LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Dal rudere riemergono le lacrime delle Marie
Chiara Gatti
23 luglio 2017 LA REPUBBLICA

Quando lo vide, la prima volta, un paio d'anni fa, pens che fosse il classico rudere da ristrutturare nel cuore della Maremma per farne un hotel di charme. Non immaginava che, dietro i suoi muri cadenti e l'ingresso inghiottito dai rovi, si nascondesse un capolavoro della storia dell'arte rimasto sepolto per secoli. Andrea Sozzi Sabatini, manager toscano cresciuto nella City di Londra col sogno di tornare in Italia e avviare un'attivit in proprio fra gli ulivi del grossetano, ha fatto cos una scoperta meravigliosa. La porzione di casa che ha acquistato ai piedi della rocca di Scarlino, affacciata sul golfo di Follonica, custodiva un tesoro straordinario. Sopra un tavolato di legno malconcio, in un piccolo squarcio di parete, ha visto affiorare quattro volti di donna. Occhi sottili, visi allungati incorniciati da aureole preziose, un tempo punzonate d'oro. Velate da polvere e ragnatele occhieggiavano sotto le macerie di un appartamento abbandonato.

Per sedici anni era rimasto in vendita senza che nessuno se ne accorgesse. Poche offerte. Due trattative saltate. Poi Andrea, arrampicandosi sulla scala di legno dai gradini sconnessi, si trovato davanti al miracolo. sta- ta un'epifania. Ho capito che era la punta di un iceberg. Sotto si nascondeva un affresco immenso. E ha iniziato a scavare. Affidati a due restauratori, Marco Marchetti e Isabella Gubbini, gli strati di scialbo hanno cominciato a sciogliersi, riscattando una figura dopo l'altra. Una, cinque, quindici. Il gruppo dei sacerdoti, i soldati romani, i giudei. E ancora quaranta personaggi prigionieri della calce. In cinque metri di superficie per tre d'altezza, comparsa un'immagine grandiosa della Croce di Cristo con tutti i protagonisti affollati ai suoi piedi, le pie donne, gli armigeri, i centurioni, i cavalli. Oggi sono quasi cinquanta le presenze assiepate fra i cartigli e le lamine (perdute) degli elmi.

La qualit del dipinto altissima. La tentazione di dare un nome importante al suo autore forte.

Viene in mente il Trecento senese, la scuola di Simone Martini. Curato nei dettagli, nei metalli usati per le corazze, nei freni dei cavalli argentati, tradisce una committenza ricca per un luogo di culto.

Come possibile che un affresco di tale fattura sia rimasto tanto a lungo coperto da un intonaco? Rovistando negli archivi si trova qualche risposta: sono emersi i documenti di un'antica chiesa. Fondata nel Duecento dai nobili Pannocchieschi, passata alla confraternita della Santa Croce, fu smantellata durante le soppressioni napoleoniche, divent un fienile, poi una residenza privata. Nella navata vennero issati tramezzi; il presbiterio spezzato a met da un solaio. Grosse travi portanti bucarono la parete di fondo per ricavare due piani abitabili, infilzando nel ventre la Crocifissione.

L'affresco, coperto brutalmente d'intonaco, ha cominciato a tornare in vita solo nel secondo dopoguerra quando l'ultimo proprietario, Luigi Novelli, allest la sua camera da letto su quel soppalco malandato. Con la punta di un coltello liber i volti delle Marie e dorm sotto il loro sguardo dolente. Una foto d'epoca ritrae un materasso addossato al muro. Il contrasto fra le figure sacre e gli stracci di una quotidianit logora commovente. Gir notizia di questo strano rifugio protetto da un'icona segreta. Vittorio Sgarbi fu l'unico accolto, negli anni Novanta, nella dimora del vecchio Novelli. Si affacci alla finestra per cacciarmi, ma mi riconobbe e mi fece entrare. Sembrava la stanza di Van Gogh, paglia, dipinti e cicche per terra; un campo di battaglia. Da allora nessun altro. Fino ad Andrea, che ha compreso il valore dell'opera e messo mano ai lavori. Purtroppo la parte superiore della scena, inglobata nel secondo piano dell'edifico, stata spazzata via da una ristrutturazione che ha riportato il muro al vivo. Cristo svanito per sempre. Ma sopravvissuto il corteo, le donne e San Giovanni, Cornelio il centurione convertito, i giocatori di dadi, Longino a cavallo che trafisse con la lancia il costato di Ges.

Mentre i restauratori preparano impacchi di polpa di carta e carbonato di ammonio per rimuovere gessi e fissativi posticci, gli studiosi stanno gi avanzando ipotesi di attribuzioni. Fabio Torchio e Alessandro Bagnoli, della Soprintendenza di Siena, coordinano le ricerche. Il periodo ipotetico spazia dalla fine del Trecento alla met del Quattro. Paola Colonna, "signoressa" di Piombino, erede della celebre casata patrizia romana, sorella di Oddone diventato papa Martino V, accolse proprio in quel periodo, nei suoi territori maremmani, ospiti illustri. Forse fu lei la titolare dell'impresa. Indizi utili per datare l'affresco sono le prospettive audaci e le armature da parata (simili a quelle dei Missaglia, armaioli milanesi). Le mani allungate fanno davvero pensare ai senesi; le dita affusolate ricordano la maniera di Duccio, la sua stessa mollezza. Le barbe a riccioli dei sacerdoti richiamano lo stile di Lippo Memmi. Si parla anche di Taddeo di Bartolo, di Matteo di Giovanni o Nanni di Pietro. Ma tutto da discutere. Come si fa nei casi di autori misteriosi senza nome, si inventer magari un epiteto. Sgarbi propone il "Maestro di casa Sozzi", in omaggio ad Andrea che l'ha salvato. In attesa che si sciolgano le riserve, l'architetto Barbara Fiorini ha ricevuto l'incarico di progettare un museo. Verr smontato il solaio affinch l'affresco si possa vedere da una passerella e, soprattutto, dal basso, com'era in origine, quando i fedeli alzavano la testa verso le figure fortemente scorciate, tutte rivolte in direzione di un Cristo che oggi non c' pi.

Storia del capolavoro ritrovato per caso in un vecchio casale: l'intonaco nascondeva un grande affresco di scuola toscana Ora nascer un museo




news

08-12-2017
Rassegna Stampa aggiornata al giorno 08 DICEMBRE 2017

06-12-2017
Premio Silvia Dell'Orso 2017

03-12-2017
Novità editoriale - La struttura del paesaggio. Una sperimentazione multidisciplinare per il Piano della Toscana

22-11-2017
Fotografie libere. Lettera di utenti dell'ACS di Palermo al Ministro Franceschini

22-11-2017
COMUNICATO di Cunsta, della Società italiana di Storia della Critica dell'Arte e della Consulta di Topografia Antica sulla Biblioteca di Palazzo Venezia

20-11-2017
Intervento di Enzo Borsellino sulla mostra di Bernini

13-11-2017
Maestri: Emiliani ricorda Edoardo Detti

01-11-2017
Nella sezione Interventi e recensioni un nuovo intervento di Vittorio Emiliani sulla legge sfasciaparchi

01-11-2017
A un anno dal terremoto, dossier di Emergenza Cultura

29-10-2017
Petizione per salvare il Museo d'Arte Orientale dalla chiusura

20-10-2017
Crollo Santa Croce, l'esperto:INTERVISTA - "Da anni chiediamo fondi per consolidare pietre, inascoltati"

20-10-2017
Bonsanti sul passaggio di Schmidt da Firenze a Vienna

16-10-2017
MANOVRA, FRANCESCHINI: PIÙ RISORSE PER LA CULTURA E NUOVE ASSUNZIONI DI PROFESSIONISTI DEI BENI CULTURALI

24-09-2017
Marche. Le mostre e la rovina delle montagne

07-09-2017
Ascoli Satriano, a fuoco la copertura di Villa Faragola: la reazione di Giuliano Volpe

30-08-2017
Settis sui servizi aggiuntivi nei musei

29-08-2017
Carla Di Francesco il nuovo Segretario Generale - MIBACT

25-08-2017
Fotografie libere per i beni culturali: nel dettaglio le novit apportate dalla nuova norma

21-08-2017
Appello di sessanta storici dell'arte del MiBACT per la messa in sicurezza e la salvaguardia del patrimonio monumentale degli Appennini devastato dagli eventi sismici del 2016

19-08-2017
Dal 29 agosto foto libere in archivi e biblioteche

19-08-2017
Cosenza, brucia casa nel centro storico: tre persone muoiono intrappolate. Distrutte decine di opere d'arte

12-08-2017
Antonio Lampis, nuovo direttore generale dei musei del MiBACT

06-08-2017
L'appello al Presidente Mattarella: i beni culturali non sono commerciali. Come aderire

04-08-2017
Istat: mappa rischi naturali in Italia

03-08-2017
APPELLO - COSA SI NASCONDE NELLA LEGGE ANNUALE PER IL MERCATO E LA CONCORRENZA

31-07-2017
Su eddyburg intervento di Maria Pia Guermandi sulle sentenze del Consiglio di Stato e su Bagnoli- Stadio di Roma

31-07-2017
Comunicato EC Il Colosseo senza tutela: sulle recenti sentenze del Consiglio di Stato

30-07-2017
Dal blog di Giuliano Volpe: alcuni interventi recenti

27-07-2017
MiBACT, presto protocollo di collaborazione con le citt darte per gestione flussi turistici

26-07-2017
Franceschini in audizione alla Commissione Cultura del Senato

Archivio news