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Apuane, i giudici salvano il piano Rossi sulle cave
Mauro Bonciani
Corriere Fiorentino 23/7/2017

Il governatore: Vittoria per ambiente e lavoro. Ora i cavatori si adeguino alle regole

Niente stop alle nuove regole sulle cave di marmo delle Apuane, fortemente volute dal governatore Enrico Rossi e dallallora assessore al territorio Anna Marson. Il Tar della Toscana, infatti, con una sentenza ha respinto, venerd, il ricorso promosso da una societ di escavazione delle Apuane contro il Pit-piano paesaggistico approvato dalla Regione dintesa con il ministero dei beni culturali.

Le cave delle Apuane ora devono rispettare le regole regionali che noi abbiamo voluto. una vittoria per lambiente e per il lavoro commenta Rossi stata riconosciuta la legittimit delle scelte della Regione con il Piano che riguardava le cave.

Secondo Palazzo Strozzi Sacrati la sentenza rafforza tutti i punti del piano su cui cera stata una lunga polemica politica, anche interna al Pd, e le perplessit dei cavatori e del settore del marmo. S, quindi, allobiettivo di raggiungere nel 2020 almeno il 50% delle lavorazioni in filiera corta; s alla previsione della compatibilit paesaggistica degli interventi in cava; s al divieto di attivit estrattiva sopra i 1.200 metri, valevole anche per le cave sotterranee, per tutelare il paesaggio e la stabilit dei versanti. S, inoltre, al piano di bacino. Il piano non abroga certo lattivit estrattiva, ma la disciplina dato il forte impatto che provoca aggiunge il presidente della Regione Il piano paesaggistico era stato impugnato dai cavatori, ma i ricorsi sono stati respinti: il piano legittimo, i cavatori lo rispettino.

Positivo anche il commento di Vincenzo Ceccarelli, assessore al territorio, che tra le sue competenze ha anche le cave: Abbiamo voluto nuove regole che comportano una lavorazione pi compatibile e rispettosa di un ambiente unico e non riproducibile, cercando di dare importanza al lavoro e di esaltare il valore aggiunto di una materia cos preziosa come il marmo, attraverso una maggiore lavorazione in loco, volta anche ad accrescere loccupazione.

Il punto sulla lavorazione del marmo stato fatto pochi giorni fa da Confindustria Livorno e Massa Carrara: oltre il 40% dei blocchi lavorato in provincia, il marmo rappresenta il 12% del Pil provinciale, con 1.200 aziende, 5.000 addetti fra diretti e indiretti e altri 3.000 nellindotto, le tonnellate scavate sono 3,3 milioni (-37% rispetto al 2001), le cave sono circa cento. E il fatturato del settore, tra cave e aziende che lavorano la pietra, di circa un miliardo di euro.



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