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Un premio a quegli alberi di 600 anni: le faggete vetuste italiane sono Patrimonio dell'Umanit
di GIACOMO TALIGNANI
08 luglio 2017 LA REPUBBLICA

La decisione dell'Unesco di inserire 10 siti del Belpaese: dal Parco d'Abruzzo sino alla Foresta Umbra

HANNO dovuto attendere 600 anni per essere ''premiate''. Le faggete vetuste sono la casa di una straordinaria biodiversit e finalmente anche quelle italiane sono state ufficialmente riconosciute come patrimonio Unesco dell'Umanit. Le foreste di faggi che da centinaia di anni (alcune anche da sei secoli) popolano i nostri boschi, si uniscono ora a quelle di altre zone d'Europa, dopo la decisione presa dall'Unesco venerd scorso a Cracovia.

E' un percorso che ha quasi dieci anni: per prime furono le faggete vetuste dei Carpazi, poi quelle di Slovacchia, Germania, Ucraina e adesso, dopo la candidatura di tre anni fa, si aggiungono - per un totale di 63 faggete in 12 Paesi - le foreste di Albania, Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Italia, Romania, Slovenia e Spagna che aspettavano di essere riconosciute.
Il territorio italiano quello che, dopo la Romania, presenta un maggior numero di siti dall'"eccezionale valore universale". Promosse dall'Unesco sono infatti le faggete cresciute su oltre 2000 ettari nelle zone del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise (a Villavallelonga-Valle Cervara, Lecce nei Marsi-Moricento, Pescasseroli-Coppo del Principe e Coppo del Morto, Opi-Val Fondillo); quella di Sasso Fratino (Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi), della Foresta Umbra (Parco Nazionale del Gargano), di Cozzo Ferriero (Parco Nazionale del Pollino), del Monte Cimino (Soriano nel Cimino) e di Monte Raschio (Parco Naturale Regionale di Bracciano-Martignano).

"Il riconoscimento Unesco delle faggete rappresenta per l'Italia la prima iscrizione di un patrimonio naturale espressamente per il suo valore ecologico di rilievo globale. Hanno un valore storico e culturale" dicono dal Parco nazionale d'Abruzzo, tra gli enti che facendo sistema e coordinati dall'Austria hanno portato avanti la candidatura nella Tentative List dell'Unesco.
Un premio a quegli alberi di 600 anni: le faggete vetuste italiane sono Patrimonio dell'Umanit
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"L'iscrizione nella lista del patrimonio mondiale il riconoscimento di un lungo lavoro di conservazione e di studio che i Parchi italiani fanno dimostrando che con un lavoro di squadra e di rete si possono raggiungere risultati importanti" chiosano dall'Abruzzo.

Dopo sopralluoghi e visite da parte di team scientifici europei le foreste italiane sono state selezionate per importanza ecologica e conservazionistica: la diversit complessiva di tutte le faggete selezionate costituisce il patrimonio da salvaguardare. I vetusti italiani sono, fra l'altro, tra i pi vecchi d'Europa: ci sono faggi che hanno quasi 600 anni e sono fra quelli pi a sud di tutto il Vecchio Continente, oltre che fra i pi alti dato che svettano sino a 50 metri e contano una fortissima biodiversit arborea.



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