro commerciale stato concepito: in quelloccasione, ben 23 anni fa, Due Carrare avrebbe potuto negare il permesso. Limprenditore non ha parole gentili nemmeno per lamministrazione attuale: Sono impazziti, bisognerebbe andare l e prendere a calci tutti, afferma. Se questa la testa che hanno i politici lo credo bene che lItalia vada male. Cervellin, famoso per aver brevettato il Mocio Vileda, spiega di non essere contrario ai centri commerciali in generale (che hanno fatto anche la sua fortuna...), ma particolarmente infastidito da quello progettato da Deda perch non si trover solo di fronte al suo castello, ma soprattutto sar immerso nel Parco dei Colli Euganei, due patrimoni importanti per la provincia di Padova dal punto di vista storico-artistico e ambientale. Qui solo una questione di soldi attacca ancora Il Comune di Due Carrare crea uno scempio per guadagnare qualche milione dagli oneri edilizi. Cervellin, oltre a paventare un calo delle visite al castello, si sente preso in giro perch, a suo dire, non stato valorizzato il suo sforzo di preservare la reggia, avendo mantenuto limpegno preso allacquisto della stessa dopo anni di aste andate deserte. Un impegno che ha richiesto un ingente dispendio di risorse e che ha messo a tacere coloro che temevano la conversione del castello in una beauty farm o in un albergo, ma che ora verrebbe vanificato dalla costruzione del centro commerciale.

Recentemente Patrizio Bertin, presidente di Ascom Padova, ha sottolineato come la creazione di una tale opera alle porte della citt provocherebbe, secondo i suoi calcoli, una grave perdita di lavoro per gli esercizi commerciali del capoluogo e delle cittadine confinanti. Il dissenso vasto e si sta organizzando una manifestazione per dissuadere la Deda e il Comune di Due Carrare dal costruire il centro commerciale. Ma la questione spinosa e appare difficile da risolvere. Quello che certo che il braccio di ferro continuer.



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