LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

L'ULTIMA FERITA PER L'ISOLA VERDE
Cesare De Seta
23 agosto 2017 la Repubblica



IL TERREMOTO torna a battere con sinistra continuit nel nostro Paese: quello di Ischia di una intensit del quarto grado Richter. L'isola verde ha nella sua storia una sequela di terremoti che risalgono all'antichit, come narra il greco Strabone, e al Medioevo: ma Casamicciola fu colpita anche nel 1796 e nel 1828.

Il pi spaventoso sisma fu quello del 28 luglio 1883 che fu di ben pi grave intensit toccando il decimo grado della scala Mercalli. Fu una strage con oltre 2.300 morti, 1.750 nella sola Casamicciola. Giustino Fortunato, meridionalista insigne consapevole dello stato comatoso del Sud, coni quella che divenuta una classica formula per definire il paesaggio del Mezzogiorno: sfasciume pendulo affacciato sul mare.

Il caso volle che lo studioso ne fu testimone e si adoper a frugare tra le macerie di Casamicciola per soccorrere quanti erano sopravvissuti. In quella terribile estate del 1883 il padre, la madre e la sorella di Benedetto Croce persero la vita e lui stesso non ancora diciottenne fu miracolosamente tratto dalle macerie. Soltanto il terremoto in Irpinia, Campania e Basilicata del 23 novembre del 1980, e le successive repliche che si ebbero in febbraio, caus circa 3 mila morti.

Dal punto di vista geomorfologico l'isola d'Ischia ha una sua autonomia, dunque la scossa che ha interessato Casamicciola non ha investito i Campi Flegrei, con la caldera fumante e attiva della Solfatara, n la pur vicina Procida. Ischia dominata dal Monte Epomeo, cuspide emergente di un vulcano: la direttrice dell'Osservatorio vesuviano Francesca Bianco ha precisato che il terremoto di luned di tipo tettonico e non vulcanico e comunque l'Epomeo non ha la pericolosit del Vesuvio monitorato in continuit e sotto stretta sorveglianza.

Senza aver alcuna competenza delle scienze della Terra, di una cosa possiamo essere certi: l'isola d'Ischia e i suoi Comuni sono da decenni al centro di un abusivismo selvaggio e poco si fatto perch case vecchie e fatiscenti fossero messe in sicurezza, n quelle pi recenti hanno rispettato le norme imposte dalle leggi antisismiche. L'abusivismo pi selvaggio ha devastato il paesaggio dell'isola, roso le pendici boscose che risalgono le falde dell'Epomeo, e i Comuni quasi mai sono stati capaci di reprimere l'abusivismo diffuso e gli interessi speculativi che hanno dilagato.

L'amara lezione del terremoto di Casamicciola non che l'ultimo episodio di una catena di eventi sismici che si chiamano L'Aquila, Amatrice e molti centri del Centro Italia. Una catena di morti, uno spreco di ricchezze che sono la conseguenza di una politica inidonea alla messa in sicurezza del territorio: la dorsale appenninica che fende la penisola preda della vulnerabilit sismica.

La fragilit del territorio nazionale non pu tornare all'ordine del giorno quando si fa il conto dei morti e dei danni. Si sono compiuti taluni passi dal 1980 a oggi: si dispone d'una carta del rischio aggiornata, di una nuova normativa per gli interventi di consolidamento strutturale degli edifici, si dispone di un sistema di monitoraggio e anche per i beni culturali si sono approntati strumenti di conoscenza pi affinati.

Ma sono piccoli passi, dinanzi all'entit dell'impegno che richiede un Paese a rischio sismico permanente ed estesissimo (40 per cento sul territorio nazionale, 70 per cento se si considera il Centro- Sud); il tessuto urbano degli insediamenti appenninici in gran parte costituito da edifici che hanno molti secoli alle loro spalle e sono del tutto inidonei a reggere l'urto sismico; ma il peggio che la stessa edilizia pi recente (ospedali, scuole, uffici pubblici e persino le caserme dei pompieri) non stata costruita con quelle necessarie misure antisismiche che consentono di garantire la sicurezza di uomini e cose, n c' stata una politica di adeguamento statico.

Eppure da trent'anni e pi l'Italia spende cifre notevolissime per fronteggiare tale genere di disastri e ricostruire le case distrutte. I provvedimenti d'urgenza sono solo una risposta tampone all'inadempienza dei governi che si sono succeduti in un settore strategico per la sicurezza delle nostre popolazioni.

Tutti gli esperti e gli studiosi che si sono espressi hanno sottolineato il fatto che il disfacimento di Casamicciola non giustificato da un'onda sismica, non forte, stando all'opinione dell'Ingv: la realt che lo stato comatoso dell'edilizia dell'isola semina distruzione e morte. Che le autorit comunali protestino per questa diagnosi persino vergognoso. Si nega quanto dicono le scienze della Terra, del rapporto cio che si pone tra intensit del sisma e l'effetto che esso ha su un territorio la cui edilizia non risponde alle norme di sicurezza. In Natale in casa Cupiello, Eduardo De Filippo, entrando dalla cucina in camera da letto tutta sottosopra, dice: Qua mi pare Casamicciola. Una metafora che designa lo stato d'emergenza in cui versa l'Italia.



news

24-02-2018
Rassegna Stampa aggiornata al giorno 24 febbraio 2018

20-02-2018
Documento del Coordinamento delle Società Storiche a proposito della libera riproduzione in archivi e biblioteche

14-02-2018
Consulta Universitaria Nazionale per la Storia dell'Arte e la Società Italiana di Storia della Critica d'Arte manifestano la loro piena solidarietà a Christian Greco

14-02-2018
NOTA DEL COMITATO SCIENTIFICO DEL MUSEO EGIZIO

09-02-2018
Italia '900. Settima edizione di Visioni d'Arte organizzata dall'Associazione Culturale Silvia Dell'Orso

09-02-2018
Lettera di API (Archeologi Pubblico Impiego) MiBACT al Ministro sulla Scuola del Patrimonio

23-01-2018
Museo Egizio, solidarietà dal Consiglio Superiore dei beni culturali

19-01-2018
La Dea di Morgantina in tournée? Una lettera dell'archeologo Malcolm Bell con una nota di Pier Giovanni Guzzo

11-01-2018
Firenze, il David di Michelangelo "vestito" dalle proiezioni di Felice Limosani

09-01-2018
E' on line il bando il bando di selezione allievi del Corso "Scuola del Patrimonio"

09-01-2018
Lettera dei vincitori e degli idonei del concorso 500 Mibact

07-01-2018
Un intervento di Guzzo. Tutela e valorizzazione: unite o separate?

27-12-2017
Lettera ANAI a Franceschini sulla mancata entrata in servizio funzionari archivisti MiBACT

23-12-2017
XX Premio "Calabria e Ambiente" 2017 a SALVATORE SETTIS

15-12-2017
Seconda interrogazione parlamentare su libere riproduzioni: il caso di Palermo

13-12-2017
Interrogazione parlamentare su libere riproduzioni. I casi di Napoli e Palermo

06-12-2017
Premio Silvia Dell'Orso 2017

03-12-2017
Novità editoriale - La struttura del paesaggio. Una sperimentazione multidisciplinare per il Piano della Toscana

22-11-2017
Fotografie libere. Lettera di utenti dell'ACS di Palermo al Ministro Franceschini

22-11-2017
COMUNICATO di Cunsta, della Società italiana di Storia della Critica dell'Arte e della Consulta di Topografia Antica sulla Biblioteca di Palazzo Venezia

20-11-2017
Intervento di Enzo Borsellino sulla mostra di Bernini

13-11-2017
Maestri: Emiliani ricorda Edoardo Detti

01-11-2017
Nella sezione Interventi e recensioni un nuovo intervento di Vittorio Emiliani sulla legge sfasciaparchi

01-11-2017
A un anno dal terremoto, dossier di Emergenza Cultura

29-10-2017
Petizione per salvare il Museo d'Arte Orientale dalla chiusura

20-10-2017
Crollo Santa Croce, l'esperto:INTERVISTA - "Da anni chiediamo fondi per consolidare pietre, inascoltati"

20-10-2017
Bonsanti sul passaggio di Schmidt da Firenze a Vienna

16-10-2017
MANOVRA, FRANCESCHINI: PIÙ RISORSE PER LA CULTURA E NUOVE ASSUNZIONI DI PROFESSIONISTI DEI BENI CULTURALI

24-09-2017
Marche. Le mostre e la rovina delle montagne

07-09-2017
Ascoli Satriano, a fuoco la copertura di Villa Faragola: la reazione di Giuliano Volpe

Archivio news