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Bagnoli. Dopo un quarto di secolo si torna al passato
Marco Demarco
Corriere del Mezzogiorno 21/7/2017

Vezio de Lucia lautore del primo piano urbanistico per Bagnoli. A lui si deve il disegno dellarea industriale dopo la dismissione dellItalsider. Era il 1994. Per dieci anni, da allora, la citt filo-bassoliniana si impegnata a lodare quel progetto di rigenerazione urbana e a indicarlo come uno dei pi ambiziosi e innovativi mai immaginati in Europa. Si disse che era un esempio per tutta lurbanistica progressista e di sinistra.
Poi, per, falliti i tentativi di trasformare i rendering in paesaggi reali, per altri dieci anni la stessa citt si impegnata a demolire quel piano. Il parco? Troppo esteso, diseconomico gestirlo. Il ripristino dalla linea di costa? Unutopia, peggio: uno spreco di risorse. Gli alberghi? Privi di vista mare, poco attrattivi. Ma ora, dopo laccordo dei tre de, De Vincenti, De Luca e de Magistris, come se nulla fosse, ecco che tutto cambia nuovamente, per ritornare esattamente al punto di partenza. Tanto esattamente che proprio lamato-contestato Vezio De Lucia (il de nel destino di Bagnoli) ieri ha formulato su il manifesto questo articolato e significativo giudizio. Se davvero si smantellano i 20 ettari della colmata a mare che nellultimo mezzo secolo hanno deformato la linea di costa; se davvero non c nessuna riduzione della superficie del parco e nessun aumento di cubatura rispetto alle previsioni comunali; se davvero i tre chilometri della spiaggia di Coroglio sono restituiti alla balneazione; se davvero stata recuperata la continuit tra il parco e la spiaggia; se finalmente si arretrano a monte di via Coroglio i volumi della Citt della scienza da ricostruire dopo lincendio del 2013: se queste cose sono vere dice De Lucia allora penso di poter tranquillamente dichiarare che siamo di fronte a un esito pi che soddisfacente.

Tranquillamente? Ma allora di cosa abbiamo parlato per oltre un quarto di secolo? Su cosa ci siamo divisi? Perch su Bagnoli si sono rotti rapporti di amicizia e equilibri politici? Il cerchio si chiude, daccordo. De Lucia e gli imprenditori si ritrovano uniti nella lotta, mentre un progetto di rinascita lennesimo prende forma. E di questo non si pu che gioire. Ma attenzione...

Attenzione, perch senza senso della misura e sprovvisti di spirito critico, qui di fronte a una prova straordinaria di governo del territorio si rischia o di mettere tutto nelle mani degli antagonisti, e quelli vicini a Citt della scienza sono gi sul piede di guerra; o di affidarsi a un altro decennale giro di giostra. I segnali di un deragliamento, del resto, ci sono gi tutti. A cominciare dalla foto pubblicata ieri in prima pagina su questo giornale: in primo piano i tre de che si tengono sorridenti per mano e dietro, defilato, il commissario Nastasi. Il quadro sembra perfetto, ma tradisce una colossale contraddizione. Se a trattare su Bagnoli, alla fine, sono state le istituzioni ordinarie, cio il governo, la Regione e il Comune; e se a nulla si sarebbe arrivato se il ministro De Vincenti non avesse fatto da mediatore, perch mai due anni fa si decise di ricorrere a un contestatissimo commissario straordinario? E poi, che coerenza c in un governo che mentre commissaria un sindaco per una competenza, quella urbanistica, che gli propria, nomina commissario alla Sanit il governatore regionale commissariato? No. Davvero non c un briciolo di razionalit in tutto questo. E francamente nonostante le gravi e note responsabilit del sindaco non c eccezione de Magistris che tenga, perch usare due pesi e due misure sempre la peggiore delle soluzioni possibili.

Tuttavia, questo il passato. Cos come da consegnare agli archivi sono le luccicanti slide su Bagnoli presentate solo due anni fa da Invitalia (per dire, dov finita la funivia Posillipo-Nisida? E che fine ha fatto lalbergo pentastellato sullisolotto? Erano fake news o pasticche allucinogene?)

Ora bisogna solo tenere gli occhi bene aperti. Tanto pi che, firmato laccordo, moltissimo resta ancora da definire: dai finanziamenti, attualmente del tutto insufficienti, alla complessiva armonia progettuale. Passando, ma solo un esempio, per la questione dei trasporti, visto che bisogna scegliere tra quattro percorsi alternativi della costruenda metropolitana. Quattro! Come a dire nessuno, dal momento che la priorit, si chiarito di recente, portare i treni dallaltra parte della citt, verso Capodichino. Ci detto, a proposito di sobriet al governo, De Vincenti promette che Bagnoli sar il Paradiso. Dopo tanto purgatorio, sarebbe ora.



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