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Da Bergamo al Friuli, le fortezze veneziane di terra nel Patrimonio Unesco
09 luglio 2017 LA REPUBBLICA



Le Opere di difesa della Serenissima diventano il 53mo sito World Heritage. Ne fanno parte le mura della citt lombarda e di Peschiera del Garda e Palmanova, assieme alle croate Zara e Sebenico, e a Cattaro, nel Montenegro


Le Opere di difesa Veneziane entrano nel Patrimonio dell'Umanit. La decisione, presa oggi durante la 41ma sessione dell'organismo delle Nazioni Unite, in corso a Cracovia, consente all'Italia di iscrivere nella lista mondiale il suo 53mo sito, a poche ore di distanza dall'aggiunta delle antiche faggete presenti in siti dell'Umbria, dell'Abruzzo e della Puglia, che si sono aggiunte alle foreste antiche similari presenti in altri 11 Paesi.

Le "Opere di difesa veneziane tra il XVI ed il XVII secolo: Stato di Terra - Stato di mare occidentale", sono raccolte in un sito seriale transnazionale presentato nel 2016 dall'Italia insieme con Croazia e Montenegro all'Unesco a Parigi. Il sito raccoglie un insieme straordinario dei pi rappresentativi sistemi difensivi alla moderna realizzati dalla Repubblica di Venezia, progettati dopo la scoperta della polvere da sparo e dislocati lungo lo Stato di Terra e lo Stato di Mare. Per decisione del Comitato del Patrimonio Mondiale, entrano a far parte del sito Unesco le opere di difesa presenti a Bergamo, Palmanova (UD), Peschiera del Garda (VR) per l'Italia, Zara e Sebenico per la Croazia, Cattaro per il Montenegro.

"Un importante risultato - commenta il ministro Franceschini - che conferma il forte e pluriennale impegno dell'Italia nell'attuazione della Convenzione del Patrimonio Mondiale Unesco. Un'opera preziosa che consente al nostro Paese di mantenere il primato del numero di siti iscritti alla Lista e di esercitare un notevole ruolo nella diplomazia culturale nel contesto internazionale".

La candidatura, viene fatto notare dal ministero di Via del Collegio Romano, il risultato di un lungo e complesso lavoro di quipe. Coordinata a livello centrale dal MiBACT, ha visto la partecipazione di studiosi di chiara fama cos come delle pi alte cariche istituzionali e dei servizi tecnici dei Comuni coinvolti, dei rappresentati delle altre istituzioni territoriali insieme con gli uffici periferici del MiBACT. Una nutrita delegazione italiana era presente a Cracovia
al momento della proclamazione. Oltre alla Rappresentanza Permanente d'Italia presso l'Unesco, erano presenti tutti i protagonisti del progetto di candidatura: il MiBACT, i Sindaci dei Comuni coinvolti, esperti e tecnici che hanno partecipato al lungo lavoro intrapreso fin dal 2008



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