LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Il terremoto un anno dopo/Gli errori che si potevano evitare
Vittorio Emiliani
Il Tirreno 15/8/2017

Ignorate le conoscenze di chi vive nel territorio

Quando un forte terremoto scuote e demolisce le case isolate e i centri storici dell'Appennino (la nostra zona "rossa" per eccellenza), bisogna essere chiari e concreti: a) una vera e propria ricostruzione "in sicurezza" esige dai tre anni in su; b) il ricovero negli alberghi della riviera deve essere limitato nel tempo altrimenti le comunit locali si sfilacciano; c) occorre subito predisporre case prefabbricate robuste e coibentate, per il caldo e il gelo, e dare ad esse forme di villaggio con scuole fin dove possibile e attivit commerciali.
E' stato fatto tutto questo ad Amatrice e dintorni? In parte, ma non con la decisione, con la chiarezza necessarie, sull'esempio di terremoti non lontani nel tempo, per esempio quello umbro-marchigiano del settembre 1997 con assai meno morti per fortuna e per vere e proprie citt investite in pieno, da Assisi fino a Urbino. Comunit pi forti di quelle squassate nel fine agosto 2016 e per anche pi assistite da un governo (quello guidato da Romano Prodi, sui vice Walter Veltroni ministro per i Beni culturali) con uomini esperti e pi mezzi, tecnici e finanziari.
Nel 1997 la direttiva del direttore generale Mario Serio fu esplicita: puntellare subito tutto quanto si poteva a partire dalla Basilica Superiore di San Francesco in Assisi che minacciava di scivolare a valle. Si chiamarono persone di grande esperienza come Antonio Paolucci, Bruno Toscano, Maria Luisa Polichetti, Marisa Dalai. Alcune con alle spalle l'esperienza del Friuli (1976-77) dove le comunit locali avevano voluto con forza una ricostruzione il pi possibile "com'era e dov'era". Per Assisi vennero subito chiamati strutturisti come Giorgio Croci e Paolo Rocchi capaci di ingabbiare San Francesco in una foresta di tubi d'acciaio. A Montefalco il sindaco chiese alla coop di restauratori che gi operava in loco di puntellare la favolosa abside di Benozzo Gozzoli senza nemmeno attendere la Soprintendenza. Appalti per queste foreste di tubi d'acciaio? "Li prendemmo dove li trovammo subito", ha commentato Antonio Paolucci.
Ad Amatrice e dintorni successo qualcosa di paragonabile? Purtroppo no. Un errore marchiano che ancora pesa. Eppure il direttore generale del Mibact Antonia Pasqua Recchia era sul posto il 28 agosto. Eppure il premier Matteo Renzi accorse subito. Ma la prima non diede direttive esplicite e il secondo, detestando le Soprintendenze, le lasci in ombra. Ecco cosa scrissero 138 abitanti di Amatrice mesi dopo al ministro Franceschini: puntellando subito i monumenti lesionati il 24 agosto, "si poteva salvare la torre medioevale della chiesa di Sant'Agostino, simbolo della citt, crollata miseramente sotto i nostri occhi il 18 gennaio, il successivo 29, anche la parete orientale, venuta gi insieme a parte della facciata, si poteva preservare la maestosa chiesa di San Francesco dal definitivo collasso della sua struttura (...), si poteva salvare la chiesa-santuario di San Martino, Sant'Antonio Abate di Cornillo Nuovo, Sant'Emidio sede del Museo Civico <> uno degli edifici pi antichi della citt". La ferita forse pi sanguinante: essere "stati tenuti fuori da qualunque iniziativa da parte del Ministero (...) Si ignorato il nostro patrimonio di conoscenza capillare del territorio e delle persone che vi abitano".
Loro ignorati e il personale delle Soprintendenze costretto ad agire con pochi mezzi. Un altro settore importante trattato in modo lacunoso: quello zootecnico. Era proprio impossibile avere una carta degli allevamenti sparsi per i monti per rifornirli, intanto, di foraggi e per avere una mappa delle stalle e delle case prefabbricate da insediare sui monti prima della neve, dopo che allevatori e pastori avevano assicurato di rimanere? Matteo Renzi ha cominciato a parlare di "archistar" spiazzando la concretezza del commissario straordinario Vasco Errani che peraltro aveva operato in tutt'altro contesto, cio nella pianura emiliana altamente industrializzata.
Di qui incertezze e ritardi anche considerevoli. In luglio uno studio del Censis per la Fondazione Merloni ha fornito linee-guida che vanno ben al di l dell'emergenza post-terremoto nelle Marche. Governo e Regioni dovrebbero leggerlo. Se solo avessero ristudiato il post-terremoto 1997 in Umbria-Marche, oggi le macerie, dove sono rimuovibili, sarebbero state rimosse, le stalle sarebbero operanti da mesi come i villaggi prefabbricati. Purtroppo questo un Paese che poco o nulla riflette sul passato anche quando pu dare insegnamenti positivi in una materia tanto complessa. Promettere la ricostruzione "in sicurezza" a breve termine pura demagogia, ma rallentarla alimenta una protesta aspra e indifferenziata. Sulla quale soffia, diciamolo, una informazione emotiva che ignora gli esperti veri e i "precedenti storici" oggettivi.



news

15-07-2018
Rassegna Stampa aggiornata al giorno 15 luglio 2018

08-07-2018
Su Eddyburgh un intervento di Maria Pia Guermandi sull'Appia Antica

13-06-2018
Disponibile la relazione di Giuliano Volpe sull'attività del Consiglio Superiore

12-06-2018
Lettera aperta al Sig. Ministro dei Beni Culturali dott. Alberto Bonisoli: Per un futuro all'archeologia italiana

04-06-2018
Dalla rete: sul nuovo governo e sul nuovo ministro dei Beni culturali

19-05-2018
Sul contratto M5S - Lega vi segnaliamo...

17-05-2018
Cultura e Turismo: due punti della bozza Di Maio - Salvini

15-05-2018
Sulla Santa Bibiana di Bernini: intervento di Enzo Borsellino

13-05-2018
Premio Francovich 2018 per il miglior museo/parco archeologico relativo al periodo medievale

04-05-2018
Nella sezione "Interventi e recensioni" abbiamo pubblicato un contributo di Franco Pedrotti sul depuratore della piana di Pescasseroli: una sconfitta del protezionismo italiano

01-05-2018
Archistorie: rassegna di films sull'architettura dell'Associazione Silvia Dell'Orso

30-04-2018
Nella sezione "Interventi e recensioni", abbiamo pubblicato un contributo di Vittorio Emiliani: Appena 11 giardinieri per Villa Borghese. Ma l'erba "privata" non è meglio

26-04-2018
Roma. Il nuovo prato di piazza di Spagna non regge, il concorso ippico migra al Galoppatoio

21-04-2018
Anna Somers Cocks lascia The Art Newspaper. Intervista su "Il Giornale dell'Arte"

04-04-2018
VIII edizione del Premio Silvia Dell'Orso: il bando (scadenza 30/9/2018)

29-03-2018
Comitato per la Bellezza: A Palazzo Nardini chiedono già affitti altissimi ai negozi

25-03-2018
Lettera aperta di Archeologi Pubblico Impiego - MiBACT ai Soprintendenti ABAP

25-03-2018
A Foggia dal 5 aprile rassegna Dialoghi di Archeologia

23-03-2018
Comitato per la Bellezza e Osservatorio Roma: Tre richieste fondamentali per salvare Villa Borghese e Piazza di Siena

17-03-2018
Comunicato ANAI sul tema delle riproduzioni fotografiche libere

16-03-2018
Podcast episode 23: The death of Venice?

14-03-2018
SETTIS ed EMILIANI: Le ruspe su alcuni villini di Roma

20-02-2018
Documento del Coordinamento delle Società Storiche a proposito della libera riproduzione in archivi e biblioteche

14-02-2018
Consulta Universitaria Nazionale per la Storia dell'Arte e la Società Italiana di Storia della Critica d'Arte manifestano la loro piena solidarietà a Christian Greco

14-02-2018
NOTA DEL COMITATO SCIENTIFICO DEL MUSEO EGIZIO

09-02-2018
Italia '900. Settima edizione di Visioni d'Arte organizzata dall'Associazione Culturale Silvia Dell'Orso

09-02-2018
Lettera di API (Archeologi Pubblico Impiego) MiBACT al Ministro sulla Scuola del Patrimonio

23-01-2018
Museo Egizio, solidarietà dal Consiglio Superiore dei beni culturali

19-01-2018
La Dea di Morgantina in tournée? Una lettera dell'archeologo Malcolm Bell con una nota di Pier Giovanni Guzzo

11-01-2018
Firenze, il David di Michelangelo "vestito" dalle proiezioni di Felice Limosani

Archivio news