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Bergamo. Unesco, al lavoro su porte e piazze
Silvia Seminati
Corriere della sera - Bergamo 11/7/2017

Le Mura di Bergamo, Peschiera e Palmanova sono state dichiarate patrimonio mondiale dellUnesco, dopo dieci anni di sforzi per promuovere la candidatura che comprende anche le fortificazioni veneziane di Sebenico e Zara (entrambe in Croazia), e Cattaro (Montenegro), ma il vero lavoro inizia adesso. Cos suggerisce il ministero dei Beni culturali alle citt coinvolte: considerare il momento delliscrizione come linizio di un percorso, non la fine. A Palazzo Frizzoni c consapevolezza su questa responsabilit. E per non perdere nemmeno un minuto, gi in programma un vertice a Bergamo insieme alle citt coinvolte nel progetto. Lobiettivo scrivere insieme le regole su come gestire il sito seriale e transnazionale.

Pi che un traguardo, un punto di partenza. Le Mura di Bergamo, Peschiera e Palmanova sono state dichiarate patrimonio mondiale dellUnesco, dopo dieci anni di sforzi per promuovere la candidatura che comprende anche le fortificazioni veneziane di Sebenico e Zara (entrambe in Croazia), e Cattaro (Montenegro). Ma il vero lavoro inizia adesso. Cos suggerisce il ministero dei Beni culturali alle citt coinvolte: considerare il momento delliscrizione come linizio di un percorso, non la fine.
Il vertice

La delegazione bergamasca andata a Cracovia, in Polonia dovera riunita lAssemblea generale dellUnesco , rientrata in citt consapevole che non c neanche un minuto da perdere. Ci rendiamo conto di cosa significhi mettere insieme un sito transnazionale dice il dirigente del Comune Giovanni Cappelluzzo, che ha seguito il progetto dallinizio . Il prima possibile ci troveremo a Bergamo (capofila del progetto e sede del segretariato, ndr ) insieme ai rappresentanti delle altre citt coinvolte per scrivere le regole su come gestire il sito seriale. Un primo vertice, che riunisca almeno le citt italiane coinvolte, potrebbe tenersi entro la fine di luglio.
Il retroscena

Da un paio di mesi a Palazzo Frizzoni cera ottimismo sul progetto Unesco. Merito del parere positivo che era arrivato da Icomos, il Consiglio internazionale dei monumenti e dei siti (un ente di valutazione dei progetti di candidatura). Ma il percorso ha avuto anche qualche intoppo. Per due volte si temuto il peggio. Una volta, a luglio del 2015. Cera il problema del Montenegro, che aveva cambiato il governo e aveva rallentato la produzione del dossier ricorda Robi Amaddeo, consigliere delegato per il progetto Unesco . Il 15 luglio, io e il sindaco Giorgio Gori siamo stati a Roma, al ministero, che ci ha imposto la consegna del dossier da mille pagine entro la fine del mese. Abbiamo garantito che ce lavremmo fatta e cos stato. Laltro intoppo pi recente. A gennaio di questanno dice Amaddeo Icomos ci ha detto che la candidatura non era completa: mancava la parte sulla Grecia e su Ciprio, che era stata stralciata nel 2012 per i problemi economici e politici dei due Paesi. Noi abbiamo spiegato che avevamo scelto 11 fortezze (poi ridotte a sei da Icomos, ndr ) perch ognuna era diversa dallaltra e ciascuna rappresentava una tipologia di opere di difesa. Si rischiato di dover rimandare la partita. Al telefono da Parigi spiega Amaddeo Gori ha insistito perch si proseguisse, senza rimandare, perch noi eravamo dalla parte della ragione, non dovevamo mollare. La determinazione del sindaco stata fondamentale per riuscire ad arrivare subito fino in fondo.
La valorizzazione

Lobiettivo, da adesso in poi, valorizzare il bene le Mura e ci che sta intorno. La valorizzazione spiega Amaddeo che nellultimo anno ha visitato 15 siti Unesco, da Matera a Castel del Monte il diritto di ognuno nel mondo di conoscere quel luogo. Ora si deve trovare la chiave giusta per aprire le Mura al mondo. Il dossier presentato allUnesco contiene un piano di gestione con le tappe da percorrere. Dalleliminazione delle auto dalle principali piazze di Citt Alta (come piazza della Cittadella) allapertura di altre cannoniere, dal restauro di Porta SantAlessandro alla sistemazione del castello di San Vigilio, a cui va trovata anche una destinazione duso. C poi laspetto turistico su cui lavorare, per spostare il target verso un turismo culturale.

Il piano di gestione dice lassessore alla Cultura, Nadia Ghisalberti va rafforzato: andr per esempio intensificata la manutenzione del bene, anche se gi buona. Sarebbe interessante pure rafforzare i rapporti culturali con le citt coinvolte ed estendere il progetto anche alla Grecia e a Cipro. Bisogna poi creare un centro studi internazionali sulle Mura e la Fondazione Bergamo nella Storia, con il Museo del Cinquecento, lente adatto.
Il commercio

Apprezzamenti per il riconoscimento arrivano anche da Ascom e Confesercenti, che parlano di potenzialit da sfruttare al meglio. Tra i primi passi da compiere dice Elena Fontana, presidente di Confesercenti Bergamo c la realizzazione di nuove infrastrutture. In particolare il parcheggio sotto lex parco faunistico, che andr completato in tempi rapidi.



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