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Seriate. Trafugata e fatta a pezzi. Tela ritrovata dopo 26 anni
Maddalena Berbenni
Corriere della sera - Bergamo 20/7/2017

Ricompare dopo 26 anni, in unasta a Monaco, la pala daltare di Sebastiano Cima San Cristoforo tra i santi Rocco e Nicola, databile intorno alla met del 1600 e custodita nella chiesa di Seriate, rubata il 5 settembre 1991 durante il restauro. Lopera stata smembrata e per ora sono stati recuperati solo due santi. Indagati due mercanti darte.

Si narra che Sebastiano Cima, vissuto tra il 1599 e il 1677, venne a Bergamo per colmare lassenza di artisti provocata dalla peste manzoniana. Non stupisce allora che tra le sue opere sia finito uno come San Rocco, il viandante colpito dalla peste, che attese la morte ai bordi di un bosco: il lungo bastone per sostenersi da un lato e, dallaltro, il meticcio bianco che gli rimase accanto fino alla fine. Sebastiano Cima lo inser in una tela daltare dipinta per la chiesa parrocchiale di Seriate. Il 5 settembre 1991 venne per trafugata dallo studio del restauratore dove la si stava recuperando.

Ecco. Ventisei anni dopo, quando serano messi tutti il cuore in pace, San Rocco rispuntato a Monaco, pronto per essere battuto alla casa daste Hampel. Senza il suo cane fedele, per. Perch chi ha rubato lopera lha pure fatta a pezzi e allora sotto sequestro sono finiti solo la sua figura, semi intera, e il mezzo busto di San Cristoforo, altro martire invocato contro le pestilenze insieme a San Nicola, che completava la raffigurazione ma che ancora manca allappello.

I carabinieri del nucleo Tutela del patrimonio culturale di Monza ci stanno lavorando. Sono stati loro a riconoscere i lavori dellartista seicentesco sul catalogo di Hampel e ad attivare le indagini coordinate dal sostituto procuratore di Bergamo Fabio Pelosi. Non si tratta tanto del valore economico. Si sarebbe partiti da una base dasta tra i 1.000 e i 1.500 euro per entrambi i lotti, ora rimossi dal sito hampel-auctions.com : San Rocco era il 606, San Cristoforo il 775. Genericamente attribuiti alla Scuola bolognese, il secondo era stato presentato erroneamente come San Giuseppe. Nel momento in cui lUfficio beni culturali della Curia ha riconosciuto senza ombra di dubbio le parti del dipinto, il pm ha fatto bloccare lasta, prevista per il 5 luglio scorso, e ha ottenuto dal tribunale il decreto per la confisca dei due quadri, ora sotto sequestro a Monaco grazie allintervento delle forze dellordine tedesche. Lo step successivo stato risalire ai due mercanti darte che li avevano forniti ad Hampel. Uno risiede a Brescia, laltro della provincia di Vercelli e gestiscono diverse gallerie, una anche a Milano: sono entrambi indagati per esportazione illegale di opere darte e per ricettazione o riciclaggio. La seconda ipotesi di reato prevarrebbe nel caso in cui emergesse che sono stati loro a smembrare la tela. Nelle perquisizioni, comunque, tracce degli altri ritagli non sono venute a galla.

Mentre le indagini proseguono nella speranza di ricomporre il quadro, San Rocco e San Cristoforo dovrebbero tornare in Italia presto. Lavori di Sebastiano Cima, originario di Milano e capostipite dei Cima orobici (sarebbe il padre del pi famoso Alvise, lui cartografo), sono custoditi in chiese della Bergamasca: nel monastero di Astino e a Curnasco, Mozzo, Adrara San Martino e Azzano San Paolo.



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