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Napoli. Citt della scienza: noi, cancellati da Bagnoli. De Magistris replica: Tesi insostenibile
Paolo Cuozzo
Corriere del Mezzogiorno 21/7/2017

Il giorno dopo la firma del patto per Bagnoli, Citt della Scienza ha riunito il Consiglio di amministrazione nel corso del quale ha duramente censurato le scelte urbanistiche del Comune, fermo restando che laccordo firmato anche dalla Regione che detiene la Fondazione Idis. Il Comune di Napoli cancella la ricostruzione dello Science Center bruciato che era prevista per il 4 marzo 2020. Mai la Fondazione Idis accetter di vedere deportato il museo. La replica di de Magistris.

NAPOLI. Lintesa tra Comune, Governo e Regione Campania su Bagnoli la cornice. Almeno cos lha definita il sindaco napoletano, Luigi de Magistris. Anche se in realt, quello tra sindaco ed esecutivo il progetto vero e proprio, non solo la cornice. Perch gli indirizzi, le cubature, le decisioni sono state stabilite nel dettaglio. E non tutti sono soddisfatti. Come sempre, ci sono gli scontenti e i soddisfatti. E il caso di Citt della Scienza, che ieri ha riunito il Consiglio di amministrazione nel quale ha duramente censurato le scelte urbanistiche del Comune, fermo restando che laccordo firmato anche dalla Regione che detiene la Fondazione Idis. Il Comune di Napoli cancella la ricostruzione dello Science Center bruciato che era prevista per il 4 marzo 2020 e che mai la Fondazione Idis accetter di vedere deportato il Museo, si legge in un documento di Citt della Scienza in risposta allaccordo sulla rigenerazione urbana di Bagnoli.

Il cda della Fondazione Idis denuncia che in sfregio al Piano regolatore vigente, allaccordo programma quadro sottoscritto il 14 agosto 2014 dallo stesso sindaco de Magistris, dal presidente del consiglio, Renzi, e dal presidente della Regione, Caldoro, su richiesta non negoziabile del Comune di Napoli, stata sviluppata una proposta che prevede di acquisire al lungomare tutte le aree di sedime dei volumi incendiati lasciando lungo il percorso fronte mare solo i ruderi dellantica vetreria.

Insomma, per il Consiglio di amministrazione di Citt della Scienza va in fumo tutto il lavoro svolto allindomani dellattentato incendiario: il lavoro tecnico e progettuale che aveva portato alla sottoscrizione dellAccordo del 14 agosto del 2014, lespletamento e laggiudicazione del concorso internazionale di progettazione del Nuovo Science Center, lavvio da parte della Regione Campania della conferenza di servizi, lAccordo con Invitalia per un ulteriore arretramento per rendere ancora di pi compatibili i progetti di rigenerazione. Da qui, la presa di posizione del presidente della Fondazione Idis, Vittorio Silvestrini, convinto che la tutela nelle sedi legali degli interessi di Citt della Scienza un nostro dovere, ora dovremo vedere e valutare con attenzione i danni derivanti dalla decisione dello spostamento del Museo della Scienza sancita nellaccordo su Bagnoli. Sempre Silvestrini sottolinea anche: Non abbiamo ricevuto nemmeno una telefonata dal Comune o dagli altri soggetti istituzionali. Rispetto le opinioni di tutti ma una tesi insostenibile dal punto di vista giuridico, amministrativo, paesaggistico, urbanistico, architettonico, ingegneristico e anche di bellezza della visuale, ribatte de Magistris in una videointervista ad Ottavio Lucarelli su Repubblica . Migliore accordo non si poteva fare. Come si pu pensare che permangono insediamenti che l non ci dovevano proprio stare?. Il sindaco parla poi dei Movimenti per Bagnoli, da sempre a lui molto vicini, ma che hanno criticato parte dellintesa: Non sono a capo dei movimenti ma a capo della citt perch sono stato eletto sindaco. Ben vengano le idee e il dissenso. I movimenti sono stati determinanti nella partita per Bagnoli. Mentre Guido Donatone, presidente di Italia Nostra, ritiene invece che con la conferma dei 120 ettari del Parco, la rimozione della colmata e larretramento del museo di Citt della scienza, il fronte ambientalista incamera un importante esito della ferma azione di difesa e attuazione del Piano regolatore. Luned il nuovo Piano di Bagnoli sar illustrato in Consiglio comunale. E toccher sempre a de Magistris convincere che quella trovata col governo sia la migliore intesa possibile.



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