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FIRENZE-Zeffirelli, la fondazione c ma non si pu visitare
Flavia Amabile
La Stampa, 21/07/2017

La collezione artistica del regista ospitata nellex tribunale di Firenze. Il figlio: Aspettiamo dei permessi, lassessore: Pronti per settembre



Quanto tempo si impiega a regalare un museo al mondo? Se il museo si trova in Italia almeno cinque anni e una lunga serie di rifiuti, porte chiuse, interminabili burocrazie, come dimostra lodissea del regista Franco Zeffirelli per lasciare a Firenze la sua eredit, una larga parte di una collezione artistica valutata 140milioni di euro dal Mibact che comprende oggetti che hanno lasciato il segno nella storia del cinema italiano nel mondo: dai costumi indossati da Maria Callas o Placido Domingo ai bozzetti e i testi che hanno permesso la realizzazione di capolavori come Romeo e Giulietta (premio Oscar nel 1969 per i migliori costumi a Danilo Donati), Fratello sole e Sorella Luna.
Non siamo in grado di prevedere quando inizier lattivit vera e propria, spiega il figlio adottivo, Pippo, che sta seguendo fin dallinizio il progetto. Il Museo-Scuola sar ospitato in una parte dellex-Tribunale di Firenze, 3.700 metri quadrati dove saranno esposti 16 costumi di scena, 250 bozzetti originali. Una sala intera sar dedicata a Maria Callas e le altre opere verranno collocate in ordine cronologico. Nella biblioteca si potranno consultare oltre 10mila volumi rari e antichi. Nella scuola si potranno frequentare corsi di scenografia, costumi, regia, recitazione per cantanti dopera.
Finora la collezione era custodita nella villa del regista sullAppia Antica a Roma. Due settimane fa una parte della biblioteca del salone e unintera ala della villa sono stati svuotati. Due Tir carichi di oggetti e uno di alberi e piante sono partiti per Firenze. Il 31 luglio fissata una pre-inaugurazione con i grandi nomi che 70 anni di carriera ai massimi livelli hanno lavorato con Zeffirelli a partire da Andrea Bocelli.
Nessuno, per, sa con esattezza quando il pubblico potr entrare nei locali del Museo. Noi siamo pronti, ma non possiamo vendere biglietti, dobbiamo attendere la delibera di approvazione del cambio di destinazione duso, ammette il figlio del regista. Cristina Giachi, vicesindaco di Firenze, non nasconde le difficolt ma assicura che il percorso ormai alla fine: Il Museo aprir non appena la complessa procedura urbanistica sar completata. Al massimo entro settembre.
lultima puntata di unodissea iniziata cinque anni fa. Tre anni sono trascorsi soltanto per trovare il luogo adatto, con ricerche tra Firenze e Roma, rifiuti da parte della Soprintendenza, locali che non avevano le dimensioni adatte allimmensit della collezione. Ma Zeffirelli era sicuro di potercela fare. Quando ancora non era stata individuata la sede, aveva gi effettuato il un lascito di oltre due milioni di euro alla Fondazione Franco Zeffirelli onlus. Il resto dei fondi arrivato da privati, limprenditore russo Mikhail Kusnirovich e la famiglia del finanziere canadese-americano Robert Friedland. In totale un investimento di 3,3 milioni di euro.
La svolta avviene durante un pranzo a casa di Zeffirelli a Roma. Per caso un amico fiorentino ci racconta che il tribunale di Firenze era stato trasferito e che i locali erano rimasti vuoti. stato necessario ancora del tempo per raggiungere un accordo con il Comune di per mille problemi burocratici. Nel luglio 2015 stato firmato il protocollo dIntesa con Palazzo Vecchio, dopo un anno arrivata la concessione ufficiale della struttura alla Fondazione. Canone di locazione 154.800 euro lanno, pari a 12.900 euro al mese che fra cinque anni verranno rivisti, e lintera ristrutturazione da sostenere. Abbiamo fatto partire i lavori ed iniziata una nuova serie di difficolt - continua Pippo Zeffirelli - Nel tribunale, incredibile a dirsi, nulla era in sicurezza. Abbiamo dovuto portare acqua, riscaldamento, tubi, chilometri e chilometri di cavi elettrici.
Il Tribunale non aveva mai avuto una verifica urbanistica - ricorda Cristina Giachi - Finch era una struttura del ministero della Giustizia non era necessario. Quando si avviato il nuovo percorso, quindi, si dovuta seguire una complessa procedura urbanistica. Se poi consideriamo che c stato anche un ritardo del progettista e un cambio di architetto chiaro che i tempi si siano allungati. Ormai siamo alla fine, manca poco. Per me gi un mezzo miracolo.
Quando finalmente il Centro aprir inizier la caccia ai fondi. Il Mibact ha sempre avvertito che il progetto avrebbe dovuto avere la sua fattibilit economica, lo stesso ha ribadito il comune di Firenze. Pippo Zeffirelli si stringe nelle spalle: Avremo almeno dieci dipendenti e costi di gestione molto alti, non possiamo farcela con il ricavato della vendita dei biglietti e quello dei corsi. Per fortuna si stanno muovendo investitori stranieri molto interessati al progetto perch, a parte il sostegno politico del comune di Firenze e del ministro Franceschini nel rendere un po pi semplici le pratiche burocratiche, non abbiamo ricevuto una lira, e non credo che ne riceveremo mai.



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