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La scelta storica di aprire le pi belle dimore del Lazio
Lilli Garrone
Corriere della Sera - Roma 24/7/2017

Il presidente Francesco Sforza: molto turismo asiatico

Aprono i loro portoni le dimore storiche del Lazio. Ville, palazzi, castelli che sempre pi si attrezzano ad accogliere i turisti, con una serie di percorsi territoriali dove alla cultura si pu unire anche lenogastronomia. E si ammirano cos capolavori un tempo riservati a pochi; si conoscono storie e tradizioni molte volte dimenticate. Un progetto al quale si sta dedicando Francesco Sforza, lattuale presidente dellAdsi (Associazione Dimore Storiche Italiane) di Roma e del Lazio. LAdsi - spiega - che nel Lazio molto romanocentrica ha deciso di dare un segnale forte creando una sorta di rete fra i soci dei diversi territori della regione, per far s che queste dimore possano diventare un polo di attrazione nei centri minori, per portarvi un turismo interessato alle tradizioni culturali dei borghi. Oppure un crescente turismo straniero che vi arriva attraverso i cammini, come la Francigena, oppure lungo le vecchie vie romane.

Da anni si parla di come poter visitare questi meravigliosi edifici privati che ormai si aprono sempre di pi al pubblico, spesso con eventi: e le prove lAdsi le ha gi fatte recentemente con le Giornate Farnesiane nel Viterbese, con visite a palazzi pubblici e privati realizzando una piccola pubblica pubblicazione, oppure le Giornate della promozione dellAlta Tuscia, dove si sono coinvolte le realt produttive locali. Questo tipo di iniziative - racconta Francesco Sforza- si sono ispirate a quanto gi avviene in altre zone dEuropa e del nord Italia. Il caso di maggior successo, ad esempio, la rete dei castelli della Loira in Francia che ha diverso milioni di visitatori ogni anno. Oppure i Castelli del ducato Parma e Piacenza, associazione mista di proprietari privati e pubblici che fa un ottimo lavoro di promozione del territorio, con 24 castelli, 14 alloggi tra le Antiche Mura, manieri e luoghi darte.

La grande ricchezza del Lazio, invece, sembra ancora poco conosciuta, misteriosa o nascosta. Adesso questo quanto l Associazione delle dimore storiche vuole replicare nel Lazio - aggiunge il presidente - per cui con la Regione, attraverso una legge speciale approvata nel 2015 ma che ancora in fase di attuazione, si vuole creare una rete con delle macro aree territoriali, dai Castelli Romani, ai Prenestini; le visite a Palestrina e Paliano, oppure i percorsi della Tuscia (Vignanello - Vasanello - Bolsena), Bracciano o i Castelli del litorale, dove il visitatore pu passare o una giornata o un fine settimana, visitare i luoghi storici, conoscere le tradizioni del luogo e le eccellenze eno-gastronomiche. Ipotizziamo anche delle collaborazioni con le associazioni di promozione dei prodotti territoriali tipo slow food. Tutto ci - spiega - sia per aiutare le economie dei micro- territori, sia per dare un nuovo impulso anche a queste dimore che possono cos avere dei minimi mezzi per sostenersi invece di cadere in rovina.

Ville e palazzi prestigiosi e di grande fascino, che per hanno molte volte bisogno di grandi lavori di manutenzione. E difficili per il fatto che sono edifici quasi tutti vincolati. Oggi i proprietari spesso le affittano per qualche evento, in modo da avere i fondi per la manutenzione ordinaria, ma gli interventi strutturali o di restauro hanno bisogno di risorse in pi. Questa rete di visite potrebbe essere una nuova via? La rete sicuramente un modo per promuovere il territorio - risponde Francesco Sforza -. Ma questattivit fatta dallAssociazione forse lelemento pi puro nella descrizione della spina dorsale e culturale del Paese: il museo mostra gli oggetti; la dimora storica elemento vivente di continuit con il passato. Questo molte culture non lhanno e quindi c una grande curiosit per conoscerle e visitarle. E del resto tutto si democratizzato: il proprietario diventato come un custode del museo, solo che il museo privato. E a Roma? Tutte le dimore che hanno ancora i piani nobili fanno spesso attivit ricettiva e vengono utilizzate per eventi. Sempre di pi o palazzi si aprono e fanno vedere degli ambienti privati. Su questo c grande curiosit soprattutto da parte dei turisti asiatici.



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