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Ecco le "spine" dell'intesa luce verde per la spiaggia gialla per il porto a Nisida
ROBERTO FUCCILLO
20 luglio 2017 LA REPUBBLICA




L'INTESA del semaforo. Se vero che l'accordo fa sgranare il sorriso a tutti i protagonisti, anche vero che il sindaco ripete che si fatta la cornice, ora c' da completare il quadro, o che si urlato fino a ieri. Rivelazioni che assumono forma grafica nelle pagine dell'accordo, con il ricorso proprio all'icona dei semaforini: verde sui paragrafi che godono del consenso generale, sul "cosa" fare e sul "come", ad esempio la linea di costa integrale, con la rimozione della colmata e l'arretramento di Citt della scienza; giallo invece su quelli in cui c' il "cosa", ma non ancora il "come", tipo il porto a Nisida o l'intero pacchetto di infrastrutture, ferrovie comprese.

I dubbi sopravvivono soprattutto nella parte della rigenerazione urbana. Ma riguardano anche la bonifica. il primo stadio, quello che traina anche la firma di ieri per consentire al Cipe a agosto di varare la propria delibera di finanziamento sui circa 270 milioni previsti. Poi si prevede la gara entro fine anno e l'inizio lavori per la primavera del 2018. Eppure anche qui ci sono tre "vincoli-criticit". La prima criticit riguarda la stima delle quantit dei materiali inquinati, da rimuovere vuoi dalla colmata vuoi dai fondali. Il bilancio fra suoli inquinati e suoli inerti pu anche influenzare la scelta delle tecniche di rimozione e in ultima analisi il fabbisogno finanziario. L'intesa stessa riporta che questa stima era attesa per il 15 luglio come risultato delle caratterizzazioni, ma un dato che ora De Vincenti porter direttamente il 27 in cabina di regia.

C' poi il sequestro dei suoli. De Magistris canta vittoria perch la scure caduta anche sui terreni Cementir, con tanto di spostamento del "Miglio azzurro" per la diportistica in una area pi interna, fuori dalle propriet Caltagirone, ma il cronoprogramma prevede ancora a dicembre la definizione dell'esproprio Cementir, un accordo con le Forze armate per il destino del carcere di Nisida, e l'eventuale ampliamento del Sin, l'area del sito di interesse nazionale, appunto verso Nisida.

Se la chiusura della bonifica fissata al 2022, quest'ultimo punto gi lega la bonifica alla successiva rigenerazione. Qui di quantificazione di costi ancora non se ne parla. Si sa che bisogner ricorrere anche ai privati, ma intanto il Comune mette le mani avanti con l'assessore Carmine Piscopo: Bisogna distinguere fra le aree all'interno del Sin e quelle su cui occorre la partecipazione anche di Comune e Regione per il reperimento delle risorse. Intanto, come rivela l'assessore Mario Calabrese, sulle infrastrutture c'erano varie ipotesi, riguardavano linee ferroviarie, collegamenti con la tangenziale, parcheggi di scambio e altro, ma la Regione ha chiesto approfondimenti per valutare il suo impegno finanziario e la questione stata stralciata . Lieve correzione del sindaco: Si torner ai tavoli tecnici, ma a noi interessava l'accordo sul quadro d'insieme delle infrastrutture, senza del quale non avremmo firmato nulla. Morale: il cerino di infrastrutture e trasporti nelle mani di De Luca. Con un programma che prevede comunque una intesa specifica a dicembre e il successivo finanziamento degli interventi a marzo 2018.

Il quadro dei semafori gialli tocca poi il porto di Nisida. Dopo tutte le diatribe su capacit e tipologia di imbarcazioni, oggi l'intesa fissa solo il limite massino, 20 ettari per lo specchio d'acqua interessato, in attesa di un piano definitivo a fine anno. Per Nisida si segnalano attivit turistico- ricettive, servizi a supporto diportistico, valorizzazione dei reperti archeologici, ma l'albergo di lusso non c', o meglio, segnalato in un altro paragrafo, quello sulle strutture alberghiere: tre in tutto, presso la Porta del Parco, vicino alla Acciaieria e lungo il tratto della nuova via di Nisida, fronte spiaggia. Tutto qui.

Resta invece il verde smeraldo sui volumi di edificazione: parametro medio di 0,68 metri cubi a metro quadrato; totale di 2,115 milioni di metri cubi, di cui 1,3 milioni di nuova edificazione comprensivi dei 440mila di archeologia industriale; 240mila metri cubi in pi in dote ai privati che investiranno sulla acciaieria; altre preesistenze industriali, tipo i forni o la ciminiera, considerati "land art" e quindi considerate a cubatura zero. Infine alcune tappe del cronoprogramma: bonifica entro il 2022 con il dragaggio dei sedimenti marini come ultima tappa; infrastrutture a mare (porto, pontili) entro met del 2021; rete idrica in autunno 2012; metropolitana nel primo semestre 2023; archeologie industriali a fine 2022, parco e nuova edificazione per fine 2024.



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